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L’Abi, Associazione bancaria italiana, ha diffuso una nota che annuncia la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, a seguito degli eccezionali eventi meteorologici dall’8 al 12 settembre 2024 nel territorio dell’intera provincia di Bergamo

Bergamo. Una buona notizia per chi ha subito i danni per l’alluvione dello scorso settembre in Bergamasca: l’Abi, Associazione bancaria italiana, ha diffuso una nota che annuncia la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, a seguito degli eccezionali eventi meteorologici dall’8 al 12 settembre 2024 nel territorio dell’intera provincia di Bergamo. Oltre alla provincia orobica sono interessati i comuni di Dolzago, di Lecco, di Missaglia, di Molteno e di Oggiono della provincia di Lecco e dei comuni di Gargnano, di Bagolino, di Pertica bassa e di Lavenone della provincia di Brescia.

Abi, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, ha pubblicato l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile. L’Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, recepisce i contenuti dell’accordo sottoscritto da Abi, Protezione Civile e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile per le banche dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per questi territori, misura per altro già presa da alcuni istituti di credito nelle ore immediatamente successive alle eccezionali precipitazioni (lo aveva fatto, ad esempio, Intesa Sanpaolo).

 

Alla Scuola Svizzera Bergamo gravi danni per l’alluvione

 

 

Il violento evento meteorologico che si era abbattuto sulla nostra provincia aveva attivato sin da subito gli attori istituzionali ed economici, in un’ottica di collaborazione finalizzata a rendere meno pesante l’impatto dei danni.

Il Comune di Bergamo, in particolare, parallelamente alla formalizzazione della richiesta di “stato d’emergenza” avanzata in Regione, aveva attivato un dialogo con gli istituti bancari per offrire strumenti di sostegno agevolati a chi si trovava ad affrontare le dirette conseguenze dell’alluvione. Era nato così un “Patto di collaborazione” con la disponibilità delle banche (sette quelle aderenti) a offrire misure di sostegno ai cittadini e alle imprese, dall’accesso al credito ai finanziamenti.