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Incendi di Los Angeles, il bergamasco Davide Locatelli: “Fiamme alte 10 metri, uno scenario devastante”

Il pianista e compositore orobico vive a Beverly Hills da tre anni: “Ho visto tutto dall’aereo, sembrava un film. La mia zona per ora non è stata colpita, ma l’allerta è massima. Ho amici che hanno perso tutto e vengono da me anche solo per una doccia o per avere la corrente elettrica”

I numeri sono tremendi: 24 morti accertati, migliaia di feriti, centinaia di migliaia di sfollati. Da giorni Los Angeles sta affrontando una serie di incendi devastanti che ha distrutto diversi quartieri, provocando danni che, secondo le prime stime, si possono quantificare in oltre 150 miliardi di dollari. È stato classificato come il secondo più grande nella storia degli USA. Nella città della California vive anche DavideLocatelli, pianista e compositore bergamasco, che tre anni fa si è trasferito sulla costa ovest degli Stati Uniti.

I quartieri più colpiti sono quelli di Palisades, la cui area è stata completamente rasa al suolo, North Hollywood, Sunset Boulevard, anche la città di Malibù non esiste più, è stata completamente devastata, idem Pasadena. “Io vivo nella zona di BeverlyHills”, racconta, “tutte le zone del mio circondario sono state bruciate, la mia invece fortunatamente per ora è rimasta intatta, perché è più interna e quindi più protetta”.

“Sono tornato qui dall’Italia a inizio anno: in volo mi sono affacciato dal finestrino e ho visto fumo, fiamme. Ho pensato stessero girando un film. Quando sono atterrato mi sono ritrovato cento messaggi di persone che mi chiedevano se stessi bene. Ho scoperto ciò che stava accadendo dall’aereo, poi sono arrivato in città in questo clima di terrore. Nei giorni scorsi ho preso l’auto e sono stato nei quartieri più colpiti: era devastante, avevo di fronte fiamme di 10 metri d’altezza, c’erano decine di elicotteri che buttavano bombe d’acqua per placare gli incendi. Case totalmente rase al suolo, danni incalcolabili: non conta più essere né ricchi né famosi, conta solo salvarsi la pelle, perché quando vediamo la morte in faccia siamo tutti uguali”.

Il capo dei vigili del fuoco della città, AnthonyMarrone, ha spiegato che “le condizioni del vento peggioreranno nei prossimi giorni” e che “condizioni meteorologiche critiche continueranno fino a mercoledì 15 gennaio”.

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“C’è ancora uno stato di massima allerta che durerà almeno altre due settimane. Noi siamo in una zona franca, ma siamo sempre a rischio evacuazione. C’è massima attenzione. Le autorità hanno fatto sapere che nei prossimi giorni gli incendi si sposteranno nella zona di Venice Beach: un mio amico che vive in quelle zone mi ha mandato una foto in cui mostrava esserci almeno un dito di cenere sulla sua auto. I venti stanno trasportando tutte le ceneri per la città rendendo l’aria ancora più tossica”, prosegue Davide, che ha messo a disposizione la propria casa per poter aiutare le persone in difficoltà.

“Ho diversi amici che hanno perso la casa o che hanno dovuto evacuare e ora vivono in hotel, molti hanno perso energia e corrente: ho ospitato diverse persone che avevano bisogno di una doccia, di elettricità per caricare corrente e telefoni, per poter lavorare o comunicare con i propri cari. Ho messo casa mia a disposizione, visto che abbiamo una stanza con un letto per dormire e per provare a sentirsi in famiglia. Non pensavo, devo ammetterlo, ma la città ha risposto con molta solidarietà: tutti coloro che hanno anche solo una stanza o un posto dove far dormire le persone o ospitare gli animali si sono attivati”.

La città è blindata: “In certe aree non si può accedere per salvaguardia, sono stati impiegati tutti i pompieri della città, tutti gli elicotteri di salvataggio: nessuno poteva essere pronto per una catastrofe simile, è stato contenuto ciò che si poteva contenere: ora i vigili del fuoco stanno cercando di anticipare quelli che potrebbero essere i prossimi incendi, che hanno preventivato anche nella mia zona”.

Sono stati attivati diversi piani di gestione delle terre colpite dagli incendi, la cui origine ed entità – se sia fattore naturale o no – non è ancora stata del tutto chiarita: “Le autorità hanno consigliato a tutte le proprietà di rimuovere la vegetazione secca, come evitare di fumare e buttare mozziconi per terra”.

Non è comunque la prima volta in cui la città ha a che fare con il fuoco: “La California ha fama di incendi, dovuta alla siccità. Io vivo qui da tre anni e penso di aver visto piovere una sola volta, è un problema molto serio di cui va necessariamente tenuto conto: se dovesse ricapitare un evento del genere verrebbe spazzata via una città. Inoltre tre mesi fa tutte le compagnie assicurative americane hanno chiuso ogni tipo di polizza incendi sulla casa”.