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La gioia di fare musica: Simonetta Agazzi al pianoforte dall’età di cinque anni
La pianista Simonetta Agazzi

Musicista, pianista, compositrice e insegnante di pianoforte. La musica per Simonetta Agazzi non è semplicemente un lavoro, ma una compagna fedele da tutta la vita

La passione per la musica di Simonetta Agazzi, musicista, pianista, compositrice e insegnante di pianoforte, nasce prestissimo, da quando il papà, che suonava l’armonio, la faceva salire sulle sue ginocchia insieme al fratello per cantare insieme. All’età di cinque anni Simonetta, che già nutre un forte entusiasmo per la musica, inizia a frequentare delle lezioni di pianoforte, per poi cominciare a studiarlo in modo continuativo un anno dopo.

“Ho iniziato a prendere lezioni per la gioia di suonare che i miei genitori mi hanno trasmesso – racconta la musicista-, loro non avevano mai studiato pianoforte perché durante l’infanzia le condizioni economiche delle loro famiglie non glielo avevano permesso, ma in casa nostra la musica era sempre presente, il papà suonava l’armonio a orecchio e noi lo accompagnavamo cantando. Sono ricordi felici, ai quali sono molto affezionata”.

All’età di 12 anni inizia il servizio come organista della Corale San Giuseppe di Azzonica, in cui suona ancora oggi, e quello parrocchiale, accompagnando le celebrazioni liturgiche domenicali, e quelle delle festività, dei matrimoni e di altre ricorrenze. Negli anni successivi arricchisce il suo percorso artistico-musicale ampliando le collaborazioni con diverse formazioni corali e strumentali partecipando a rassegne e concerti in veste di pianista e organista, come solista o accompagnatrice. Un continuo esercizio pratico che, unito allo studio costante ed appassionato, le consente, nel 1994, di diplomarsi brillantemente in pianoforte al Conservatorio L. Campiani di Mantova. 

Amante della musica classica, Simonetta Agazzi ha però sempre dimostrato grande versatilità, approfondendo anche generi come il pop, il rock e il cantautorato ed esibendosi con diversi gruppi in vari contesti: “Esplorare altri generi per me è molto importante – spiega -, io ho scelto la musica classica, ma tutte le esperienze di generi diversi da questo mi hanno arricchita, e sono diventate parte del mio bagaglio”.

Nel 1993 la pianista, che racconta di aver sempre amato “inventare”, decide di approfondire un’altra passione: quella per la composizione, ambito in cui si specializza studiando al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo fino a conseguire a pieni voti il diploma, venendo anche segnalata tra i migliori diplomati italiani dell’anno sulla rivista musicale specializzata “Amadeus”. Mai stanca di imparare, tra il 2001 e il 2002 frequenta nella stessa scuola un corso di perfezionamento sulla tecnica compositiva.

Tra il 2002 e il 2003 la sua vena compositiva trova espressione nella scrittura di “Trionfo d’Amore”, una suite per pianoforte composta per una rappresentazione teatrale della Lauda di Jacopone da Todi “Il pianto della Madonna”, e pubblicata nel 2013 dalle Edizioni Carrara. Questa composizione, a cui Simonetta Agazzi è particolarmente legata, è solo una delle prime di una lunga serie di creazioni che le valgono buoni riconoscimenti. La più recente, “Alba nuova”, pubblicata dalle edizioni Da Vinci, è quella alla quale si dice essere più legata. La composizione è stata infatti scritta per il festival “Il genio delle donne” di Nembro in commemorazione delle vittime del Covid, che per la compositrice, come per moltissimi altri, rappresenta nei ricordi una ferita profonda.

 

Simonetta Agazzi - pianista

 

La passione per la musica, coltivata con costanza, ha spinto la musicista a partecipare a numerosi concorsi nei quali ha sempre ottenuto attestati di merito e risultati lusinghieri. Quello a cui lei è più affezionata rimane però il primissimo al quale ha preso parte, ovvero il Primo concorso pianistico provinciale “Città di Bergamo”, cui ha partecipato nel 1989 nella categoria solisti, aggiudicandosi il secondo posto in classifica: “Ero solo una ragazzina ed ero terrorizzata, ma anche in questo caso la musica mi è stata compagna, e mi ha guidata”.

Dopo dieci anni di concorsi Simonetta Agazzi ha poi deciso di dedicarsi all’insegnamento, che per lei rappresenta una vera e propria vocazione. Dal 1994 al 2001, ha infatti insegnato in diverse scuole e associazioni musicali come la Scuola di musica “Alta Valle” a Piazza Brembana, la “Scuola di musica e del rumore” a Ponteranica, l’associazione “Le note in tasca” di Bergamo e l’associazione “Milleunanota” di Zanica, che lei stessa ha fondato insieme a delle colleghe. Dal 2009 insegna Pianoforte, Linguaggio musicale e Armonia presso la “Scuola di musica Nembro”.

“Provo un grandissimo amore per l’attività didattica – dice emozionata la musicista -, mi piace seguire gli alunni e guidarli nel loro percorso, aiutarli nella preparazione per i concorsi e vederli iscriversi al conservatorio e sostenere gli esami con ottimi risultati. Insegno pianoforte anche a un piccolo gruppo di adulti, che studiano musica per passione senza sperare necessariamente in un futuro lavorativo in questo ambito; lo trovo molto bello perché mi dimostrano che la musica è per tutti, e che la sua bellezza può essere trasmessa a chiunque”.

Una grande passione, guidata dalla gioia di fare musica, che è divenuta un lavoro, e Simonetta Agazzi si augura che questo continui ancora per molti anni, perché, come recita la massima di Confucio “Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno nella tua vita”.

 

Simonetta Agazzi - pianista