L’assassino di via Tiraboschi trasferito dal carcere in psichiatria. Venerdì un’altra fiaccolata per Mamadi
Djiram Sadate, 28enne richiedente asilo del Togo, portato nel reparto blindato di Psichiatria dopo un crollo emotivo: è accusato di avere premeditato l’omicidio del 36enne vigilante Mamadi Tunkara
Bergamo. È stato trasferito dal carcere all’ospedale Papa Giovanni XXIII, nel reparto blindato di Psichiatria Djiram Sadate, il 28enne richiedente asilo del Togo accusato di avere ucciso a coltellate con l’aggravante della premeditazione Mamadi Tunkara, 36enne vigilante gambiano lo scorso 3 gennaio in via Tiraboschi a Bergamo.
Il rischio è quello di autolesionismo. I parenti sono lontanti, la compagna lo ha lasciato il 30 dicembre ed è proprio per motivi di gelosia che avrebbe accoltellato a morte Tunkara: secondo l’omicida aveva una relazione con la sua ex (relazione smentita dalla diretta interessata).
Venerdì sera, 10 gennaio, una fiaccolata con decine di persone organizzata dai colleghi ha ricordato in centro città la vittima, adetto alla sicurezza del supermercato Carrefour in via Tiraboschi. Venerdì prossimo ce ne sarà un’altra, organizzata dai suoi connazionali e dal Comune di Bergamo. Partenza da Largo rezzara alle 18.30 e arrivo a passaggio Cividini, dove il 36enne è stato ucciso.




