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La pratica della Mindfulness nello sport e nella vita
Roberto Benis

Un corretto stile di vita e la costanza della pratica Mindfulness apportano molteplici benefici riconosciuti a livello scientifico come la riduzione degli stati infiammatorii, cambiamenti della pressione arteriosa, riduce la sensibilità al dolore porta benessere psichico

La mindfulness è una pratica di consapevolezza di origine buddhista introdotta nel mondo occidentale da Jon Kabat-Zinn sul finire degli anni ’70. Lo stesso Kabat-Zinn (1985) con altri autori ha definito la Mindfulness come il portare attenzione in modo deliberato al momento presente e come l’accettare l’esperienza psico-emotiva con un atteggiamento non giudicante.
Un punto è molto importante: la pratica della Mindfulness è accessibile a tutti.

I pilastri della Mindfulness

Un corretto stile di vita e la costanza della pratica Mindfulness apportano molteplici benefici riconosciuti a livello scientifico come la riduzione degli stati infiammatorii, cambiamenti della pressione arteriosa, riduce la sensibilità al dolore porta benessere psichico ecc…. altro elemento importante è che la Mindfulness aiuta nella gestione della rabbia e dei pensieri ripetitivi legati al passato o per le preoccupazioni sul futuro. Possiamo dire che la Mindfulness si fonda su dei pilastri che sono una sorta di mattoncini su cui la pratica costante si fonda. Ogni pilastro è strettamente connesso agli altri, dunque sviluppare ognuno di essi permette di accrescere di conseguenza gli altri.

I pilastri della Mindfulness sono:

1. Non giudizio
2. Pazienza
3. Mente del principiante
4. Fiducia
5. Non cercare risultati
6. Lasciare andare
7. Accettazione

I benefici della Mindfulness nello sport

L’applicazione della Mindfulness allo sport è relativamente recente, e non sono infatti molto numerosi gli studi riguardanti l’argomento, ma possiamo dire che essendo una capacità accessibile a tutti, la pratica ha ottenuto consensi come approccio alternativo per preparare gli atleti ad una performance ottimale Vari autori come De Petrillo (2009) Garner e Moore (2004, 2006, 2007) hanno dimostrato come la Mindfulness possa aiutare gli atleti a gestire le diverse criticità emozionali, comportamentali e interpersonali che influiscono nella prestazione sportiva. La mindfulness può essere di aiuto e un supporto nel miglioramento della capacità di attenzione e concentrazione sul corpo e sulla mente (unità inscindibile…) momento dopo momento.
Con la pratica Mindfulness nelle sue varie forme e modalità, lo sportivo impara ad allenare la consapevolezza del proprio corpo, l’ascolto delle proprie sensazioni fisiche, emozioni come dei propri pensieri facilitando il raggiungimento di uno stato di calma interiore che facilita la gestione di situazioni stressanti in gara come nella vita.
La mindfulness permette di accedere ad un serbatoio di forza interiore che dirige l’energia lì dove necessario, nei modi e nei tempi più utili secondo i vari contesti in cui ci si trova. L’atleta “consapevole” riesce meglio a gestire il proprio corpo, la situazione e la realtà, si impara a fronteggiare e a “rispondere” alle difficoltà invece che “reagire” ad esse.
La consapevolezza consiste nell’identificare i propri stati emotivi, il livello di eccitazione, le cognizioni, la concentrazione, per poterli poi adeguare alla situazione. e l’atleta “consapevole” riesce meglio a gestire il proprio corpo, la situazione e la realtà, si impara a fronteggiare e a “rispondere” alle difficoltà invece che “reagire” ad esse.
In pratica ci sia allena alla Mindfulness e con la Mindfulness!

Mindfulness: applicazione pratica nello sport

Come la Mindfulness influenza la pratica sportiva? La questione è complessa, ma la ricerca ci viene incontro fornendoci delle indicazioni operative. Autori come Jones e Parker (2015) sostengono che la Mindfulness aiuta gli atleti del mezzofondo veloce, aumentando la loro capacità di resistere alla fatica e al disagio fisico per allenamenti molto intensi che sono parte integrante della pratica sportiva. Hamilton e Shuttle (2016) hanno verificato come l’apprendimento della pratica Mindfulness da parte di ciclisti professionisti aiuti il miglioramento della performance attraverso una diminuzione dell’ansia connessa alla prestazione, una riduzione delle dei pensieri negativi e delle preoccupazioni,
Questi aspetti facilitano uno stato di flusso dei pensieri  “Flow”
Il Flow può essere inteso come la sensazione di essere davvero focalizzati, concentrati, una sorta di fusione tra azione e consapevolezza, una sensazione di automaticità riguardo l’azione di un soggetto nella situazione sportiva (Csikszentmihalyi 1978). Secondo molti autori, una migliore esperienza di flow si associa ad una migliore prestazione sportiva, influendo su molti aspetti tra cui la perseveranza, la motivazione intrinseca e per facilitare esperienze sportive positive.
Stare nel momento presente quando devo raggiungere un obiettivo è lo stimolo che crea l’opportunità per sperimentare lo stato di flow .
Altri studi sui giocatori di golf, di basket e nuotatori, arrivano alla conclusione che atleti con la propensione ad essere più attenti e ad esercitare le capacità di Mindfulness sono anche più propensi a sperimentare stati di benessere, maggiore lucidità e concentrazione nella competizione e nella prevenzione degli infortuni di gioco.

Conclusioni

La Mindfulness è una pratica che può essere applicata allo sport e a tutto quello che è connesso al movimento. In sintesi possiamo anche dire che la pratica risulta utile per:
• Aumentare la motivazione;
• Creare il giusto livello di attivazione;
• Aumenta i livelli di autostima e di fiducia in sé stessi;
• Aiuta a dare una equilibrata interpretazione di successi e sconfitte.
La pratica della Mindfulness sostiene e migliora la prestazione atletica.

Roberto Benis Ph.D
Psicologo-psicoterapeuta integrato, Psicologo dello sport, Osteopata D.O. MROI-BSc (Hons) Ost. UK
Docente di Educazione fisica, CSCS – NSCA, Chinesiologo professionale, Massofisioterapista