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Omicidio di via Tiraboschi, l’uomo che insegue il killer ha qualcosa da insegnarci

Il cittadino bergamasco che insegue il killer chiede questo: chiunque tu sia non puoi farlo. “Fermati!”. Che tu sia italiano o straniero: non puoi uccidere, non puoi agire male in questa città

“Fermati, fermati!” grida l’uomo che insegue il presunto killer dell’omicidio di via Tiraboschi. Sono pochi istanti del video pubblicato da Bergamonews . Riprendono la fuga del presunto assassino nel primo pomeriggio di venerdì 3 gennaio.

All’urlo “Fermati” si associano altre voci che chiedono all’uomo in fuga di fermarsi. Molti credevano si trattasse di uno scippo, invece era l’inseguimento di un uomo che aveva appena ammazzato un altro uomo.

Mi ha molto colpito la fermezza di questo signore che insegue una persona con un coltello in mano. Non ha esitato un momento. Lo confesso: io non so se avrei avuto quella fermezza di farlo.

Fermare un assassino. Fermare il “male”, quasi a redimerlo. Rivedo quel video e continuo a sorprendermi perché dà un’idea di cittadinanza, di città, di società, di comunità che forse non fa cronaca, che non fa titolo ma crede nel bene e lo persegue. Quell’uomo che insegue un presunto killer vuole fermarlo, prenderlo, chiede giustizia ed esige sicurezza nella città in cui vive.

Non servono solamente ulteriori telecamere, altri agenti di polizia – ottimi deterrenti e utili per le indagini – occorre questo scatto di civiltà.
Non si può chiedere sicurezza senza un’educazione civica.

Un’educazione civica per noi italiani e per quanti vivono, studiano, lavorano o vorrebbero integrarsi nella nostra comunità.

Una società si fonda su valori fondamentali che vanno insegnati, seminati e trasmessi, mettendo le persone – tutte le persone – in condizioni di integrarsi. Quindi ben venga l’Osservatorio della sicurezza istituito da Palazzo Frizzoni , ma non ci si fermi solamente a questo. Serve un lavoro culturale più profondo che abbracci tutta la nostra società e a tutti i livelli: l’immigrazione non si è mai potuta fermare da quando l’uomo è su questa Terra.

Il cittadino bergamasco che insegue il killer chiede questo: chiunque tu sia non puoi farlo. “Fermati!”. Che tu sia italiano o straniero: non puoi uccidere, non puoi agire male in questa città.

Partendo da una fondamentale premessa: l’omicidio di via Tiraboschi è una tragedia che poteva succedere ovunque. E non per la mancanza di sicurezza in città.