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Barcella Elettroforniture, in un anno da 330 a 518 dipendenti. E nel 2025 27 nuove assunzioni a Urgnano

Tra i 188 innesti 46 sono under 35 e 11 donne. I lavoratori provengono da 20 paesi: “La forza di un’azienda è data dalle persone che ci lavorano”

Azzano San Paolo. Un’azienda che investe nelle persone e sfida la crisi generalizzata del settore. Barcella Elettroforniture Spa – società con sede ad Azzano San Paolo e 40 punti vendita tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte – in un anno ha assunto 188 lavoratori.

Rispetto al 2023 l’organico è infatti passato da 330 a 518 dipendenti (+63%), con massima attenzione alle giovani generazioni e alla parità di genere. “Nel 2024 abbiamo assunto 188 persone a tempo indeterminato, metà per le nostre attività a Bergamo e provincia, il restante 50% in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – spiega Demetrio Trussardi, direttore generale di Barcella Elettroforniture -. Tra queste, 46 persone sono under 35. Inoltre, sono 11 le donne entrate in pianta stabile a far parte dell’organico, in un settore a quasi totale prevalenza maschile”.

Venti le nazionalità di provenienza dei dipendenti dell’azienda al centro di un piano di sviluppo che ha portato a rafforzare la presenza sul territorio e ad ampliare l’offerta di servizi. “Abbiamo introdotto nuove competenze, ampliando la rosa dei servizi altamente specializzati con le nuove divisioni che si occupano di sicurezza degli impianti, fonti rinnovabili, automazione industriale, media e bassa tensione (quadri elettrici), illuminazione tecnica e networking, con ben 48 tecnici specializzati”, aggiunge Trussardi. I nuovi rami di competenza rendono la società di distribuzione di materiale elettrico bergamasca una realtà tra le più strutturate in Italia nel settore.

barcella elettroforniture azzano san paolo demetrio trussardiIl direttore generale di Barcella Elettroforniture Demetrio Trussardi

“La forza di un’azienda è data dalle persone che ci lavorano, in cui noi crediamo fortemente – aggiunge il responsabile delle Risorse Umane, Danilo Comiti -. Dei nostri 188 nuovi assunti, 45 facevano parte dell’ex cooperativa di cui Barcella si serviva per la gestione del magazzino logistico di Azzano. Inoltre, il 1° gennaio 2025 avvieremo 27 assunzioni per il polo logistico di Urgnano di persone provenienti da cooperative terze che oggi passano a una prospettiva di lavoro in pianta stabile. Per noi è un grande valore aggiunto”.

“Per ciascuno di loro, abbiamo un piano di carriera: vogliamo che tutti possano crescere attraverso le ambizioni che dimostrano di voler mettere a frutto. Il nostro modello di fare impresa mette al centro le persone e i loro bisogni”, continua Comiti.

Nonostante le difficoltà legate al contesto economico e il grave hackeraggio a scopo di ricatto subito il 28 novembre, l’azienda al 31 ottobre registrava una crescita del fatturato del 2%, sfidando la contrazione del -9% del settore a livello nazionale. L’attacco hacker ha causato un fermo di oltre due settimane nelle 40 filiali del gruppo e una perdita di ricavi stimata in 20 milioni di euro, impattando sui risultati finali dell’anno, che si chiuderanno con una flessione del – 3%.

“Nonostante i numeri, siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti. Chiuderemo l’anno con un -3% al posto del + 2% previsto, un dato che consideriamo comunque positivo, in un comparto dominato dal segno meno e con previsioni 2025 ancora poco incoraggianti – conclude Trussardi -. Ringrazio tutti i nostri dipendenti che si sono prodigati per rimettere in pista l’azienda dopo un fatto così grave, dimostrando grande senso di appartenenza”.