La polemica
|Albino, insorgono le minoranze: “Bocciati gli emendamenti al Bilancio: occasione persa”
Così Giorgia Gandossi: “Noi continueremo a batterci per un’Albino migliore e per una politica che ascolti e poi agisca”
Albino. Ad Albino è tempo di Bilanci di previsione, quelli per il biennio 2025-2027, ed è subito scontro politico. Durante la seduta di Consiglio Comunale, la maggioranza, a nome del suo sindaco Daniele Esposito, in quota Lega, ha respinto tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza. “La maggioranza respinge proposte che avrebbero migliorato la qualità della vita dei cittadini – così si legge nel comunicato stampa -. Con rammarico, i gruppi consiliari In Albino, Futuro in Comune e Energie in Albino, denunciano l’atteggiamento di chiusura della maggioranza che nel Consiglio Comunale del 23 dicembre scorso ha bocciato in modo pregiudiziale gli emendamenti proposti al Bilancio di Previsione 2025-2027, ignorando l’interesse della comunità e rifiutando un confronto costruttivo, in virtù del partito preso.
Uno degli emendamenti respinti prevedeva un aumento di 70 mila euro delle risorse destinate alle manutenzioni ordinarie di strade, marciapiedi e aree pubbliche, per affrontare le numerose segnalazioni dei cittadini su decoro urbano e criticità infrastrutturali. La copertura finanziaria era garantita da un approccio prudente, basato su: l’incremento di entrate consolidate, tra cui il recupero Imu sugli anni precedenti, storicamente sottostimato nel bilancio preventivo ma regolarmente superiore nei consuntivi. La riduzione di maggiori spese indicate in bilancio e destinate al nuovo notiziario comunale. Investimenti green: un passo verso il futuro non compreso Un’altra proposta centrale riguardava investimenti sostenibili per 316 mila euro.
Progetti concreti per rendere Albino una città più moderna e rispettosa dell’ambiente: Realizzazione di pensiline fotovoltaiche su parcheggi pubblici, essenziali per far nascere e sostenere la Comunità Energetica Rinnovabile di Albino e per ridurre l’impatto ambientale. Rilancio del Parco Servalli, con un nuovo ingresso accessibile da Via Marconi e dotazioni adeguate. Questo parco è a molti sconosciuto e risulta mal frequentato la sera proprio perché “nascosto”. Costruzione di una ciclostazione protetta nei pressi della fermata TEB, per incentivare l’uso combinato di tram e biciclette. Gli emendamenti erano stati elaborati con attenzione per garantirne la sostenibilità economica. Le risorse per gli investimenti green avrebbero potuto arrivare dal saldo di liquidazione del Consorzio Territorio e Ambiente Valle Seriana Spa, stimato prudenzialmente in 281.000 euro, nonché da contributi a valere sul bando “Bici in Comune”. In alternativa, si proponeva di distogliere eccessive risorse stanziate per un nuovo infopoint turistico.
Proprio durante la discussione sull’opportunità di realizzare un nuovo infopoint da 350 mila euro nel parco Moroni, ovvero al centro della rotonda della stazione, mai discussa prima in commissione né in consiglio comunale, si sono manifestate perplessità anche dai banchi di maggioranza. Abbiamo dichiarato che non si è scelto un percorso trasparente per proporlo e condividerlo, che non è un intervento prioritario, che il costo è troppo elevato e che, comunque, andrebbe eventualmente ripensato dopo aver prima verificato i numeri e le reali potenzialità di una struttura del genere ad Albino.
“Albino ha bisogno di scelte coraggiose ma allo stesso tempo condivise. 350.000 euro per l’Infopoint mentre i nostri emendamenti in merito a energie rinnovabili e riqualificazione spazi pubblici sono stati bocciati. I cittadini chiedono risposte a necessità reali e urgenti per la nostra Città. Noi continueremo a batterci per un’Albino migliore e per una politica che ascolti e poi agisca”, ha dichiarato Giorgia Gandossi.
“Progetti come le pensiline fotovoltaiche, volano per la CER, e la Ciclostazione protetta saranno strumenti chiave se vogliamo guardare insieme al futuro di Albino – così Paola Benigni -. Qui stiamo collezionando occasioni perse. La mancanza di comunicazione tra giunta e gli stessi consiglieri di maggioranza mette alla luce un metodo di governo poco trasparente”, ha aggiunto Giacomo Carrara. “Vediamo un’amministrazione che si ritrae davanti a semplici emendamenti proposti dalle minoranze. Rileviamo una mancanza
di coraggio, slancio e ambizione su temi che toccano da vicino il benessere dei cittadini”.


