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Semperboni: “Medico di base, turismo e utilizzo delle miniere: così rilancerò Valbondione”
Walter Semperboni, sindaco di Valbondione

Diretto e affabile, si appassiona alla politica da giovanissimo: Walter Semperboni da sei mesi è sindaco di Valbondione. Siamo andati a trovarlo per fare un primo bilancio del suo mandato

Si possono contestare molte cose a Walter Semperboni, 52 anni, sindaco di Valbondione dal giugno scorso: ma non il suo attaccamento al paese, l’onestà e la buona fede nel suo modo di agire. Diretto e affabile, si appassiona alla politica da giovanissimo. Nel 2014 si candidò a sindaco. Cinque anni fa fu eletto in Consiglio comunale nella lista civica “Valbondione C’è” di Romina Riccardi. Nominato, in seguito, vicesindaco, si dimise nel settembre 2020, distaccandosi e distinguendosi dall’allora prima cittadina. Lo scorso giugno quella fascia tricolore la porta con orgoglio e tanta passione. Siamo andati a trovarlo per fare un bilancio dei sui primi sei mesi alla guida del paese montano.

Può raccontarci un momento significativo di questi primi mesi da sindaco?

Il momento più significativo ed importante è stato il discorso di insediamento e le linee programmatiche che questa amministrazione vuol portare avanti nel quinquennio. L’andare poi a salutare gli anziani ed i bimbi dell’asilo parrocchiale mi ha molto emozionato. Quanto prima porteremo il saluto ai ragazzi delle elementari e medie di Valbondione.

Quali sono le priorità che intende perseguire nel breve termine?

Alcune priorità sono già state perseguite, come l’aver ottenuto la presenza del medico di base. Si sta procedendo ad un idea di prelievi di sangue ad anziani e disabili, per evitare la discesa a Clusone.

Che cosa spera di vedere realizzato entro la fine del mandato?

Entro la fine del mandato, mi e ci auguriamo possa essere realizzato il Comprensorio Colere-Lizzola, importantissimo per un nuovo impulso della valle.

Quali sono state le prime sfide che ha dovuto affrontare nei primi mesi di mandato?

Ci siamo trovati un Comune dimezzato nei servizi: l’ufficio tecnico con un solo dipendente (al quale sono grato), l’ufficio turistico chiuso e così come l’ostello. In sei mesi abbiamo riportato tutto alla normalità, ritornando per quanto riguarda l’ufficio turistico nella grande Famiglia di Promoserio: ringrazio Giacomo per il lavoro svolto fino ad oggi. Le Feste Natalizie stanno allietando con eventi e da una “Cascata di Luci”: siam passati da una spesa di 3000 euro per le luminarie a ben 18 mila. Luminarie che rimarranno accese sino a San Valentino.

Che tipo di sindaco vuole essere per la sua comunità, e quale qualità ritiene fondamentale per il suo ruolo?

Voglio continuare ad essere vicino alla nostra gente ed ai nostri territori come d’altra parte ho sempre fatto anche da consigliere comunale. Il sindaco, come ogni persona in ogni ambito lavorativo, deve avere molte qualità. Ma la più importante credo debba essere la passione per la propria gente. In questo ho avuto validi maestri dal mio Papone che è ora vicesindaco fino ai sindaci democristiani Gian Maria e Franco.

Oltre all’inaugurazione del nuovo ufficio turistico di Valbondione, ci sono altre iniziative in programma per valorizzare ulteriormente il turismo e le risorse del territorio, sia nel breve che nel lungo termine?

Abbiamo aperto l’ufficio turistico, riaperto l’ostello e la pista di fondo. Riapriremo l’osservatorio di Maslana, vorremmo riaprire le miniere. Una ditta casearia, infatti, ci ha chiesto se possano depositare i loro prodotti per farli stagionare. Vogliamo valorizzare un luogo usato da un’associazione di giovani per fare arrampicata. In primavera sistemeremo i ponti di Valbondione e Lizzola. Abbiamo già un progetto per un ponte tibetano in Maslana, curato dall’ingegnere Marzani, candidato a sindaco nella lista “avversaria” ed ora collaboratore importante. Insomma, con l’aiuto di tutti, ringrazio tutte le associazioni e le persone che ci aiutano, donandoci il loro tempo. Vogliamo dare la possibilità ai nostri concittadini di vivere in montagna e non sopravvivere.