Gafforelli: “Punto a riportare Romano al suo ruolo di florida cittadina della bassa”
Il primo cittadino di Romano Gianfranco Gafforelli: “Ultimerò il tratto del Ring che porterà definitivamente all’esterno del Centro il traffico pesante e realizzerò il nuovo asilo Nido di Via Cavalli”
Romano di Lombardia. Pare che la politica sia una missione per Gianfranco Gafforelli. Sindaco di Calcinate, Presidente della Provincia, dallo scorso 24 giugno è sindaco di Romano di Lombardia. “Non mi manca l’esperienza e l’entusiasmo per rimettermi in gioco” disse nel giorno della sua proclamazione a primo cittadino di Romano. Siamo andati a trovarlo a sei mesi dal nuovo incarico.
Sindaco Gafforelli, ci racconti un momento significativo di questi primi mesi da sindaco?
I primi cinque mesi della mia amministrazione sono stati intensi. Come tutti i comuni, ed in particolare a Romano di Lombardia, entrare nei meccanismi della macchina burocratica richiede tempi, impegno costante e particolare attenzione. Ma soprattutto disponibilità all’ascolto delle esigenze di tutti i cittadini. E questo ritengo sia uno dei miei punti di forza in politica. Come promesso in campagna elettorale, in questi mesi mi sono messo a totale disposizione della città e dei cittadini, e adesso sto iniziando a raccogliere i frutti di questo lavoro che è ancora lungo ma pieno di soddisfazioni e riscontri positivi. Ho una sensazione positiva, quella che mi sento ben voluto dalla gente e questo mi incoraggia ad impegnarmi sempre di più.
Quali sono state le prime sfide che ha dovuto affrontare nei primi mesi di mandato?
Sicuramente l’approccio con la macchina comunale è stato faticoso. Mi sono trovato in primis a coordinare la mia squadra di provenienza politica e professionale variegata. Spiegare la mia idea di amministrazione e comprendere quella dei miei collaboratori non è stata cosa semplice e necessiterà di ulteriore tempo. Però devo ammettere di essere soddisfatto del lavoro compiuto sino ad oggi dai miei più stretti collaboratori. Anche l’impostazione del lavoro nei vari uffici e le esigenze della nuova amministrazione non sono stati argomenti semplici da trasmettere, in quanto in conflitto anche parziale con il modus operandi della precedente amministrazione.
Che tipo di sindaco vuole essere per la sua comunità, e quale qualità ritiene fondamentale per il suo ruolo?
Io credo che, oltre alle capacità professionali, il sindaco deve, come già detto, essere disposto all’ascolto, inclusivo e trasversale. Io sono il sindaco di tutti i cittadini Romanesi di qualsiasi orientamento culturale, religioso, e politico e vorrò esserlo fino alla fine del mio mandato. Io resto a disposizione di tutti.
Dopo la sua elezione ha dichiarato che ‘il bello deve ancora venire’, esprimendo una visione ottimistica e ambiziosa per il futuro del Comune. Quali sono le principali iniziative che intende mettere in campo per concretizzare questa promessa?
Il bello deve ancora venire, è vero! Io punto a riportare Romano al suo ruolo di florida cittadina della bassa, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la realizzazione di opere e servizi che possano di nuovo darle lustro. Ci sono alcune opere già previste, come l’ultimazione del tratto del Ring che porterà definitivamente all’esterno del Centro il traffico pesante e la realizzazione del nuovo asilo Nido di Via Cavalli. Altre opere sono in progettazione in attesa comunque di ottenere i fondi necessari per attuarle. Quello a cui tengo in modo particolare è il mantenere in ordine la città, sia come manutenzioni sia come qualità della vita in tutti i suoi ambiti.
In che misura le esperienze come Presidente della Provincia di Bergamo e di sindaco hanno influenzato il suo approccio nella gestione delle priorità del suo attuale mandato? Ci sono strategie o insegnamenti da quei ruoli che sta applicando con successo per affrontare le sfide locali?
Le precedenti esperienze in Provincia ed in Comune sicuramente mi hanno formato consentendomi di mettere a disposizione il mio bagaglio curriculare anche in questa nuova esperienza. In passato ho avuto la fortuna di apprendere tanto, ma sono sicuro che questo nuovo incarico mi potrà insegnare altre cose. Ringrazio i cittadini Romanesi di avermi dato questa opportunità.



