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Esposito: “Ampliamento della biblioteca, nuova palestra e un centro per le donne con minori in difficoltà”
Nel riquadro Daniele Esposito, sindaco di Albino

Il 2025 sarà l’anno che vedrà diverse azioni in programma del suo mandato amministrativo. Abbiamo incontrato il primo cittadino per fare il punto della situazione a sei mesi dalla sua elezione

Albino. Albino è uno dei centri di riferimento della Val Seriana. È anche una roccaforte della Lega. Nell’ultima tornata elettorale delle amministrative però il Carroccio ha conquistato la maggioranza con soli 11 voti.

Il nuovo sindaco da sei mesi è Daniele Esposito che non solo ha dovuto raccogliere il testimone del suo predecessore, ma deve ora guidare un paese spaccato politicamente. E lo fa con entusiasmo ed impegno con un chiaro intento: “Voglio essere in mezzo ai miei cittadini per ascoltare le loro richieste”. Lo abbiamo intervistato a sei mesi dal suo insediamento.

Può raccontarci un momento significativo di questi primi mesi da sindaco?

Il momento più significativo è stato sicuramente il 9 settembre quando Albino, insieme ad altri territori della Provincia di Bergamo, è stato colpito dall’alluvione. Dalle 5 di mattina abbiamo attivato la macchina della protezione civile e per diversi giorni siamo stati attivi per rispondere alle problematiche causate dall’evento.

Quali sono le priorità che intende perseguire nel breve termine?

Nel breve termine: introdurremo una fascia di esenzione per l’addizionale comunale Irperf per i redditi inferiori a 12mila euro, sarà un inizio di un percorso volto alla riduzione della pressione
fiscale locale; poi approveremo la variante al Pgt relativa alla riduzione della fascia di rispetto dell’Oasi della Valpredina; proseguiremo con la variante generale al Pgt e a avvieremo diversi cantieri legati agli oneri di urbanizzazioni del comparto Honegger, saranno opere per circa un milione e 600mila euro.

Che cosa spera di vedere realizzato entro la fine del mandato?

Spero di realizzare quelle opere e quegli interventi per rendere Albino una Città più attrattiva, abbiamo molte idee sulle quali puntiamo e che inizieremo a realizzare nel 2025.

Quali sono state le prime sfide che ha dovuto affrontare nei primi mesi di mandato?

La più complessa è stata quella del post-alluvione che ci vede tuttora in prima linea per reperire fondi e per valutare le condizioni del nostro territorio anche in collaborazione con la Comunità Montana Valle Seriana. Le altre sfide sono state quelle di predisporre un bilancio di previsione 2025-2027 che fosse in linea con il nostro programma di mandato e che desse un primo segno di
riduzione della pressione fiscale locale, infatti, abbiamo introdotto una fascia di esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi più bassi.

Che tipo di sindaco vuole essere per la sua comunità, e quale qualità ritiene fondamentale per il suo ruolo?

Voglio essere un sindaco presente, un sindaco che sta in mezzo ai propri concittadini, un sindaco che ascolta e poi decide insieme alla coalizione che lo sostiene. La qualità fondamentale è operare con spirito di servizio e sacrificio, mettendo il bene comune sopra di tutto!

Durante la campagna elettorale ci aveva raccontato della sua intenzione di riqualificare il centro storico. A sei mesi dall’inizio del suo mandato, quali passi concreti sono stati fatti per dare vita a questi progetti e quali saranno le prossime tappe?

In questi mesi abbiamo liberato l’ex direzione didattica che nel mese di dicembre c’è stata riconsegnata ufficialmente, ora potremo iniziare un percorso con dei professionisti per valutare come utilizzare al meglio quello spazio quale prolungamento della biblioteca. Inoltre abbiamo finanziato per circa 450mila euro l’intervento di recupero di Casa Clara in Piazza San Giuliano tramite i Fondi Pnrr che consentirà di avere uno spazio dedicato alle donne con minori in difficoltà socioeconomica. Infine, è iniziato il cantiere della Casa di Comunità in Via Sant’Anna che porterà nuovi
servizi nel nostro centro storico. Riguardo l’inaugurazione della nuova palestra e l’ampliamento dell’istituto superiore “Oscar Romero” rappresenta un passo importante per il miglioramento dell’offerta educativa e sportiva del nostro territorio.

Taglio del nastro all'Istituto Romero di Albino

Quali benefici spera che questi nuovi spazi possano portare agli studenti e alla comunità locale nel lungo periodo?

Gli studenti del Romero potranno utilizzare una palestra nuova ed estremamente bella e funzionale. Le associazioni sportive del territorio invece avranno a disposizione da febbraio 2025 la
palestra per gli utilizzi pomeridiani e serali, questo consentirà al Comune di offrire loro spazi migliori più efficienti e conformi alle loro esigenze.