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Minoranze all’attacco contro Zenoni e Marchesi, Carnevali: “Accanimenti inutili”

La seconda serata dedicata alle repliche dopo l’esposizione delle linee programmatiche. La sindaca: “La scelta dell’ex assessore non è ideologica. Se fosse, varrebbe anche per Regione Lombardia che si avvale dello stesso nostro team per la mobilità”

Bergamo. Mobilità e immigrazione al centro della discussione della seconda giornata di Consiglio Comunale, quella dedicata alla replica di minoranza e maggioranza alle linee programmatiche esposte dalla sindaca Elena Carnevali e dalla Giunta.

Nel mirino, quasi un tiro al piccione, la scelta dell’amministrazione comunale di nominare l’ex assessore Stefano Zenoni come “nuovo” consulente in ausilio all’attuale titolare della poltrona Marco Berlanda. A muovere le obiezioni alla Giunta, sindaca in testa, Lista Pezzotta, fratelli d’Italia e Lega, quest’ultima particolarmente provocatoria per bocca del suo consigliere Alberto Ribolla che, dopo aver definito Zenoni “il peggior assessore del mandato Gori”, ha messo l’accento sugli obiettivi dei prossimi cinque anni di lavoro dell’assessora Marzia Marchesi, contestandone l’impegno e la volontà di investire anche e soprattutto nel mondo dell’integrazione, tanto da definirla “l’assessora degli extracomunitari”, colei che ha preso il posto ideologico proprio del tanto contestato Zenoni.

“Il mio intervento si focalizza sulla scelta dell’amministrazione di richiamare in servizio il vecchio assessore alla Mobilità Stefano Zenoni che ha guidato il comparto per due mandati – così Andrea Pezzotta, Lista Pezzotta –. Nulla di personale, lo trovo un bravissimo architetto, ma la prima cosa che devo dire è che questa scelta è agli antipodi rispetto a quanto serve alla città, improntata su aspetti ideologici e non tecnici, che peraltro ha dato prova negativa nell’ultimo mandato. Anche su Pontesecco, capisco l’impresa dell’assessore Rota di difendere l’indifendibile, ma la sostanza è che la soluzione non si è trovata. Dopo aver speso tutti quei soldi si devono mettere ancora i birilli, nel 2024, epoca in cui si fanno opere straordinarie: una cosa che non si può difendere né sentire. Non so di chi è la colpa. Per non parlare della corsia di 150 metri riservata ai pullman in via Garibaldi che penalizza le attività commerciali e non risolve il problema del trasporto pubblico: è proprio in questo esempio che sta l’ideologia, quella che non serve a nessuno. In campagna elettorale più volte, sul tema della mobilità, abbiamo ribadito l’importanza e la necessità di consulenti esperti. Che non è mai arrivato. Una nuova Giunta e un nuovo assessore, ora, ma anche un consulente ex assessore: un corto circuito più evidente di questo è difficile da trovare. E noi non possiamo stare zitti. Io credevo che si guardasse avanti, cercando nuove strade, nuovi stimoli e nuove persone. Le scelte non possono sempre essere pescate togliendo persone dalla naftalina o facendo uscire dall’armadio vecchie proposte. Mi auguro che veramente si guardi avanti, al futuro, e non ci si rivolga sempre all’usato sicuro”.

Così Alberto Ribolla, Lega: “I tagli al Bilancio non fanno piacere a nessuno, ma è anche vero che i fondi possono essere investiti meglio. Lo dico pensando ai quattrini spesi per i corsi di arabo pagati dal Comune o a quelli per i minori stranieri non accompagnati. Se i fondi mancano e non sono sufficienti per tutti, eliminiamo interventi magari di non primaria importanza, uno su tutti il progetto di piantare datteri come abbiamo visto con il progetto Jerico Vale. Andando poi sugli interventi, credo che la scelta di nominare Zenoni consulente alla mobilità, quello che per me è stato il peggior assessore della Giunta Gori, colui che si muoveva solo con la bicicletta, che ha fatto solo danni, sia davvero discutibile. Le sue Ztl e Zone 30, le corsie ciclabili, sono solo scelte ideologiche. Mi auguro che il nuovo assessore Berlanda non prenda esempio da lui. Rispetto al tema del Commercio bisogna cercare di aiutare i negozi a fatturare di più. Come? Facendo raggiungere il centro ai cittadini in maniera più agevole, anche in auto, permettendo alle persone di parcheggiare. Non solo. Si potrebbe anche ridurre la Tari e l’Imu. Per quanto riguarda le opere pubbliche darei risalto alla manutenzione ordinaria dei marciapiedi, che sono in uno stato pietoso, e alle strade. Bene la piantumazione di 10mila alberi, ma cominciamo a non tagliare quelli esistenti. Bene anche i parcheggi di intrerscambio alla Fiera, ma ricordo che è 10 anni che se ne parla. Sul tema delle rogge, se andiamo a coprire quelle esistenti non diamo un aiuto alla rete idrica. Bene il potenziamento della polizia locale, al minimo con la Giunta Gori, e il ritorno degli alpini in stazioni, questione sulla quale il precedente sindaco proprio non ci sentiva. Per quanto riguarda le politiche della casa, credo che la convenzione con MM sia peggiorativa rispetto a quella con Aler. Per quanto riguarda invece i temi relativi alle deleghe dell’assessora Marchesi, dopo averle lette, mi sento di definirla “l’assessora agli extracomunitari”: nelle sue linee guide trovo solo molta ideologia, ragione per la quale penso che abbia preso il posto di Zenoni”.

Luca Nosari, Lista Pezzotta: “Mi auguro anche che in quest’aula si parli in maniera concreta, senza distinzione tra Comune, Regione o altro. Non dobbiamo fare filosofia, ma parlare di Bergamo, metterla al primo posto, insieme al bene del cittadino. Dobbiamo avere la capacità di guardare al futuro”.

Ida Tentorio, capogruppo Fratelli d’Italia: Dei 375 punti presenti nelle tabelle e nelle 31 pagine trasmesse non c’è rispetto senza rispetto per la discussione. E’ solo un grande minestrone. Non c’è uno straccio di documento scritto che indichi le priorità, è solo un raccoglitore frettoloso, disorganizzato e incoerente. Piazzale Alpini è un obbrobrio, rumoroso, offensivo nei confontri del monumento degli Alpini, un ammasso di tendoni, addirittura adesso l’assessore dice che si deve migliorare il rapporto con lo Urban centre, secondo noi è una baraccopoli deve andare via”. “Prendere Zenoni come consulente alla Mobilità suona un po’ come elemento sfiduciante nei confronti di Berlanda”, così Arrigo Tremaglia. 

“Continuiamo a costruire la città delle persone: è la visione che ci guida per rendere Bergamo un modello di inclusività, sostenibilità e innovazione – così il segretario PD Cittadino Alessandro De Bernardis –.Il lavoro svolto fino ad oggi, a partire dalle solide basi costruite negli ultimi anni dell’amministrazione Gori, rappresenta la spina dorsale della nostra azione.La Sindaca Elena Carnevali, con la sua capacità di coniugare il meglio del passato con la necessaria innovazione, ha saputo con la sua Giunta trovare il punto di equilibrio tra la continuità e la necessaria innovazione La sua giunta ha saputo ereditare e rilanciare il grande patrimonio lasciato da Giorgio Gori, costruendo un percorso che guarda avanti con ambizione e coraggio”.

La parola alla sindaca Elena Carnevali: “Sì, è vero, non abbiamo la stessa idea di città, ragione per la quale la campagna elettorale ci ha visti divisi. L’essere primi nella classifica del Sole XXIV Ore ci spinge a fare ancora meglio e a cercare di fare meglio, direzioni di marcia è giusta, che vogliamo continuare a seguire. Le nostre linee programmatiche altro non sono che quelle contenute nella nostra campagna elettorale. Gli effetti della contingenza che vediamo ci dicono che dobbiamo lavorare per il presente e per il futuro della città. Mi ha particolarmente colpito l’accanimento nei confronti di Zenoni: se il team che abbiamo scelto è considerato ideologico, allora non lo è solo per Bergamo ma anche per molte altre città per le quali lavora e anche per Regione Lombardia. Questo non sarà mai un passo indietro, ma credo, e sono convinta, solo un passo avanti. Per l’occasione ho riletto anche il programma elettorale del centrodestra e se devo essere sincera non ho capito bene quale fosse e quale è l’idea di mobilità. Continueremo ad usare il buon senso, a beneficio di una mobilità tradotta in sicurezza e per il bene della città e dei cittadini. So benissimo che il 2025 sarà l’anno più difficile da attraversare, perché il 2025 e 2026 sarà il biennio entro il quale i finanziamenti dovranno essere messi a terra, secondo il timing del Pnrr. Anche per questo abbiamo deciso di avvalerci di consulenti per la gestione del traffico. Il senso della cosa pubblica è nel Dna di questa città, Bergamo è una città esigente. La direzione che vogliamo è quella che abbiamo deciso. E non sono la reincarnazione di chi mi ha preceduto”. Poi la chiusa in risposta alla consigliera Ida Tentorio: “Venire a dire che l’alluvione è un evento politicamente rimosso, lo trovo veramente fuori luogo. Quello che noi metteremo sulle opere idrauliche, è quello che mette Regione Lombardia per tutto il territorio regionale”.

La replica dell’assessore alla Mobilità Berlanda: “Il tema della mobilità è un bene comune, tanto da selezionare delle collaborazioni esterne, pescando nel primissimo ordine del Politecnico. Zenoni garantisce un’ottima conoscenza della mobilità urbana. Non si tratta di un richiamo un servizio, ma di un contributo tecnico e non politico. La linea dell’amministrazione è quello di promuovere il trasporto pubblico e mobilità dolce non “da anime belle”, per citare Hegel, o in maniera punitiva,  ma offrendo alternativo, in maniera concreta. Già convenzionato 3 parcheggi di interscambio: ChorusLife, stadio e parcheggio Fiera”.

“Forse il consigliere Ribolla è rimasto spiazzato dalle parole che ho usato descrivendo le mie linee programmatiche, ma questo mi permette di sottolineare alcuni passaggi – così l’assessora Marzia Marchesi –. Oggi la nostra società ha più modelli di famiglia e accanto alle polemiche dediche, abbiamo una serie di strategie legate anche a chi vive con un bambino che presenta delle disabilità e delle fragilità”.

Passa la delibera sulle linee programmatiche con il favore della maggioranza e il voto contrario di Lega, Fratelli d’Italia e Lista Pezzotta.