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Amandla e Lumaca, la cooperazione orobica attiva nel commercio equo solidale

Hanno compiuto rispettivamente 30 e 25 anni e sono pronte a rilanciare il proprio operato con tante novità per il futuro

Sono tra le cooperative della bergamasca a occuparsi del Commercio EquoAmandla  e Lumaca  hanno compiuto, in questo 2024 che si sta per chiudere, rispettivamente 30 e 25 anni e sono pronte a rilanciare il proprio operato con tante novità per il futuro.

Amandla, un viaggio tra solidarietà, giustizia e comunità

Fondata il 22 luglio 1994, la cooperativa Amandla è da sempre impegnata nel diffondere un modello economico basato sulla solidarietà e sulla giustizia.

Le sue Botteghe del Mondo, a Bergamo, Calusco d’Adda, Gazzaniga e Seriate, propongono prodotti del Commercio Equo e Solidale, affiancati da articoli di cooperative sociali italiane e locali: alimenti biologici, artigianato etico e prodotti dai terreni confiscati alle mafie.

Oltre ai negozi, la Cooperativa organizza mercati, progetti nelle scuole e offre opportunità di inserimento lavorativo a persone svantaggiate. “In 30 anni, il nostro impegno per un mondo più giusto non si è mai fermato, grazie al lavoro congiunto di soci, volontari e dipendenti“, spiegano da Amandla.

I 30 anni sono stati celebrati con eventi che hanno coinvolto soci, clienti e amici. La prima domenica di agosto si è svolta una passeggiata fino alla Malga Campolungo, gestita da Alessandro Breda, fornitore per le Botteghe, dove i partecipanti hanno scoperto il lavoro agricolo e goduto della natura.

A ottobre, il pranzo sociale ha riunito la comunità in un momento di festa, mentre il 1° dicembre si sono tenute le colazioni solidali in contemporanea a Bergamo, Calusco d’Adda e Albino, coinvolgendo anche i territori circostanti.

Tre serate hanno permesso di approfondire temi legati all’economia solidale. A settembre, due rappresentanti delle cooperative di Libera Terra hanno raccontato la loro attività sui beni confiscati alle mafie. A ottobre, si è parlato di progetti a supporto dei produttori palestinesi, mentre a novembre Giovanni Battista Girolomoni ha chiuso gli incontri con la storia della sua cooperativa, fondata dal padre Gino, pioniere del biologico in Italia.

Con 30 anni di impegno alle spalle, Amandla guarda avanti.

“Da 30 anni lavoriamo per creare un mondo più giusto per tutti attraverso il commercio equo e solidale, la finanza etica e percorsi di educazione nelle scuole: è lungo questa strada che vogliamo proseguire le nostre attività, tenendo ben saldi i nostri valori. Crediamo nell’importanza dell’impresa sociale e promuoviamo l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a “categorie protette”. La nostra forza è nelle persone: soci, volontari, produttori e clienti che, insieme, rendono possibile il sogno di un’economia più giusta”, concludono dalla Cooperativa.

Amandla - Marketing Bergamonews

La Cooperativa Lumaca: una storia di radici, lentezza e nuovi inizi

Ad Almenno San Salvatore, la Cooperativa Lumaca rappresenta molto più di un negozio: è un simbolo di comunità, solidarietà e capacità di reinventarsi.

“Lumaca non esisteva fino a quando alcune famiglie, trasferitesi qui da fuori, hanno deciso di costituirsi in un Gruppo di Acquisto Solidale”, racconta Mauro Piatti, uno dei fondatori.

Il progetto ha preso forma agli inizi degli anni Duemila, quando il gruppo ha ricevuto una proposta dal consiglio di amministrazione dell’ex Cooperativa di Consumo del paese, fondata nel 1902, ma chiusa con l’avvento della grande distribuzione. “Ci hanno offerto i locali inutilizzati. Abbiamo scelto di scioglierci come GAS e diventare soci della cooperativa per riaprire quel luogo e, in un certo senso, riprendere la sua opera”.

Oggi, il negozio della Cooperativa Lumaca è una realtà viva, in cui convivono commercio equo e solidale, prodotti biologici e iniziative culturali.

“Sin dall’inizio il negozio è stato un punto di ritrovo, non solo per fare acquisti, ma anche per costruire legami e confrontarsi su temi importanti”, spiega Piatti.

Con il tempo, il progetto si è evoluto. “Quelli che erano i nostri figli piccoli ora sono giovani adulti e hanno dato vita a una costola della cooperativa, chiamata Oltre – Spazio Aperto e Solidale. Portano avanti discorsi di controcultura alla fast fashion, organizzano incontri nelle scuole e promuovono stili di vita sostenibili”. Per quella che è quindi anche una evoluzione generazionale.

La Lumaca continua a ispirarsi al suo nome, che richiama la lentezza come valore e un acronimo significativo: L’Unico Mondo Ancora Che Abbiamo. “Oggi il negozio resta il nostro punto di riferimento, ma lo stiamo ripensando. Dopo tanti anni, è naturale valutare cosa fare per il futuro”, afferma Piatti.

La sfida per la nuova generazione è quella di mantenere viva la missione originaria, innovandola. “Siamo riusciti a reinventarci nel tempo e ora ci sono i ragazzi che lavorano con noi, portando nuove idee. La storia della Lumaca continua, ma con un passo diverso, il loro”.

La Cooperativa Lumaca continua a guardare avanti, senza dimenticare le radici, ed è un esempio di come un progetto nato da poche famiglie possa trasformarsi in un modello di comunità resiliente. “L’obiettivo è sempre stato uno: costruire un mondo più giusto. Adesso tocca a loro, ai nostri figli, portare avanti questa eredità”, conclude Piatti.

Tra memoria e innovazione, la Lumaca continua il suo cammino, un passo alla volta, come il suo nome suggerisce.

Lumaca - Marketing Bergamonews