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“Il patrimonio storico artistico in Terra Bergamasca”: una novità editoriale per Natale

Si resterà stupiti da quello che celano gli innumerevoli edifici sacri, disseminati tra l’hinterland più prossimo e il piano o annidati nelle valli sin dall’epoca altomedioevale

Una nuova lettura per immagini dell’immensa ricchezza che vanta la provincia di Bergamo, rintracciabile non solamente nei luoghi noti e già celebrati, ma anche in quelli meno conosciuti dal turismo di massa, da quello di prossimità o con sorpresa dagli stessi Bergamaschi.

Si resterà stupiti da quello che celano gli innumerevoli edifici sacri, disseminati tra l’hinterland più prossimo e il piano o annidati nelle valli sin dall’epoca altomedioevale: cripte, amboni romanici, sacrestie, chiostri, cicli affrescati che da secoli narrano per immagini le storie di santi e martiri, danze macabre, polittici e pale d’altare, organi e vetrate che hanno il potere surreale di filtrare la fede dei nostri avi giunta intonsa fino a noi.

A pari merito castelli, ville e palazzi che, dietro le loro possenti murature od oltre la soglia dei signorili portali, spalancano su di un mondo fatato che ormai non esiste più, ma che la memoria fotografica delle stupende immagini di Dimitri Salvi contribuirà a non far disperdere, concedendo un viaggio spazio temporale lungo i secoli. Infine uno sguardo sulla vasta e variegata realtà museale, che offre una finestra non solo artistica – tra intagli, intarsi, paramenti, suppellettili, botteghe e strumenti, bozzetti e disegni – ma anche archeologica ed etnografica, per poi approdare negli allestimenti virtuali e d’impatto sensoriale che sono futuro e che in questa nuova era sono imprescindibili per far apprezzare e riscoprire il passato.

La scheda_

Patrimonio Terra Bergamasca