Governo
Fondo obesità, Benigni: “Necessario per finanziare interventi di prevenzione e cura”
Il vice segretario nazionale di Forza Italia: “È una battaglia del partito che ha voluto l’istituzione di un osservatorio sui disturbi alimentari”
Bergamo. “Grazie a Forza Italia è stato istituito il “Fondo per la cura e prevenzione dell’obesità”, con l’obiettivo di finanziare futuri interventi normativi in materia di prevenzione e cura”. Lo scrive in una nota Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia e capogruppo azzurro in commissione Affari Sociali alla Camera dei deputati.
“Il Fondo – spiega – istituito dall’unione di due emendamenti di Forza Italia, uno a mia prima firma e uno promosso dal capogruppo azzurro in commissione Bilancio, Roberto Pella, ha una dotazione di 1.2 milioni di euro per il 2025, 1.3 per il 2026 e 1.7 per il 2027. Quella contro l’obesità e i disturbi del comportamento alimentare da sempre è una battaglia di Forza Italia: si tratta infatti di una patologia cronica che impatta negativamente sulla vita di migliaia di cittadini, tra cui molti giovanissimi, purtroppo spesso sottovalutata.
Il nostro movimento giovanile ha raccolto le firme in tutte le principali piazze italiane per l’istituzione di un osservatorio sui disturbi alimentari e l’obesità, che ha l’obiettivo di monitorare queste malattie valutando le azioni concrete messe in campo dalle regioni per contrastarne la diffusione e garantire la giusta assistenza sanitaria e psicologica. Si tratta di una battaglia molto sentita dalle nuove generazioni che stiamo portando avanti con grande determinazione. Abbiamo il dovere di lavorare sulla prevenzione e garantire a chi soffre di questi disturbi la giusta assistenza sanitaria e psicologica. L’istituzione del Fondo va nella direzione giusta: si tratta di un passo cruciale per il nostro Paese, volto a migliorare l’efficacia delle politiche di prevenzione e trattamento di questa malattia. Ora avanti verso i prossimi obiettivi: l’istituzione dell’ osservatorio sui disturbi alimentari e il riconoscimento dell’obesità come una vera e propria malattia, inserendola nei Lea”, conclude.


