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Qualità della vita: Bergamo conquista il primo posto in classifica

La provincia bergamasca è in vetta alla graduatoria del Sole 24 Ore

Bergamo è al primo posto nella classifica elaborata dal Sole 24 Ore per valutare la qualità della vita delle province italiane. L’indagine, giunta alla 35esima edizione, viene realizzata ogni anno per misurare i livelli di benessere nei territori del Belpaese.

Questa graduatoria viene stilata calcolando la “media delle medie” di un pacchetto di 90 indicatori statistici, che costituiscono misurazioni oggettive eseguite da fonti certificate. Naturalmente, poi, la vivibilità percepita dal singolo individuo sia inevitabilmente soggettiva perché risente dal suo legame con il luogo in cui vive.

La provincia orobica, che nel 2023 risultava al quinto posto, ha raggiunto la vetta superando Trento, che si ferma al secondo gradino del podio, e Bolzano, che ha ottenuto la medaglia di bronzo.

Le strutture sanitarie di cui dispone e l’Aeroporto di Orio al Serio spingono al top la Bergamasca, che certifica la sua rinascita dopo il drammatico periodo della pandemia da Covid-19 di cui era stata epicentro. Città e provincia non si sono arrese alle difficoltà e negli ultimi quattro anni sono cresciute e hanno migliorato il livello di benessere sul territorio, balzando dal 52esimo posto in classifica (nel 2020) alla vetta della classifica di quest’anno.

All’ultimo posto c’è invece Reggio Calabria, maglia nera di una classifica che vede le ultime 25 posizioni tutte occupate da province del Mezzogiorno.

I commenti

“La provincia di Bergamo prima per la qualità della vita è il frutto di un grande lavoro di squadra: istituzioni, imprese, agenzie educative, corpi intermedi e cittadini, uniti da un forte senso di comunità – analizza l’ex sindaco Giorgio Gori, oggi Europarlamentare -. Così siamo ripartiti dopo la pandemia, così cercheremo di migliorare”.

“Questo straordinario risultato, a cinque anni dalla pandemia, è motivo di grande soddisfazione per la nostra comunità, ma ci richiama anche a un profondo senso di responsabilità verso il futuro – aggiunge l’attuale sindaca dem, Elena Carnevali -. È senza dubbio il frutto di un lungo e intenso lavoro in cui il territorio bergamasco ha saputo reagire con coraggio, guardando avanti e facendo del “sistema Bergamo” – ovvero la capacità di collaborare tra istituzioni, associazioni, terzo settore e mondo dell’impresa – un modello virtuoso per condividere obiettivi comuni.  Bergamo vive un periodo di grandi trasformazioni che abbracciano molti ambiti. La cultura è stata riconosciuta come motore di sviluppo economico e sociale; gli investimenti infrastrutturali stanno promuovendo una mobilità più sostenibile, migliorando accessibilità e indicatori ambientali; e l’innovazione permea tutti i settori, rendendo la Pubblica Amministrazione non solo più competitiva, ma anche più vicina alle esigenze dei cittadini. Bergamo e la sua provincia inoltre sono caratterizzate da una propensione innata alla solidarietà e alla vicinanza alle persone e ai territori. La città, con quasi la metà del suo territorio (18 kmq su un totale di 40) nel Parco dei Colli, e la provincia avanzano con passo deciso verso una crescita sostenibile. Il nostro impegno è garantire più servizi per l’infanzia, nidi di qualità, scuole sicure e accoglienti, più formazione per invertire il trend demografico e attrarre giovani e famiglie. Vogliamo anche consolidare un turismo sostenibile e diffuso su tutta l’area provinciale, che valorizzi le nostre eccellenze naturali, culturali e storiche.  Il primato nella qualità della vita si inserisce in un contesto di altri importanti riconoscimenti, come il podio per l’indice di sportività nel 2024, il successo di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura nel 2023, oltre al titolo di Capitale del Volontariato nel 2022. Questo risultato è un punto di partenza, non di arrivo. Il nostro compito è continuare a migliorare, facendo della qualità della vita per tutti un obiettivo prioritario su cui concentrare ogni sforzo”.

“I risultati raggiunti dimostrano come il Capoluogo e la Provincia siano stati ben amministrati negli ultimi anni – aggiunge il segretario provinciale del Pd Gabriele Giudici, che rimarca l’importanza di non lasciare nessuno indietro -. È fondamentale ricordare che queste classifiche offrono una visione parziale e non sempre rappresentano la realtà di tutti. Esistono persone e comunità che restano escluse dai benefici di questo sistema economico e di benessere, soprattutto nelle aree più marginali della bassa, dell’isola e nelle valli. Se siamo una provincia considerata così ricca, è inaccettabile la persistenza di sacche di povertà, lavoro precario e difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali, specialmente nelle zone rurali e montane. I risultati sono importanti, ma devono rappresentare un punto di partenza per un impegno costante: c’è ancora tanto da fare a livello Provinciale per garantire che nessuno venga lasciato indietro”.

Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia, in una nota commenta: “Un risultato che ci soddisfa e ci riempie di orgoglio, perché è il frutto del lavoro di una comunità dinamica e generosa, ma anche il risultato di scelte politiche ed investimenti lungimiranti che sono stati fatti negli ultimi anni. Per raggiungere questo traguardo è stato fondamentale il ruolo e la capacità di visione della Regione Lombardia. Grazie ai tanti investimenti fatti nella sanità, nella nostra provincia sono presenti delle vere e proprie eccellenze sia pubbliche che private, a partire dall’Ospedale Papa Giovanni. Negli ultimi anni ci sono stati poi investimenti importanti nelle infrastrutture, che hanno creato occupazione e favorito l’insediamento di nuove aziende: un esempio è la Brebemi, di cui la provincia di Bergamo è stata la prima beneficiaria, ma anche l’aeroporto di Orio al Serio, fiore all’occhiello del nostro territorio, gestito con grande lungimiranza”.

“Un risultato straordinario, che premia il grande lavoro portato avanti in questi anni dalla Regione, dalla politica bergamasca e da tutta la nostra comunità – gli fa eco Stefano Benigni, deputato bergamasco e vicesegretario nazionale di Forza Italia -. Grazie agli investimenti nel settore sanitario, la provincia di Bergamo vanta oggi importanti eccellenze, sia pubbliche che private; gli investimenti nelle infrastrutture hanno non solo migliorato la qualità della vita, ma anche creato nuove opportunità occupazionali, favorendo l’insediamento di nuove aziende. Ma possiamo fare ancora di più. Con il governo nazionale siamo al lavoro per ripristinare le province nel 2025 e garantire loro competenze e risorse: si tratta infatti di un presidio fondamentale per garantire servizi efficienti e migliori, in particolare nei settori della scuola e della viabilità, che influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini”.

“Accolgo con piacere la notizia del primato della provincia di Bergamo per qualità della vita che emerge dall’inchiesta del Sole24ore. A questo si aggiunge anche la presa d’atto che nelle prime trenta province italiane undici sono lombarde, sulle dodici complessive – dichiara l’Assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche Claudia Maria Terzi -. Il dato di Bergamo, che segna una risalita della provincia bergamasca, quinta lo scorso anno, è motivo di orgoglio. È il segno di un buon lavoro svolto dagli amministratori locali sul territorio e anche degli importanti investimenti che Regione Lombardia ha riversato sul territorio negli ultimi anni. Solo come assessorato alle Infrastrutture e opere pubbliche, nell’ultimo quinquennio, sono stati investiti circa 400 milioni di euro in infrastrutture stradali e ferroviarie strategiche per migliorare l’accessibilità e la competitività del territorio, il che si traduce in un innalzamento della qualità della vita, come confermano i dati”.