Bergamo
|Benemerenze, la sindaca Carnevali ai premiati: “Siete il cuore pulsante di Bergamo, l’esempio da seguire”
Quattro medaglie d’oro e dieci benemerenze quelle consegnate dalla prima cittadina e dalla presidente del Consiglio Comunale Romina Russo
Bergamo. Bergamo premia i suoi cittadini e lo fa con la tradizionale cerimonia di consegna delle medaglie d’oro e delle benemerenze al Teatro Sociale, in Città Alta. Quattro medaglie d’oro, la quinta è già stata consegnata il 31 maggio all’Atalanta, e 10 benemerenze civiche, quelle passate dalla mano della sindaca Elena Carnevali, alla sua prima uscita ufficiale, e alla presenza della presidente del Consiglio Comunale di Bergamo Romina Russo, agli uomini e alle donne, ma anche alle associazioni per il contributo al prestigio della città.
Un’edizione che si è aperta con l’esibizione dei due ginnasti di Aerobica Evolution, Elisa Marras e Andrea Colnago, pluri campioni italiani, campioni europei nel 2019 e vincitori del team ranking nel mondiale a Pesaro lo scorso settembre, a dimostrazione della grande importanza che l’amministrazione ha voluto dare allo sport, ricordando i successi dell’Atalanta, la vittoria di Dublino, ma anche i tanti atleti olimpici e paraolimpici che hanno segnato Parigi 2024. Per non dimenticare, poi, il passaggio della fiamma olimpica in occasione di Cortina 2026 e la candidatura di Bergamo, per il 2027, a città Europea per lo sport.
Tanti i nomi di spicco nell’elenco degli eletti, saliti sul palco per ricevere il prestigioso riconoscimento: politici, ma anche figure di valore nel mondo della cultura e del volontariato, artisti, giornalisti e sportivi. A distinguere l’edizione di quest’anno anche la scelta particolare e audace, nell’accezione più positiva del termine, compiuta dall’amministrazione comunale che ha deciso di conferire la benemerenza all’Arcigay Bergamo, “per il costante impegno nella promozione dei diritti civili e nel contrasto alle discriminazioni, diventando un punto di riferimento per l’inclusione e il rispetto delle diversità. Attraverso progetti di sostegno, sensibilizzazione e formazione, ha contribuito a creare una cultura più inclusiva e una comunità solidale e rispettosa”.
Un grande segno di apertura, fatto oltretutto in una città da sempre moderata e cattolica, profondamente legata alle sue tradizioni, ma che proprio per questa ragione allarga ancora di più gli orizzonti, concorrendo a creare l’immagine di una realtà accogliente e moderna, simbolo di un’Italia migliore.
L’intervento della sindaca Elena Carnevali
“Non vi nascondo la grande emozione che provo, e sono certa che sia un sentimento condiviso, per questa cerimonia delle benemerenze civiche – ha detto la sindaca nel suo discorso di apertura della cerimonia -.
Oggi assegniamo quattro medaglie d’oro e dieci benemerenze, un’occasione speciale per celebrare e riconoscere il valore di chi si è distinto nella nostra comunità con impegno, generosità e contributi significativi, sia nella nostra città che oltre i suoi confini. Sono donne, uomini e associazioni che, con il loro talento e le loro azioni, contribuiscono a rendere Bergamo una città solidale, più accogliente, innervata di arte, creatività ed integrità ma, soprattutto, persone che contribuiscono a renderla più unita. Questa occasione è sempre stata, anche per me, un appuntamento importante, ma quest’anno lo è ancora di più: è la prima volta che mi trovo qui in veste di Sindaca.
È un onore rappresentare l’Amministrazione e l’intera cittadinanza, ma è un privilegio ancora maggiore rendere omaggio a chi incarna i valori che ci legano. Ci riconosciamo nell’operosità, nell’ambizione di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita delle persone, favorire il benessere e la salute, la prossimità e cura, soprattutto, essere vicini a chi fa più fatica e a chi vive in solitudine o ai margini. Ci riconosciamo nel favorire un progresso dove manifattura, piccole e medie imprese e innovazione possano trovare le migliori condizioni di sviluppo, e dove la cultura e il sapere sono leve di crescita personale e per la collettività.
Alcuni dei nostri benemeriti sono originari di Bergamo, altri hanno intrecciato la strada della nostra città durante il loro percorso, facendola propria e ricevendo in cambio stima e riconoscenza. Si può diventare bergamaschi, e chi lo diventa porta con sé questa appartenenza per sempre, perché non è solo una questione di nascita, ma un rapporto che si costruisce nel tempo, diventando indelebile. Cambiano i paradigmi di una società sempre più complessa, perché i mutamenti in corso sono profondi e trasformativi, come si usa dire. “Il nostro ordine democratico liberale – ricordava il Presidente Mattarella alla vigilia delle elezioni europee – è profondamente legato all’unificazione europea: ancorandoci a una comunità europea di valori e norme giuridiche, abbiamo presentato al mondo una convivenza basata sull’ordine democratico e sulla pace”.
Faccio riferimento al ruolo cruciale che ricopre l’Unione Europea, non solo perché sentiamo l’esigenza di un’Europa più solidale e più coesa, più competitiva e capace di incidere nella riduzione delle disuguaglianze, ma anche per il contributo che gli enti locali possono offrire. Lo stiamo dimostrando attraverso la capacità di mettere a frutto risorse e progetti con puntualità ed efficacia, realizzando migliori servizi e infrastrutture, creando nuove opportunità per la comunità. In questo modo, continuiamo a rinnovare la nostra città e contribuiamo concretamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei. Siamo, come altre nazioni, nel pieno di una transizione ambientale, tecnologica e digitale, demografica: meno nascite e più invecchiamento.
C’è una questione giovanile: Il futuro carico di incertezze che attende tanti giovani, e che per alcuni si traduce in disagio esistenziale.
Questo tema si impone con forza anche nella nostra provincia, come dimostrano l’adesione al progetto dell’ATS ‘Rete Scuola che Promuove Salute’ e la presa in carico di oltre 2.200 minori da parte della rete comunale di servizi e delle politiche sociali ed educative a loro dedicate. Ci sono distanze fra generazioni e territori che vanno ridotte.
Il rapporto Censis, pubblicato di recente, fotografa una società turbata dalla paura del cambiamento climatico, dalle guerre, dalle difficoltà economiche, da una sensazione diffusa di smarrimento. Anche noi viviamo immersi nel cuore dei cambiamenti, eppure viene spontaneo chiedersi: dove trova la città la forza per reagire in questo clima denso di preoccupazioni?
Bergamo risponde con la propria anima, quella di un territorio che ha in sé persone impegnate a diffondere – attraverso la cultura e le buone pratiche di accoglienza e di sostegno – la virtù della pace, della giustizia, della legalità e del rispetto delle differenze per promuovere le pari opportunità. Anche il dialogo tra città e impresa rispecchia la natura dei bergamaschi. Il suo incedere verso la modernizzazione non solo è un’indispensabile necessità, ma è avvertito come parte di un progetto di ascolto, crescita, partecipazione. Bergamo procede su un doppio binario: completare i grandi progetti infrastrutturali e di trasformazione e, al contempo, orientare il territorio verso uno sviluppo pienamente sostenibile e solidale.
Una città sempre più attrattiva, capace di bilanciare e razionalizzare i molteplici effetti del cambiamento. Prospettive misurabili in quantità e in qualità, ma oggi l’accento deve essere posto sul secondo fattore: la qualità. Attraverso gli impegni sul sistema della mobilità, l’attuazione del Piano di Governo del Territorio, le politiche di Food Policy e il programma di investimenti pubblici e privati legati al Climate City Contract, Bergamo, non solo coglie l’opportunità di migliorare il presente, ma pone solide basi per affrontare una sfida ambiziosa: raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. L’attrattività della nostra città non si misura infatti solo dai dati positivi del turismo, un fattore economico importante su cui vogliamo avere strumenti di governo oggi ancora non riconosciuti dalla normativa nazionale.
Costruire il futuro della città richiede l’adozione di politiche integrate volte a contrastare il declino demografico, promuovere un aumento della natalità e incentivare la permanenza dei giovani sul territorio. Giovani sui quali investiamo in formazione e competenze, ma che troppo spesso vediamo trasferirsi verso altri Paesi, spinti da condizioni salariali e opportunità abitative più favorevoli. Le politiche abitative, al centro della questione pubblica, richiedono necessariamente un’alleanza strategica con il settore privato e il privato no profit. Investiamo per far crescere la rete di offerta di servizi dedicati all’infanzia affinché le famiglie possano trovare più disponibilità di posti e qualità pedagogica, e ridurre gli ostacoli fra lavoro e carriera femminile.
Disponiamo di intelligenze che insieme lavorano per il programma 2030 coordinate dalla Camera di Commercio. Abbiamo eccellenze come l’Università, il Kilometro Rosso, Ospedali, l’Istituto Negri che sono un patrimonio collettivo, il corpo centrale di un Progetto Bergamo. L’energia delle nostre istituzioni culturali, museali e la rete fittissima di associazioni è ancora pienamente vivace anche dopo BGBS capitale della cultura, veri e propri “organismi pulsanti”. Si tratta di rinnovare, giorno dopo giorno, il circolo virtuoso della collaborazione, di sviluppare nuovi modelli sostenibili e resilienti.
La città prosegue il suo cammino, ma mai da sola, riconoscendo il valore e la ricchezza dell’incontro. Consapevoli della ricchezza dell’associazionismo e del nostro Terzo Settore, delle le tante forme di volontariato e di cittadinanza attiva che animano la vita dei quartieri. Esse sono il nostro tratto di identità e sostegno indispensabile alle fragilità e solitudini, alla cura dell’ambiente. Lo abbiamo visto lo scorso 9 settembre, con l’alluvione che ha segnato la vita di chi è stato colpito.
Una prova difficile, a cui la nostra comunità ha risposto in modo straordinario, con una mobilitazione di volontari e generosità esemplare, unendo le proprie forze a quelle di VVFF, Polizia Locale e Protezione civile, per aiutare e per riportare alla normalità le zone colpite. Quell’evento ha rafforzato le priorità dell’amministrazione, che sta lavorando con determinazione per attuare interventi capaci di prevenire situazioni altrettanto gravi. Stiamo investendo in progetti e opere strutturali e adottando politiche mirate a ridurre i rischi legati agli eventi climatici estremi, che purtroppo si stanno verificando con sempre maggiore frequenza.
Partecipazione è la parola che caratterizza la nostra città e che è stata alla base del capitale della Cultura con Brescia che continua a vivere. Grazie a quell’esperienza la nostra città oggi ha acquisito una consapevolezza profonda: chi promuove la musica, il teatro, l’arte e la valorizzazione dei beni culturali rappresenta una linfa vitale per la nostra comunità, arricchendo le persone e il territorio.
Allo stesso modo, Bergamo si distingue per le sue innovazioni nelle politiche sociali, affiancando l’approccio riparativo con una rete consolidata che lavora sulla prevenzione, sull’accompagnamento e sul sostegno alle famiglie fragili o in difficoltà educative. Una città cresce davvero quando tutta la comunità si unisce per garantire a ciascuno – soprattutto ai più vulnerabili – le condizioni per una vita serena e dignitosa.
Lo sport, come le politiche sociali, è un investimento nel futuro della nostra comunità, promuove la salute, l’inclusione e l’aggregazione. Accanto all’orgoglio per il riconoscimento del territorio di Bergamo al vertice dell’indice di sportività, abbiamo vissuto la gioia quest’anno di risultati strepitosi che hanno portato sul podio europeo l’Atalanta, riempito il medagliere italiano ai Giochi olimpici e paralimpici con atlete ed atleti bergamaschi e tanti campioni/sse mondiali, europei ed italiani in moltissime discipline.
Tutti loro sono per noi veri ambasciatori nel mondo. Il nostro obiettivo rimane quello di promuovere la pratica dello sport e dell’attività fisica sia attraverso il perseguimento del grande piano di rinnovamento delle strutture sportive, sia con la promozione dello sport anche nel rispetto dell’idea di città longeva e dell’accompagnamento della pratica rivolto a tutte le fasce di popolazione.
Oggi abbiamo ricevuto un importante riconoscimento dalla prestigiosa indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della vita, che ha incoronato Bergamo e la sua provincia come il luogo in cui si vive meglio.
Un risultato che ci riempie di orgoglio, che riconosce l’impegno di tanti, a cominciare da Giorgio Gori, dalla sua amministrazione e dal “sistema Bergamo”, che ha posto il nostro Comune sulla strada delle grandi città europee, per servizi, cultura e salute e che ci sprona a fare sempre meglio. Questo orizzonte verso una città sempre più aperta, dove sia bello e facile vivere, inclusiva e solidale, moderna senza smarrire le sue radici e storia, è il nostro orizzonte comune. Le basi, solide, ci sono. La sfida è ambiziosa soprattutto ora, in un momento di politiche restrittive e di segnali di crisi evidenti.
Ma il vero motore del cambiamento siete voi: cittadini e cittadine associazioni, che, con il vostro esempio, ci ispirate a fare sempre meglio. E a tutti voi, ai nostri benemeriti/e va il nostro più sentito grazie: siete il cuore pulsante di Bergamo, la dimostrazione che con impegno, passione e dedizione si può lasciare un segno profondo nella nostra città. Concludo rivolgendo a voi, e alle vostre famiglie, con un sincero augurio di Buon Natale e un 2025 ricco di soddisfazioni, di nuove opportunità e di speranza. Grazie di cuore per essere parte di questa straordinaria comunità”.
Romina Russo, presidente del Consiglio Comunale
“Una giornata dall’alto valore simbolico – così la presidente del Consiglio Comunale Romina Russo -. Oggi premiamo una vita di diritti, di attenzione ai minori, di cura ai più fragili, di attivismo, di promozione dello sport, di solidarietà. Non si tratta di un successo personale, ma di un contributo offerto alla comunità e al bene della città. Siete un esempio, una testimonianza, siete coloro che nel silenzio operano per il bene collettivo, l’impegno reale e concreto, l’esempio che ci viene dato e che ci impone la nostra Costituzione quando afferma che con il lavoro si riconosce la dignità dell’uomo. Richiamare l’articolo 2 della nostra Costituzione è la chiave di volta: significa non voltarsi dall’altra parte, significa non essere indifferenti, nemmeno davanti alla guerra. È la pace a dover essere promossa. La vita va salvaguardata, sempre. Dobbiamo lottare contro la povertà, anche minorile. Sono evidenti le conseguenze che questa comporta sui più giovani. Che senso ha parlare di merito se poi non tutti hanno le stesse opportunità? La stessa costituzione ci interroga anche sulle morti sul lavoro. Noi siamo il motore del cambiamento, voi benemeriti siete l’esempio per tutti. Bergamo vi è grata”.
L’elenco dei premiati
Medaglia d’oro e civica benemerenza conferite a Pia Locatelli “per il costante impegno nella difesa dei diritti delle donne e delle pari opportunità, per il ruolo di leadership politica in ambito nazionale e internazionale, per la promozione della cultura dell’economia, del lavoro e dell’uguaglianza sociale. Attraverso la creazione della Fondazione A.J. Zaninoni, luogo prezioso di studi e incontri”; ad Aldo Ceccato “per il talento, la passione e la dedizione con cui ha vissuto la sua carriera artistica, diventando uno dei più importanti direttori d’orchestra italiani di sempre, protagonista nei più prestigiosi teatri e orchestre internazionali, simbolo di eccellenza culturale e musicale, orgoglio della nostra terra”; a Gianriccardo Piccoli “per il suo straordinario contributo alla cultura e al prestigio di Bergamo, espresso attraverso una produzione artistica di grande valore. Grazie ad una profonda indagine creativa e riflessiva, ha esplorato la complessità dell’umano rappresentandola in una pittura capace di lasciare un impatto visivo profondo e duraturo”; all’Associazione FamigliaAperta ODV “per il costante e generoso impegno a sostegno dei minori e delle loro famiglie. Per aver rappresentato da sempre un punto di riferimento per l’accoglienza, aver promosso la solidarietà e l’autonomia come valori fondanti, aver dato vita a un modello esemplare di prossimità e inclusione sociale”. Civiche benemerenze alla memoria conferita a Roberto Pelucchi “giornalista con “la schiena dritta”, autore di inchieste che hanno restituito allo sport i suoi valori più autentici, simbolo di impegno, dedizione, coraggio e integrità, rappresenta un’eredità preziosa per il giornalismo e per l’intera comunità bergamasca”; a Fabio Galessi “per i lunghi anni dedicati con passione al Festival Organistico Internazionale che ha reso Bergamo un importante riferimento culturale oltre confine. Per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio organario cittadino e della tradizione dell’improvvisazione, per la capacità di coinvolgimento di un pubblico sempre più ampio e interessato”; a Gianmariano Marchesi “per l’eccezionale professionalità e umanità che hanno caratterizzato la sua carriera di medico al servizio della comunità bergamasca. Per essere un esempio di dedizione, competenza e attenzione ai valori umani più alti espressi nel suo servizio volontario a sostegno dei pazienti più vulnerabili”; a Donata Pelizzari “per il prezioso impegno nella lotta alla povertà sanitaria, realizzato coordinando le attività del Banco Farmaceutico nella provincia di Bergamo. Nella sua lunga carriera di farmacista ha saputo unire competenza e sensibilità al servizio dei più bisognosi, diventando un esempio di professionalità e solidarietà”; a Raffaella Poggiani Keller “per il suo straordinario contributo alla cultura e alla storia di Bergamo e della Lombardia, nelle vesti di archeologa, docente e conservatrice. Per aver valorizzato e protetto il nostro patrimonio, e aver espresso grande impegno e passione nell’attività associativa e nel lavoro per la conservazione di beni del territorio”; a Giovanni Locatelli “per la sua lunga e appassionata carriera nel mondo del teatro, che lo ha visto protagonista come allievo, insegnante e fondatore di realtà culturali della città. Con dedizione e passione ha formato generazioni di attori e contribuito in modo indelebile alla cultura teatrale di Bergamo, diventando una figura amatissima”. A ASD Ororosa Basket “per il prezioso impegno nella promozione del basket femminile, offrendo alle giovani atlete un luogo dove coltivare amicizie, fiducia in se stesse e sogni sportivi. Per la capacità di aggregare esperienze e competenze in grado di far crescere generazioni di atlete, e rappresentare un esempio di passione, dedizione e promozione dello sport “rosa”; all’Arcigay Bergamo Cives “per il costante impegno nella promozione dei diritti civili e nel contrasto alle discriminazioni, diventando un punto di riferimento per l’inclusione e il rispetto delle diversità. Attraverso progetti di sostegno, sensibilizzazione e formazione, ha contribuito a creare una cultura più inclusiva e una comunità solidale e rispettosa” e ai volontari dell’alluvione del 9 settembre 2024 “per la straordinaria solidarietà e dedizione dimostrata nei momenti di emergenza, offrendo aiuto concreto e conforto alla comunità bergamasca duramente colpita. Per aver dimostrato grande generosità, infaticabile spirito di sacrificio e forte senso di appartenenza di cui la città intera è grata”.
Sul palco, accolti da un caloroso applauso, alcuni dei rappresentanti delle associazioni di volontariato premiate per il loro impegno durante i giorni dell’alluvione, con Fabrizia Lorusso, responsabile del Cerimoniale del Comune di Bergamo, che, prima di accoglierli sul palco, snocciola i numeri: 274 volontari, 2367 le ore di lavoro. Dal 9 all’11 settembre ci sono stati 80 interventi dei Vigili del fuoco, e 130 di protezione civile. Premiati i ragazzi dell’oratorio Monterosso, i volontari del gruppo Bmbc, gruppo emergenza fango, gruppo adolescenti oratorio Malpensata – Campagnola, gruppo comunale protezione civile comune di Bergamo, protezione civile Ana Bergamo, Gevs gruppo emergenza valle seriana, gruppo intercomunale area Dalmine Zingonia, gruppo volontari protezione civile Seriate, protezione civile bagnatica, volontari antincendio boschivo di Carobbio degli angeli, anticendio boschivo di Palazzago, protezione civile Montello – Costa di Mezzate, gruppo di protezione civile di Valbrembo, protezione civile Trescore Balneario odv, antincendio castelli Calepio odv, protezione civile di Scanzorosciate, volontari protezione civile Bergamo Ovest, squadra antincendio Valgandino odv. La medaglia d’argento dell’alluvione non è stata ritirata, perché sarà esposta a Palazzo Frizzoni che è la casa di tutti i cittadini.
Benemerenza anche per Marten de Roon, capitano dell’Atalanta, “per il suo straordinario impegno come capitano dell’Atalanta e per il profondo attaccamento dimostrato negli anni verso Bergamo e la sua gente. Con il maggior numero di presenze in serie A della storia della squadra, rappresenta un simbolo di passione e orgoglio per la nostra città che non manca di elogiare in ogni occasione, sia in Italia che all’estero”.
La cerimonia di consegna è stata accompagnata dalle esibizioni musicali del duo composto da Roberto Ranieri, violoncello, e Camilla Melis, chitarra (Friedrich Burgmüller – Notturno 2 e 3); del duo composto da Nadia Bassano, voce, e Nicola Frongia, chitarra (Over the Rainbow nella versione di Israel Iz Kamakawiwo’ole e Don’t Stop Me Now dei Queen); della pianista Emma Guercio che ha suonato “Caline” di Victor de Sabata e “Mephisto” Waltz di Franz Liszt.







