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Sofia Goggia è tornata! Strepitosa vittoria nel Super G di Beaver Creek
Foto Getty

La bergamasca stacca tutte le avversarie con un tempo inavvicinabile e chiude un weekend perfetto, dopo il 2° posto in discesa di sabato

Dopo l’ottimo secondo posto conquistato in discesa libera al ritorno in gara, 313 giorni dopo l’infortunio, Sofia Goggia aveva detto di aver sciato “all’80% del proprio potenziale” e che quei 16 centesimi di divario rispetto alla vincitrice Cornelia Hütter (campionessa di specialità in carica) sarebbero stati “la benzina da infuocare in vista del Super G”. Beh, che dire, aveva ragione: la bergamasca ha dominato a Beaver Creek, portandosi a casa una vittoria strepitosa e dominante.

Scesa con il pettorale numero 13 sulla pista californiana, Sofia aveva di fronte a sé un riferimento che sembrava davvero complicato da superare, quello di Lara Gut-Behrami, campionessa in carica di Coppa del Mondo, autrice di una gara apparentemente perfetta e insuperabile: Federica Brignone, Cornelia Hütter e Marta Bassino si sono solo avvicinate, ma non sono riuscite a superare la svizzera.

Poi però è arrivata Goggia, che ha subito preso vantaggio e tenuto alta la velocità sciando come lei sa fare, al limite, facendo la differenza nel secondo settore, miglior tempo assoluto, e avvicinandosi al finale perfetto di Gut-Behrami, piazzandosi con uno strepitoso distacco di 48 centesimi, gap a cui nessuna delle altre atlete in gara è riuscita ad avvicinarsi.

Il ballo della samba al traguardo è l’espressione della gioia e della liberazione di Sofia, tornata col botto in pista: i 10 mesi e mezzo di stop sono solo un lontano ricordo, in un straordinario weekend iniziato con ottimi tempi nelle prove e concluso con la festa sul podio (completato proprio da Gut-Behrami e dall’austriaca Raedler), sul gradino più alto, per la settima volta nella sua carriera in Coppa del Mondo.

“Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto” ha detto Goggia alla fine della gara. “Sono grata per essere tornata a fare Coppa del mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Stamattina mi sono alzata molto gioiosa e mi sono detta: ‘Se arrivo al traguardo con luce verde faccio un balletto alla Braathen’, il problema è che non sono brasiliana ma italiana e di Bergamo e l’unica cosa che mi viene bene è fare la polenta”.

“Sono scesa con grande solidità, sapevo che dal momento in cui gli allenatori mi avevano mandato il video del supergigante, lo avevo sentito mio. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso. Devo ringraziare i dottori che il 5 febbraio erano pronti ad aspettarmi in ospedale per ridurre la frattura, il mio percorso è stato come l’operazione, ho rimesso insieme curva dopo curva, pezzo dopo pezzo, alla fine però se i pezzi vengono messi bene insieme, escono cose straordinarie. Sono molto grata a loro, alla mia famiglia, alla Federazione, alla Guardia di Finanza e ai miei fans che mi vogliono bene, anche quando vinco. Torno in Italia a distanza di un mese perchè ho bisogno di mangiare una bella amatriciana tra due giorni e poi testa a Sankt Moritz”.