Tallone (1853 -1919), artista di grande successo e ritrattista della regina Margherita, fu dal 1885 direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo e, sempre a Bergamo, nel 1897 fondò una delle prime scuole di pittura femminili
È nel segno di Bergamo la mostra “Donna, Musa, Artista” imperniata sui ritratti femminili di Cesare Tallone tra Ottocento e Novecento e ospitata al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme fino al 12 gennaio 2025.
Tallone (1853 -1919), artista di grande successo e ritrattista della regina Margherita, fu dal 1885 direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo e, sempre a Bergamo, nel 1897 fondò una delle prime scuole di pittura femminili. Inoltre, lo stesso museo di Abano ospita numerose opere di artisti bergamaschi grazie alla donazione dello studioso e collezionista bergamasco Roberto Bassi Rathgeb (a cui il museo è intitolato), molto legato alla località termale.
Una ricca collezione di dipinti e disegni costituita in buona parte da artisti bergamaschi come Giovan Battista Moroni, Andrea Previtali, Giovanni Busi detto il Cariani, Pietro Ronzoni, Giuseppe Vittore Ghislandi (Fra Galgario), Rinaldo ed Ermenegildo Agazzi. Oltre ad altri nomi importanti come Palma Il Giovane, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto,Moretto da Brescia, per arrivare fino a Tallone. Ed è proprio a Bergamo che la storia di Tallone si intreccia con quella dei Bassi Rathgeb, dato che il pittore visse nel palazzo di famiglia in via Pignolo.
La mostra – la prima organizzata e promossa dal Comune di Abano Terme, attraverso il Museo Villa Bassi Rathgeb – nasce da un lavoro di studio e di approfondimento sulla collezione permanente del museo e in particolare sul nucleo di opere di Cesare Tallone, con un particolare rilievo alla produzione ritrattistica femminile dell’artista, che racconta il ruolo delle donne nella società italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Nella mostra, in dialogo con le opere di Tallone, appare anche, come fiore all’occhiello, il “Ritratto di signora con fiori” di Giovanni Boldini che racconta al pubblico la visione del mondo femminile secondo i canoni della Belle Époque.
