La ricerca della UIL
|Affitti, Bergamo nella fascia alta tra le maggiori città settentrionali
Secondo la UIL “I dati dei canoni di locazione risentono soprattutto nelle grandi città, della concorrenza degli affitti brevi e degli affitti agli studenti e alle studentesse fuori sede”
Dall’analisi congiunta della UILServizio lavoro, coesione e territorio e Uniat, sui dati dell’Agenzia delle entrate emerge che oltre 3,8 milioni di famiglie vivono in una casa in affitto, la maggior parte di queste sono concentrate nelle Regioni del Centro Nord. Nelle grandi città i canoni arrivano a sfiorare duemila euro mensili. Infatti, per una casa di 100 mq, in zona semiperiferica, a Milano il canone di affitto è di 1.920 euro medi mensili e incide per il 64% sul budget familiare, a Roma per una casa con le medesime caratteristiche sono necessari 1.620 euro mensili, che incidono per il 54% sul budget familiare. A Bergamo la situazione non appare differente rispetto al quadro nazionale, i costi delle locazioni nel primo semestre 2024 rappresentano dei valori che si attestano nella fascia alta delle maggiori città settentrionali.

“I dati dei canoni di locazione risentono soprattutto nelle grandi città, della concorrenza degli affitti brevi e degli affitti agli studenti e alle studentesse fuori sede”, per il Coordinatore UIL Bergamo Papaianni Pasquale “al netto della necessità di rendere agibile nella sua interezza il fondo per il sostegno agli affitti, appare necessaria una dotazione decisamente maggiore rispetto a quanto previsto attualmente, svariate appaiono le possibilità di stimolo e intervento finalizzate ad una inversione di marcia, le leve sono l’incidenza della percentuale riservata alla creazione di edilizia abitativa e iniettare nel circuito politiche e misure abitative che intervengano nel calmierare i costi delle locazioni, favorendo politiche abitative e di inclusione con interventi di salvaguardia anche di carattere socio culturale tali da preservare e valorizzare l’abitare in zone e quartieri che potrebbero diventare a rischio ghettizzazione”.
La Provincia di Bergamo risente di “una carenza ormai cronicizzata di personale impiegatizio proveniente dal pubblico impiego, tra le notevoli difficoltà, risulta esservi anche il tema casa e abitare. È Pacifico che il tema casa e abitare per la Uil Bergamo rappresenta il futuro della crescita economica e sociale della realtà, è necessario che le Istituzioni tutte pro quota, procedano ad una valutazione approfondita anche con l’aperura di una fase di dialogo per capire le necessità e le opportunità necessarie ed utili a rendere attrattiva e calpestabile l’accesso alla casa nei centri abitati”.

“Appare ormai opportuno il bisogno e la necessità di valutare l’attuazione di uno studio con i vari attori Istituzionali deputati, finalizzato all’individuazione di un piano di politiche che vadano verso una volontà chiara a favorire l’inserimento e l’insediamento stabile delle nascenti famiglie nella cittadina Bergamasca per il tramite di servizi e misure a sostegno delle giovani coppie”, conclude.


