Daspo e non solo, da inizio anno 1.400 misure preventive. Il Questore: “Denunciate i reati a noi, poi su Facebook”
Le parole di Andrea Valentino in occasione della presentazione del nuovo calendario della Polizia di Stato: “Stazione? Si vedono i primi risultati. Al senso di insicurezza dei cittadini vanno date risposte, ma non è giusto considerare tutto pericoloso: tra reati e disagio sociale c’è un confine”
Bergamo. Da inizio anno, sono oltre 1.400 le misure di prevenzione emesse dalla Questura di Bergamo tra ammonimenti, avvisi orali, Daspo, fogli di via obbligatori e proposte di sorveglianza speciale. In media, quasi 4 al giorno. Sono i dati diffusi dal Questore di Bergamo Andrea Valentino, in occasione della presentazione del nuovo calendario della Polizia di Stato. Visti alcuni avvenimenti recenti, il Questore ne approfitta per lanciare un appello: “I reati vanno denunciati prima alle forze dell’ordine, poi sui social”. Il riferimento è alla sfilza di furti e danneggiamenti alle auto parcheggiate in città. Decine di episodi con foto e commenti rimbalzati su Facebook, al quale però sono seguite appena due denunce.
“Le segnalazioni, per essere efficaci, vanno inoltrate tempestivamente alle autorità – rimarca il Questore -. Spesso apprendiamo notizie di reato dai giornali o dai social”. Restando sui fatti di attualità riportati dalla stampa, il numero uno di via Noli invita i cittadini a “non girarsi dall’altra parte” quando assistono ad avvenimenti spiacevoli: “È impensabile che a Oriocenter dei ragazzini vengano circondati e vessati da un gruppo di coetanei alle 20 di sabato sera e nessuno se ne accorga o chiami il 112”. Come è assurdo che un giovane vittima di un’aggressione chieda del ghiaccio in un bar del centro e venga allontanato sentendosi rispondere che “questa non è un’infermeria”.
I numeri
In città si registra un’impennata degli avvisi orali: dal primo gennaio sono 600. Stesso discorso per i fogli di via: 604. I Dacur (i nuovi Daspo urbano) sono 141. Ammontano a 43 quelli allo stadio: “I tifosi dell’Atalanta si stanno comportando bene – sottolinea il Questore -. Se ci sono stati provvedimenti, sono stati presi nei confronti di altre tifoserie”. Anche nei match di Champions League non ci sono stati problemi. “Quando arrivano a Bergamo realtà come Arsenal e Real Madrid, dal punto di vista dell’ordine pubblico è sempre un banco di prova, ma tutto è filato liscio”. Seguono 57 ammonimenti, di cui 37 per violenza domestica e 20 per stalking, applicabili solo su istanza della parte offesa. Sono 8, infine, le proposte di sorveglianza speciale.
Stazione
Quando pensi al Questore, pensi alla sicurezza. E quando pensi alla sicurezza, pensi alla stazione. Il collegamento vien quasi spontaneo. “I primi risultati li stiamo vedendo, grazie ai presidi interforze che vedono impegnati polizia, carabinieri, finanza e militari dell’esercito – commenta Valentino -. Servizi mirati e attività preventiva sono stati incrementati un po’ in tutta la zona: dalle pensiline fino alla vie Bonomelli, Paglia e Novelli. Anche il confronto con i comitati dei cittadini è positivo”, nonostante la cosiddetta ‘percezione di insicurezza’ tenga sempre banco nel dibattito pubblico.
A cadenza quasi quotidiani, le autorità danno conto di arresti, denunce, espulsioni, Daspo, fogli di via e chi più ne ha più ne metta. Segno della grande attenzione (anche sul fronte della comunicazione) riservata all’area della stazione. A volte, i soggetti attenzionati sono sempre gli stessi. Soggetti che violano deliberatamente una di queste misure. Soggetti come K.D., il pusher della Autolinee, quest’anno già arrestato due volte per droga. La prima volta se l’è cavata con il divieto di dimora (poi revocato), la seconda senza alcuna misura cautelare. Gli agenti lo hanno pizzicato una terza volta senza documenti. In quanto irregolare è stato accompagnato in un centro per il rimpatrio, ma la domanda è: quanto resterà alla larga dalle pensiline?. Insomma, fare ‘piazza pulita’, come vorrebbero alcuni cittadini, non è affatto semplice, per tante ragioni.
Tornando al senso di insicurezza “bisogna dare risposte, ma non si può nemmeno considerare tutto pericoloso – puntualizza il Questore -. La stazione è anche luogo di aggregazione e passaggio. A Bergamo c’è la presenza della Caritas che richiama tanti soggetti in condizioni di fragilità, ma tra reati e disagio sociale c’è un confine. Bisogna mettersi in rete, creare sinergie con le varie realtà associative. Servono diversi tipi di intervento, il problema non si può demandare alle sole forze dell’ordine”.
Il calendario
Le parole del Questore, come anticipato, fanno da sfondo alla presentazione del calendario 2025 della Polizia di Stato. “Una tradizione, con una finalità importante”, ricorda Valentino. Da un lato, il ricavato contribuirà a sostenere le attività dell’Unicef nei paesi in emergenza, per garantire ai bambini che vivono in guerra e povertà un’istruzione migliore; dall’altro, servirà a finanziare il piano di assistenza Marco Valerio, in favore dei figli dei dipendenti della Polizia di Stato con patologie croniche.
Il calendario vede protagonisti i volti e gli sguardi delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, immortalati dal fotografo Eolo Perfido con la tecnica della “fotografia di strada” mentre svolgono il loro servizio quotidiano. Su Amazon è già sold-out, ma dovrebbero essere messe presto a disposizione nuove copie. L’invito per chi è interessato all’acquisto è di affidarsi ai canali ufficiali: “Nessuno – avvertono dalla Questura – lo venderà porta a porta o al telefono”. Insomma, occhio alle solite truffe.







