Da gennaio
|Addio galline in gabbie, Cascina Italia: “Solo uova fresche da allevamenti a terra, all’aperto e biologici”
L’azienda di Spirano ha pubblicato il proprio impegno cage-free dichiarando di aver eliminato totalmente i sistemi di allevamento in gabbia
Da gennaio 2025 tutte le uova fresche di categoria A confezionate e destinate ai consumatori dei marchi Cascina Italia e Ovonovo proverranno solo da allevamenti a terra, all’aperto e biologici. Cascina Italia di Spirano, tra i maggiori produttori di uova a livello nazionale, a seguito del dialogo intrattenuto con l’organizzazione internazionale Animal Equality Italia ha pubblicato il proprio impegno cage-free dichiarando di aver eliminato totalmente i sistemi di allevamento in gabbia.
L’azienda del gruppo Moretti è una realtà aziendale consolidata nel settore della lavorazione delle uova, distribuite in guscio dai principali gruppi della grande distribuzione organizzata, e degli ovoprodotti, destinati a laboratori artigianali, all’Horeca, e alle più importanti aziende dell’industria alimentare e dolciaria. Opera all’interno di una filiera controllata e certificata: dai mangimifici, che forniscono l’alimentazione alle galline ovaiole, agli allevamenti delle stesse, garantendo così il controllo delle materie prime sino al prodotto finito.
“Il gruppo Moretti – si legge in una nota – considera il benessere animale parte integrante dei principi di responsabilità sociale che regolano le politiche aziendali. Infatti, l’allevamento di proprietà del gruppo Moretti – che conferisce a Cascina Italia le uova in natura – già nell’anno 2013 è stato oggetto di un importante intervento strutturale, eliminando totalmente il sistema di allevamento in gabbie, convertendolo in allevamento a terra tradizionale (9 galline / mq). Inoltre, tutti i contratti di soccida sono stati stipulati – già dal 2014 – con allevamenti a terra tradizionale (9 galline / mq). Già a partire dal 2014, quindi, Cascina Italia ha escluso negli allevamenti con contratto di soccida i sistemi in gabbie e i sistemi combinati”.
Animal Equality Italia spiega che i sistemi combinati sono strutture multipiano dotate di cancelletti frontali e partizioni trasversali interne ai piani, che possono permettere il confinamento permanente degli animali in gabbia limitando il movimento all’interno. Per questo motivo sono di fatto del tutto paragonabili alle gabbie.
“A partire da gennaio 2025 – continua la nota -, tutte le referenze di uova fresche di categoria A, confezionate e destinate al consumatore finale e contraddistinte dai marchi registrati da Cascina Italia (Cascina Italia e Ovonovo) sono esclusivamente deposte in allevamenti a terra, all’aperto e biologici”. Entro il 2030, l’azienda si impegna anche a stipulare contratti in privata convenzione con fornitori aventi allevamenti cage-free.
“Il ruolo dei produttori di uova è essenziale per eliminare questo crudele e arcaico sistema dagli allevamenti e ridurre così progressivamente le sofferenze degli animali – ha detto Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia e Vicepresidente per l’Europa -. La scelta di Cascina Italia rappresenta una posizione importante, perché incide non solo in modo efficace nella battaglia contro l’uso delle gabbie negli allevamenti, ma anche sulla consapevolezza delle persone, che potranno effettuare scelte più consapevoli”.
L’organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare sottolinea che “grazie al suo impegno pubblico, Cascina Italia si allinea ad altri produttori come Eurovo, Fattoria Roberti e Gruppo Sabbatani che hanno deciso di fare la propria parte per eliminare le gabbie una volta per tutte. Ora ci auguriamo che anche Veronesi, Amadori, Ovofast e Parmovo – che non hanno ancora pubblicato un impegno cage-free sul proprio sito – prendano una posizione netta al riguardo, in linea con quanto ormai dichiarato dalla maggior parte delle aziende del settore agroalimentare”.


