Logo

Temi del giorno:

Il ko col Real fa scivolare l’Atalanta fuori dalle prime otto: decisive le ultime due partite

La sconfitta con i Blancos complica (di poco) la classifica della Dea, ora nona: i nerazzurri si giocheranno il tutto per tutto nel mese di gennaio contro Sturm Graz e Barcellona

Nella notte da brividi del Gewiss Stadium l’Atalanta è costretta ad arrendersi al Real Madrid e a quell’incredibile parata di stelle di cui può disporre Carlo Ancelotti. Il 2-3 finale condanna la Dea a fare i conti con la prima sconfitta in questa edizione della Champions League dopo le tre vittorie e i due pareggi conquistati nelle precedenti cinque uscite continentali.

Un ko di misura e decisamente onorevole che si ripercuote, inevitabilmente, su una classifica che rimane comunque apertissima e soggetta a ribaltoni. Il verdetto del Gewiss, infatti, fa scivolare Lookman e compagni al nono posto in graduatoria – a quota 11 punti – e di conseguenza fuori dalle posizioni che garantirebbero l’accesso diretto agli ottavi di finale della massima rassegna continentale, ossia le prime otto.

Per intenderci, se la ‘league phase’ terminasse oggi, l’Atalanta sarebbe chiamata a disputare i playoff che si giocheranno a febbraio e che, appunto, metteranno in palio ulteriori otto pass per gli ottavi di marzo. Tuttavia, per la Dea, le possibilità di piazzarsi tra le prime otto del maxi girone europeo rimangono comunque intatte e concrete.

Certo, l’errore di Retegui a tempo scaduto contro il Real avrebbe potuto regalare un punto pesantissimo nell’economia del percorso e di conseguenza è giusto anche che ci sia spazio per qualche rimpianto, ma pur sempre mantenendo una certa misura, perché il destino è ancora saldamente nelle mani dei ragazzi guidati da Gian Piero Gasperini.

Il destino, appunto. L’Atalanta proverà a costruirselo nell’ultima settimana di gennaio, ovvero quando la Champions ripartirà dopo oltre un mese di stand-by. Il 21 gennaio, a Bergamo, arriverà lo Sturm Graz, mentre otto giorni più tardi (il 29 gennaio) la Dea farà visita al Barcellona di Hansi Flick. Non si giocherà al Camp Nou – causa lavori di restyling in pieno corso – ma allo Stadio Olimpico Lluis Companys, palcoscenico magari non suggestivo e da brividi come la vera casa dei blaugrana, ma sul quale gli orobici proveranno a confezionare l’ennesima grande impresa della loro storia recente.