La direttrice Pacelli si presenta alla città: “A Bergamo mi sento a casa, Carrara istituzione esemplare”
Linee guida chiare e la volontà di fare rete con le altre istituzioni museali del capoluogo: “L’obiettivo è preservare il patrimonio della Fondazione per l’eternità”
Bergamo. È il giorno del suo compleanno l’occasione per la direttrice dell’Accademia CarraraMaria Luisa Pacelli di presentarsi alla città di Bergamo nella sua nuova veste.
“A Bergamo mi sono sentita subito a casa – esordisce Pacelli -. Voglio ringraziare Maria Cristina Rodeschini, una figura che conosco da anni e che ho sempre ammirato. L’obiettivo è la conservazione del patrimonio della Fondazione per l’eternità”.
“La relazione con la città sarà essenziale nel mio mandato – continua -. Non arrivo con una visione direttiva preconfezionata. I punti fermi sono la rete con il territorio, la valorizzazione del patrimonio museale, l’enfasi sulla ricerca e l’applicazione di un alto standard di lavoro con attenzione sartoriale”.
Nella Sala 12 del museo, circondata dai capolavori del Baschenis, la direttrice è stata presentata a fianco della sindaca di Bergamo e presidente della Fondazione Carrara Elena Carnevali e dell’assessore alla Cultura (e vicesindaco) Sergio Gandi.
Presenti anche i vertici delle altre istituzioni museali della città (tra gli altri Lorenzo Giusti per la GAMeC e Roberta Frigeni per il Museo delle Storie), il general manager della Fondazione Carrara Gianpietro Bonaldi e l’ex direttrice Maria Cristina Rodeschini.
“Pacelli porta con sé un bagaglio culturale rilevante e una lunga esperienza direttiva, frutto di un impegno pluriennale ai vertici di istituzioni museali di rilievo nazionale – le parole di Carnevali – Una storia personale di rigore scientifico che mostra la sua innata capacità di coinvolgere le istituzioni locali nelle attività del Museo”.

Pacelli ha assunto la direzione dell’Accademia Carrara lunedì 9 dicembre e rimarrà in carica per quattro anni. La storica dell’arte guiderà il team che, dalla riapertura del 2015, è stato in grado sia di conservare e promuovere la collezione sia di realizzare più di 40 progetti temporanei.
“Dopo mesi turbolenti quella di oggi è una giornata lieta – afferma Gandi -. La direttrice mi ha colpito per la sua volontà di valorizzare il patrimonio dell’Accademia, che non è altro che la mission fondamentale della Fondazione. La nostra presenza al suo fianco sarà efficace ma discreta, l’autonomia della direzione museale verrà assolutamente rispettata”.


