Cuore e orgoglio Atalanta, ma il Madrid è davvero Real: spettacolare 2-3 al Gewiss Stadium
Segnano i fenomeni Bellingham, Vinicius e Mbappé (che si fa male), per la Dea non bastano De Ketelaere e Lookman: Retegui si mangia il pari al 90′. L’inseguimento ai primi otto posti resta comunque più che in piedi
Bergamo. Un Madrid troppo Real per un’Atalanta che ci mette cuore e orgoglio, anche se non porta a casa punti. Perchè giocare certe partite a Bergamo è già di per sé storico. Lo sa la città, lo sanno i tifosi, lo sa l’Atalanta, che a fine gara raccoglie l’ovazione del suo pubblico, della gente di Bergamo, quella entusiasta che per niente al mondo scambierebbe la sua squadra con un’altra. E come dare loro torto.
Un ambiente già di per sé rovente ed entusiasta, già da ore, se non giorni o settimane, viene infiammato ancora di più quanto Josip Ilicic sfila sotto la Nord, che dedica una coreografia speciale a Gian Piero Gasperini: “Dell’Atalanta fiero condottiero, a Bergamo hai regalato lustro e gloria, Gasperini per sempre nella nostra storia”. Il ‘cavaliere’ sceglie lo stesso undici visto col Milan, nel segno della continuità (senza Scalvini), Ancelotti opta per Brahim e Ceballos con Tchouaméni in difesa.
Per 45 minuti e 53 secondi è una scelta che paga: Mbappé per tre volte in un quarto d’ora si presenta solo davanti a Carnesecchi, che due volte lo mura e una, al 10’, deve arrendersi, dopo uno stop a seguire fantascientifico del numero 9 madridista. La cui partita però dura solo 36 minuti, prima di uscire per infortunio.
E intanto l’Atalanta sale, eccome se sale: Rüdiger compie almeno due salvataggi decisivi su De Ketelaere, Tchouaméni mura Lookman evitandogli di battere in porta da vicino. Però a 7 secondi dalla fine del primo tempo – per l’appunto – tocca Kolasinac, arrivato in area su innesco di Pasalic: rigore ineccepibile indicato da Marciniak. De Ketelaere è glaciale nel battere Courtois e meritare un sacrosanto pari con cui si va all’intervallo.
Il Real però è… Real, quando si tratta di azzannare la partita. Nel giro di due minuti prima Vinicius, sfruttando un fortunoso rimpallo, e poi Bellingham, imbucandosi in una prateria lasciata da Hien, mettono la partita sui binari spagnoli. La Dea ancora una volta non si deprime, anzi, si carica: Bellanova prova a riaprirla, Lookman ci riesce. E poi Samardzic, entrato con tanto di assist per Ademola, sfiora anche il tris.
Ci prova anche Retegui entrato dalla panchina, che a trenta secondi dal termine spara in cielo una deviazione da due passi dopo un’invenzione di Lookman. Il pari non arriva: finisce 2-3. L’Atalanta esce dalle prime 8 della classifica, per ora, con l’obiettivo di riprovare a rientrarci a gennaio, quando dovrà sfidare Sturm Graz e Barcellona. Ancora tutto aperto, tutto da giocarsi. E la Dea non vede l’ora di tentare l’ennesima impresa.
Atalanta-Real Madrid 2-3
Marcatori: 10’ Mbappé, 45+2’ rig. De Ketelaere, 57’ Vinicius jr., 59’ Bellingham, 65’ Lookman
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti (74’ Kossounou), Hien, Kolasinac; Bellanova (74’ Zappacosta), De Roon, Ederson, Ruggeri (87’ Zaniolo); Pasalic (58’ Samardzic); De Ketelaere (74’ Retegui), Lookman. A disp. Rui Patricio, Rossi, Kossounou, Toloi, Godfrey, Palestra, Brescianini. All. Gasperini
Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Lucas Vazquez, Tchouaméni, Rüdiger, Fran Garcia; Valverde, Ceballos (84’ Asencio); Brahim (84’ Modric), Bellingham (87’ Arda Güler), Vinicius; Mbappé (36’ Rodrygo). A disp. Lunin, Sergio Mestre, Vallejo, Youssef, D. Jimenez, Chema, Endrick. All. Ancelotti
Arbitro: Marciniak (Polonia)
Ammoniti: Tchouaméni (45+1’) per gioco falloso; Kossounou (90+2′), Lucas Vazquez (90+2′) per comportamento non regolamentare
Espulsi: –
Note: 22.967 spettatori, incasso di € 1.312.997,83. Recupero tempo: pt 2’
I gol
1-0 10′ Mbappé – Brahim rifinisce in verticale per il 9 del Real, che al limite con uno stop a seguire elude De Roon e poi è rapidissimo a mettersi in postura per calciare in porta, trovando l’angolino a cui Carnesecchi non può arrivare.
1-1 45+2′ rig. De Ketelaere – Kolasinac si inserisce dalle retrovie imbeccato da Pasalic, Tchouaméni lo tocca dentro l’area causando il rigore che CdK trasforma incrociando col sinistro, sotto la traversa.
1-2 57′ Vinicius jr. – Djimsiti esce in chiusura su Brahim, ma rinvia addosso ad Ederson creando un rimpallo che favorisce Vinicius, lesto a bruciare Hien e calciare in diagonale.
1-3 59′ Bellingham – L’inglese prende la corsia centrale lanciato da Tchouaméni, dentro l’area si crea lo spazio per calciare contro De Roon e col sinistro trova l’angolo basso alla destra di Carnesecchi.
2-3 65′ Lookman – Samardzic cambia gioco per il nigeriano che dentro l’area fronte alla porta può puntare Lucas Vazquez, andare sul destro e bucare Courtois sul primo palo.
Il momento chiave
L’errore di Retegui – Poteva essere pareggio. Sì, poteva e ci poteva eccome stare. Sarebbe stato meritato. Retegui però da due passi spara in cielo una palla d’oro di Lookman, mancando l’occasione di fare 3-3 con la più facile delle deviazioni.









