“Picchiato dal branco, allontanato dal bar a cui ho chiesto aiuto: ‘questa non è un’infermeria’”
In piazza della Repubblica un cartello che denuncia l’accaduto. Il fatto risale al 23 novembre: “Quella sera un altro ragazzo rapinato e preso a pugni”
Bergamo. Il cartello se ne sta lì, appiccicato a un palo, nel bel mezzo di piazza della Repubblica. Qualcuno, incuriosito, si ferma a leggere il contenuto. In poche righe, denuncia un episodio avvenuto non molto tempo fa, il 23 novembre. Un’aggressione ai danni di un ragazzo. “Più volte colpito in testa con una bottiglia di vetro – si legge – e picchiato da una decina di persone”.
A quanto pare, il giovane era seduto su una panchina, vicina a uno dei bar che si affacciano sulla piazza. A scrivere, però, è chi il giovane lo ha soccorso. Sostiene di essere entrato nel bar (senza farne il nome) per “chiedere del ghiaccio, cortesemente, spiegando la situazione”. Dopo averlo chiesto “tre volte a tre persone diverse, di cui due non stavano servendo nessuno”, in quel momento sarebbe stato “mandato via”.
Il personale del locale gli avrebbe detto che “non è un’infermeria” e “di arrangiarmi”. “Per fortuna” – si precisa – nel vicino Caffè del Viale “sono stati da subito ragionevoli e appena abbiamo spiegato la situazione hanno provveduto dandoci il ghiaccio, facendo sedere il ragazzo e chiedendo se avessimo già chiamato la polizia”. Il messaggio si chiude con una parola: “Vergogna”, seguita da più punti esclamativi.
Dell’aggressione abbiamo chiesto conferma sia al titolare del bar tirato in causa, sia al collega del Caffè del Viale. Il primo, dice di non ricordarsi affatto un episodio del genere. Il secondo, conferma quantomeno l’aggressione. “Ricordo quella sera – commenta Ezio Belotti -. Intorno alle 21,30 rapinarono un ragazzo alla fermata dell’autobus, prendendolo a pugni e portandogli via la catenina. Dopo mezzanotte, invece, si presentò al bar quest’altro ragazzo, con il viso tumefatto”.
Che cos’era successo? “Ci disse che era stato avvicinato con una scusa da un gruppo di ragazzini stranieri, che gli avevano chiesto del tabacco per poi prenderlo a bottigliate – prosegue Belotti -. Qui in piazza ci sono almeno tre bar, con clientele diverse tra loro. Io forse ho quella più giovane e posso dire che è la più difficile da gestire. Sto prendendo in considerazione l’ipotesi di assumere un buttafuori”.
Il foglio-denuncia in piazza della Repubblica


