L'evento
La ricerca in ortopedia, per un futuro di cure sempre più efficienti e personalizzate
L’obiettivo dell’incontro di Humanitas è stato quello di presentare, condividere e discutere con i presenti all’incontro i filoni di ricerca focalizzati sulle protesi d’anca, sulle patologie del ginocchio e sulla sostenibilità
“Un momento di comunicazione, informazione e confronto su quanto viene fatto in ambito di ricerca ortopedica, in una prospettiva che tenga conto di collaborazioni scientifiche presenti e future, nel nome degli enormi avanzamenti registrati nel settore”, queste le parole del dottor Emilio Bombardieri, direttore scientifico di Humanitas Gavazzeni, in presentazione del convegno ‘Argomenti di ricerca in ortopedia: presente e futuro‘.
Il convegno, organizzato da Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo e patrocinato da Humanitas University e dall’Università degli Studi di Bergamo, è andato in scena martedì 26 novembre in Villa Elios di Humanitas Gavazzeni e ha visto la partecipazione dei rappresentanti di queste istituzioni oltre che dell’Università degli Studi di Genova e dell’Université Libre de Bruxelles.
L’obiettivo è stato quello di presentare, condividere e discutere con i presenti all’incontro (l’evento era aperto a medici di medicina generale, medici specialisti, specializzandi e fisioterapisti) i filoni di ricerca sviluppati dall’Ortopedia di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli, focalizzati sulle protesi d’anca, sulle patologie del ginocchio e sulla sostenibilità.
È stata sottolineata la opportunità di un’importante sinergia tra l’area medica, chirurgica e l’area ingegneristica, condivisa nelle presentazioni dei colleghi di Humanitas University e della Università di Bergamo, di Genova e di Bruxelles che hanno riguardato vari campi di interesse, dalla biologia all’intelligenza artificiale, dai trattamenti medici pre e postoperatori alle protesi d’anca, dallo studio del ginocchio ai device innovativi, dagli studi di biomeccanica fino alla sostenibilità.
La intesi del meeting è stata presentata dalla Prof.ssa Elizaveta Kon direttrice della Scuola di Specializzazione in Ortopedia di Humanitas University e responsabile scientifico e organizzativo per diversi progetti di ricerca Europei e Nazionali. “La ricerca è il cuore di quello che facciamo nella pratica clinica ed è la base del nostro miglioramento continuo”, ha sottolineato Elizaveta Kon.
L’incontro è stato moderato da Gennaro Fiorentino (responsabile Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni), Augusto Palermo (responsabile Chirurgia protesica anca e ginocchio di Humanitas Gavazzeni) e Vincenzo Condello (Ortopedia di Humanitas Castelli). I Ricercatori della Università di Bergamo (Prof. Daniele Regazzoni, Anna Ghidotti e collaboratori) hanno condiviso le loro esperienze di collaborazione con gli ospedali Humanitas di Bergamo, raccontando un continuo impegno su studi di problematiche cliniche utili ad assicurare cure sempre più evolute e personalizzate. Il Professor Bernardo Innocenti, scienziato a livello internazionale, direttore del Dipartimento di Biomeccanica della Università, Politecnico di Bruxelles ha tenuto la lettura finale, esponendo le ricerche del suo gruppo sull’importanza dello studio della biomeccanica articolare.
La ricerca è da sempre, è stato sottolineato durante l’incontro, la linfa che consente di implementare ed ottimizzare le applicazioni mediche e chirurgiche destinate ai pazienti. Storicamente nata e legata soprattutto a settori specifici quali l’oncologia, la cardiologia, la neurologia, oggi sta diventando sempre più protagonista anche in ortopedia, aprendo orizzonti molto interessanti e addirittura inattesi per molte patologie del sistema muscolo-scheletrico.


