Edilizia privata: sette aziende bergamasche tra le 70 maggiori imprese italiane
Nella classifica annuale delle prime 70 imprese impegnate nell’edilizia privata, redatta dalla società Guamari, sono presenti la PGM, la SMV Costruzioni, la Cospe, la Ars Aedificandi, la Intesa Costruzioni, la Edil Pietro e la Fast di Bergamo
Nel “Rapporto Classifiche 2024”, edito dalla società Guamari e dedicato per il sesto anno consecutivo a un segmento specifico del settore costruzioni – l’edilizia privata realizzata dalle prime 70 imprese (che nel 2023 hanno fatturato almeno 29 milioni) – sono presenti ben sette aziende bergamasche: la PGM di San Paolo d’Argon, la SMV Costruzioni di Telgate, laCospe, anch’essa di San Paolo d’Argon, la Ars Aedificandidi Villa d’Adda, la Intesa Costruzionidi Dalmine, la Edil Pietro di Romano di Lombardia e la Fastdi Bergamo.
La classifica viene stilata ogni anno partendo dalla banca dati esclusiva, e in continuo aggiornamento, delle maggiori imprese di costruzioni italiane. Di ognuna di queste vengono pubblicati i principali dati di bilancio e le commesse più significative. Numeri che spiegano i posizionamenti di mercato e le strategie imprenditoriali.
Dopo Milano, delle 70 aziende presenti nella classifica, il maggior numero ha sede proprio nella bergamasca che si dimostra così territorio simbolo di eccellenza e impegno nel settore delle costruzioni.
“La Lombardia – si legge nel rapporto – guida sempre questa classifica per regioni con una quota sul fatturato totale delle top 70 del 41% e ben 26 sedi legali. Da notare come Milano, pur essendo sicuramente il principale mercato in grado di attirare i maggiori investimenti immobiliari, ospita solo 11 sedi legali di imprese lombarde, mentre le altre 16 sono sparse tra le province di Bergamo (in testa), Brescia, Como, Lecco, Mantova, Monza e Varese”.
Non tutte le aziende compaiono nel rapporto perché alcune hanno preferito non comunicare dati non desumibili dai bilanci depositati, tra loro anche il gruppo Percassi (quinta lo scorso anno) “coinvolta in una profonda ristrutturazione pilotata dal gruppo (diversificato) di controllo Costim”.
Fa il suo esordio in classifica la PGM che, chiudendo il 2023 con un valore della produzione nell’edilizia privata superiore ai 74 milioni di euro, “grazie a un incremento del 106,3 percento del valore della produzione (al 99 percento in edilizia privata)” si colloca in 30esima posizione.
“L’impresa edile bergamasca nasce nel 2017 (ma con uno staff tecnico dall’esperienza più che ventennale) a San Paolo d’Argon specializzandosi fin da subito in edilizia, con un occhio di riguardo per interventi di tipo industriale e logistico. Il conto economico civilistico 2023 non evidenzia solamente la maggior cifra d’affari del quinquennio, ma registra numeri record anche per tutti i dati reddituali: l’ebitda cresce dell’80 percento, l’ebit del 77,2 e l’utile netto risulta due volte e mezzo più elevato che nell’esercizio precedente. Buone anche le evidenze dello stato patrimoniale: l’indebitamento finanziario netto nel 2023 migliora infatti del 32,3% mentre il capitale netto cresce del 56,7%”.
Al 32° posto troviamo la SMV Costruzioni di Telgate che, con un valore della produzione nell’edilizia privata che nel 2023 è stato di poco inferiore ai 74 milioni di euro, “pur confermando le dimensioni del biennio precedente (più 3,1 percento nel 2023) e un’elevata quota di ricavi prodotti in edilizia privata (98,7 percento), perde quest’anno sei posizioni in classifica. Il settore prevalente si conferma essere l’edilizia residenziale, che incide sui ricavi per il 58 percento, seguita dalla ricettiva (22 percento), l’industriale/ logistica (12 percento) e la direzionale/terziaria (8 percento). Il portafoglio ordini, calato del 3,7 percento, si mantiene sulle medie del quadriennio nonostante nuove commesse ridotte del 23,5 percento tra cui si segnalano: “Giardino degli Ulivi”, complesso residenziale a Sesto San Giovanni che comprende due palazzine e un totale di 56 appartamenti realizzati in un’area industriale dismessa, e il nuovo stabilimento da 11,4 mila mq a Telgate della società Marmi Orobici Graniti”.
Scende al 34° posto la Cospe anche se dopo il lieve calo del 2022 nell’ultimo anno l’impresa di San Paolo d’Argon, chiudendo il 2023 con un valore della produzione di poco inferiore ai 70 milioni di euro, è tornata a crescere del 15,2 percento. “Il conto economico nel 2023 può vantare i massimi valori reddituali del quinquennio: l’ebitda triplica, l’ebit cresce di tre volte e mezzo, mentre l’utile netto sale di 4 volte e mezzo. Tra le commesse acquisite nell’ultimo anno si segnalano la riqualificazione di un’area dismessa a Ospitaletto del valore di 15,8 milioni e l’ampliamento di un edificio industriale a Stezzano da 7,8 milioni”.
Al 46° posto troviamo la Ars Aedificandi con un valore della produzione che nel 2023 ha superato i 48 milioni di euro. L’azienda di Villa d’Adda prosegue il trend positivo che ha caratterizzato l’intero quinquennio, incrementa la cifra d’affari civilistica del 48,7 percento e guadagna dieci posizioni in classifica. “Per il secondo anno consecutivo le ristrutturazioni risultano dominanti rispetto alle nuove costruzioni raggiungendo nel 2023 addirittura il 95 percento del fatturato (rispetto all’80 percento del 2022). Il portafoglio ordini si incrementa del 21,4 percento anche grazie a nuovi ordini cresciuti del 5.3 percento tra i quali l’impresa segnala: a Milano l’ampliamento del Centro Cardiologico Monzino (del valore di 10,5 milioni) e a Sesto San Giovanni la realizzazione di uno studentato di 14 piani e 500 posti letto nell’area di un’ex-centrale Enel su progetto di Lombardini22 per conto di Eagle Italy 1 (30 milioni)”.
Grazie a una crescita del 30,1 percento del giro d’affari civilistico 2023 (di cui 98 percento in edilizia privata), è un valore della produzione che supera i 38 milioni di euro, fa il suo esordio in classifica, al 64° posto, la sesta impresa bergamasca, l’Intesa Costruzioni di Dalmine. “Le realizzazioni riguardano ristrutturazioni e nuove costruzioni in campo industriale (con una specializzazione in ambito farmaceutico), residenziale, commerciale e sanitario. Interessanti sono anche le esperienze in tema di strutture sportive quali la riqualificazione di una tribuna dello stadio Meazza di San Siro a Milano, la ristrutturazione della curva sud del Gewiss Stadium a Bergamo, ma anche l’adeguamento statico della tribuna “distinti” dello stadio comunale Sinigaglia a Como. Il conto economico civilistico 2023 evidenzia i valori record del quinquennio non solo a livello di ricavi, ma anche di redditività: l’ebitda infatti cresce dell’84,7 percento, l’ebit del 53,3 percento e l’utile netto del 47,9 percento”.

La Edil Pietro di Romano di Lombardia perde 12 posizioni. Chiudendo il 2023 con un valore della produzione di poco inferiore ai 35 milioni di euro si posiziona al 67esimo posto, nonostante il terzo esercizio consecutivo di crescita del giro d’affari civilistico (ma limitato nel 2023 al più 3,1 percento). “Il core business si conferma anche nell’ultimo esercizio la costruzione di edifici direzionali/terziari che pesano per il 50 percento sul fatturato totale, mentre l’altra metà si suddivide tra interventi residenziali (30 percento) e strutture industriali/logistiche (20 percento). Il conto economico civilistico 2023, oltre alla leggera crescita del valore della produzione, evidenzia un deciso miglioramento dei dati reddituali che registrano i migliori valori del quinquennio: l’ebitda aumenta del 42,8 percento, l’ebit del 44,6 percento e l’utile 45,3 percento. Tra le acquisizioni del 2023 l’impresa segnala due contratti milanesi per conto rispettivamente di BNP Paribas REIM (del valore di 2,9 milioni) e di Generali Real Estate SGR (da 1,6 milioni)”.
Dopo aver esordito nella scorsa edizione l’ultima impresa bergamasca presente nel rapporto, la Fast, che ha chiuso il 2023 con un valore della produzione che ha toccato i 29 milioni di euro, “sconta una riduzione del 47.8 percento della cifra d’affari civilistica 2023 che le fa perdere 35 posizioni in classifica”, chiudendo al 70esimo posto. “Il portafoglio ordini può contare nel 2023 su nuove importanti commesse tra cui l’impresa segnala tra i centri logistici: l’espansione di un polo a Castelletto Cervo per conto di Savills che prevede la realizzazione di una struttura certificata LEED Gold di 26 mila ma di cui 800 ma a uso uffici (16,2 milioni); un edificio di 25,5 mila ma per conto di Prelios all’interno dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci di Collesalvetti (16,5 milioni) e uno su incarico di Kryalos a Calderara di Reno (6,3 milioni)”.







