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Vendeva fuochi d’artificio illegali comprati in rete: 26enne in manette

In casa del giovane trovati 8 chili di botti, oltre ai 4 che aveva dato ad un gruppo di ragazzi. Aveva anche 40 grammi di marijuana, hashish, taglierino e bilancino

Vertova. Acquistava fuochi artificiali su Internet e poi li rivendeva a chi glieli chiedeva. Nei guai è finito un operaio 25enne di Vertova, arrestato per detenzione e vendita di fuochi artificiali illegali e per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Giovedì 5 dicembre, intorno alle 21, i carabinieri di Fiorano al Serio erano impegnati in un servizio di perlustrazione del territorio quando, nel parcheggio della stazione degli autobus di Vertova, hanno notato un gruppo di giovani che chiacchierava accanto a una macchina. Così hanno deciso di fare un controllo: hanno chiesto a tutti i documenti per l’identificazione e hanno perquisito l’auto. All’interno hanno trovato 4 chili di fuochi d’artificio, alcuni contraffatti e privi del regolare tagliando e 450 euro in contanti.

I ragazzi hanno dichiarato di aver comprato i fuochi da F.M., così i militari, dopo aver denunciato tre di loro, hanno raggiunto l’abitazione dove il 25enne abita con il padre. In casa hanno trovato altri 8 chili di botti, più 40 grammi di marijuana, un pezzo di hashish, un taglierino e un bilancino di precisione. Il tutto è stato sequestrato e il giovane è stato arrestato e portato in caserma.

Venerdì mattina F.M. è stato accompagnato in tribunale dove ha dichiarato che la marijuana, comprata in stazione ad Albino, era per uso personale e i fuochi artificiali li aveva acquistati in rete un paio di settimane fa per poi rivenderli attraverso il passaparola.

Il suo arresto è stato convalidato, non è stata disposta nessuna misura cautelare e il processo è stato rinviato al prossimo 21 febbraio.