Centro San Giorgio, 150 anni di formazione per pace, giustizia e libertà
Sabato 7 dicembre al Teatro Prova una grande festa dedicata a tutti i ‘Sangiorgini’. Fondato dai gesuiti, oggi è gestito dalla Fabbrica dei Sogni Onlus
Bergamo. Allo scoccare del centocinquantesimo anno del Centro Giovanile San Giorgio, non poteva mancare una grande festa dedicata a tutti i ‘Sangiorgini’ che, generazione dopo generazione, si sono dati appuntamento presso i suoi cortili.
Tempo, dunque, di graditi ritrovi e piacevoli rimpatriate: sabato 7 dicembre, al Teatro Prova a San Giorgio, in pieno centro città, donne e uomini, adulti e bambini, di tutte le età e di tutte le etnie potranno condividere una serata all’insegna dei ricordi, ripercorrendo i momenti salienti del Centro fondato, nel 1874, da un piccolo gruppo di Padri Gesuiti, guidato da padre Giovanni Maj, figlio di un cugino diretto del cardinale Angelo Maj.
In un contesto in grado di offrire lo slancio decisivo, verso la nascita e la definizione degli oratori, in quanto luogo di incontro privilegiato per famiglie e ragazzi, uno spunto ulteriormente importante arrivò nel 1972, con l’arrivo a Bergamo di padre Pino Amigoni, primo artefice del Meg: movimento giovanile, legato ai Gesuiti, che focalizzò sulla filantropia e la solidarietà, quali dirette emanazioni dei principi cristiani.
Al fianco di padre Amigoni si distinse padre Maurizio Teani, che una volta coinvolti giovani in età universitaria li indirizzò verso interscambi con realtà, spesso molto fragili, del Sudamerica. Da qui, negli anni Novanta, le importanti esperienze formative al servizio degli indigenti, vedasi i campi estivi in Albania, Bolivia, Cile e San Salvador, oltre al Centro Astalli di Roma: tutti progetti incentrati sulla figura di padre Spartaco Galante, designato nel ’91 dal Padre Provinciale alla guida del Centro.

Con l’uscita di scena di padre Spartaco, nel 1998 nasce il progetto San Giorgio, che tra diverse idee sceglie quella di accogliere il bisogno di persone fragili, a partire da quello perpetrato da bambini e ragazzi che, per via della barriera linguistica e culturale, necessitano di supporto concreto nell’apprendimento. Preso atto del rinnovato slancio occorso alla comunità sangiorgina, viene assegnata, per la prima volta assoluta, ai laici la gestione ed ecco l’associazione Onlus “Fabbrica dei Sogni”, istituita formalmente nel 2003, ma sorta a partire dal 2000.
E con essa, la Fondazione San Giorgio, luogo di confronto tra laici e Gesuiti, in una dialettica che chiama evidentemente in causa anche le altre agenzie educative presenti sul territorio: Comune, scuole, oratori, associazioni dello sport e del tempo libero.
Lo statuto della Fondazione, stilato nel 2006, recita: “La Fondazione San Giorgio desidera favorire l’integrazione di etnie e culture diverse, con particolare attenzione ai minori e alle famiglie, a cui far giungere l’annuncio del Vangelo attraverso la testimonianza di una relazione fraterna”.
Il Centro San Giorgio, connotato dalla sua ispirazione ignaziana, continua la sua opera di formazione dei giovani, anche se in modo diverso rispetto a cent’anni fa, tenendo fede al monito di sempre: “Cercare costantemente le risposte alle necessità del nostro tempo e lavorando con tutti gli uomini di buona volontà per il progresso e la pace, la giustizia e la carità, la libertà e la dignità di tutti gli uomini”.
La serata di sabato si aprirà, alle 20.30, con i saluti istituzionali e le testimonianze di alcuni dei ‘Sangiorgini’. A seguire il concerto Gospel del coro “S. Antonio David’s Singers”, prima di un momento conviviale con tanto di ricco buffet.


