I sindacati dopo la morte di Giuseppe Bolognini: “Da inizio anno 23 vittime sul lavoro, si apra una vertenza-sicurezza”
“La patente a punti va attuata in modo rigoroso, ma la battaglia per un lavoro sicuro ha bisogno anche di altro: contratti stabili, formazione ed educazione alla legalità, accordi di filiera e, soprattutto, controlli più efficienti”
Pumenengo. “Si parla ancora di fatalità, ma la ventitreesima vittima bergamasca nell’arco di un anno non può essere e non deve essere liquidata come fatalità”. Così reagiscono i sindacati provinciali dell’edilizia, Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Bergamo, dopo l’infortunio mortale costato la vita a Giuseppe Bolognini, operaio edile di 58 anni, morto dopo essere stato colpito da un braccio meccanico in un cantiere del Cremasco.
“Siamo dinnanzi a un drammatico stillicidio quotidiano che ci porta, di continuo, a piangere per lavoratori che non fanno più ritorno a casa dal loro posto di lavoro. È dunque ancora più urgente intervenire aprendo una ‘vertenza-sicurezza’ per rivendicare, da parte di tutti i soggetti coinvolti, impegni concreti sul fronte della prevenzione” hanno dichiarato Giuseppe Mancin di Feneal-Uil, Daniel Piatti di Filca-Cisl e Marco Bonetti di Fillea-Cgil di Bergamo.
“I numeri dicono che la provincia di Bergamo e la Lombardia stanno diventando epicentro di una strage che sembra non avere fine. Quest’anno sedici morti sul territorio provinciale, compresi quelli deceduti mentre si recavano o tornavano dal lavoro. Altri sette lavoratori residenti in Bergamasca hanno perso la vita fuori provincia. Di fronte alle tantissime vite spezzate non possiamo più avere tentennamenti. La patente a punti va attuata in modo rigoroso, è un primo passo da cui si può iniziare a lavorare. Vigileremo per evitare che ne venga depotenziato l’effetto. Ma la battaglia per un lavoro sicuro ha bisogno anche di altro: ha necessità di contratti di lavoro stabili, di formazione ed educazione alla legalità, di accordi di filiera e, soprattutto, di più controlli che siano anche più efficienti, da attuare anche ricorrendo alle più moderne tecnologie. Oltre al lavoro di presidio quotidiano sui cantieri, intensificheremo l’azione volta a sensibilizzare anche la cittadinanza in generale sul tema della sicurezza”.



