Consiglio Comunale straordinario
|Cittadinanza onoraria alla Guardia di Finanza, Carnevali: “Bergamo vi abbraccia, città orgogliosa di essere la vostra casa”
Nella giornata di celebrazione dei 40 anni di fondazione, il Comune ha conferito al corpo la prestigiosa onorificenza. La sindaca: “Oggi scegliamo di servire voi, accogliendo gli allievi come nostri cittadini”
Bergamo. Bergamo abbraccia l’Accademia della Guardia di Finanza. Una domenica speciale per la città, che celebra i 40 anni di fondazione di un corpo oggi più che mai parte viva e integrante del tessuto sociale, economico e finanziario del capoluogo. E, proprio nella giornata della sua fondazione, il Comune di Bergamo ha scelto di conferire il prestigioso riconoscimento della cittadinanza onoraria. Una seduta aperta dalla presidente del Consiglio Comunale Romina Russo, straordinaria in vista dell’occasione, alla quale hanno partecipato, oltre alla sindaca Elena Carnevali e alla sua Giunta, anche tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, il prefetto Luca Rotondi e molti rappresentanti della società civile come il rettore Sergio Cavalieri, Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti, Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, Armando Santus, presidente della Fondazione della Banca Popolare di Bergamo, Fabio Bombardieri, presidente della Mia e molti altri.
Così la presidente del Consiglio Romina Russo: “Quello reso dalla Guardia di Finanza è un servizio encomiabile, reso nell’interesse del Paese. E’ con grande piacere e soddisfazione che oggi siamo qui per partecipare insieme ad una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per conferire il riconoscimento unanime, voluto e deciso all’unanimità, di tutte le forze politiche della nostra città. Celebriamo i 40 anni di presenza della Guardia di Fianza, motivo di grande orgoglio per tutti noi. A distinguere questo corpo, l’impegno, la competenza e l’alto senso del dovere, tutte ragioni per cui abbiamo scelto, convintamente, di attribuire un titolo simbolico ma pregno di contenuto, di vicinanza e fiducia, volto a testimoniare il profondo legame con al città. Un presidio di legalità svolto con compettenza e dedizione, secondo logica di accompagnamento e di giustizia, di pace”.
“Oggi viviamo un sentimento di emozione profonda e di rispetto. E’ per noi una giornata speciale, quella in cui abbiamo scelto di conferire con una delibera approvata all’unanimità a novembre, la cittadinanza onoraria alla Guardia di Finanza – così la sindaca Carnevali -. Un riconoscimento che, a 40 anni dall’apertura dell’Accademia a Bergamo, vuole sottolineare un legame profondo e duraturo tra questa istituzione e la nostra città. Il mio più caro saluto non va solo al comandante Cosimo di Gesù, ma anche e soprattutto agli allievi e alle allieve ufficiali che hanno scelto di frequentare la nostra Accademia. Una struttura d’eccellenza oltre che una formazione umana e culturale volta a consoilidare competenze e crescere uomini e donne capaci di difendere il nostro Paese dalle minacce che possono compromettere i pilastri della nostra economia. Il vostro impegno è volto a contrastare fenomeni gravi come il riciclaggioo, le frodi, le truffe, il contrabbando e molto altro. Queste forem di illegalità non solo minano la sicurezza economica nazionale, ma colpiscono anche i cittadini. La legalità è una condizione fondamentale per lo sviluppo economico sostenibile e inclusivo. Combattere l’evasione fiscale significa difendere i principi della Costituzione. Non si tratta solo di una forma giuridica, ma di un fondamento etico su cui si basa il patto sociale della nostra Repubblica.
Oggi la Guardia di Finanza trova casa nell’area riqualificata degli ex Riuniti, una superficie di 140mila metri quadri, ai piedi di Città Alta. Un luogo che ha trovato una nuova vita grazie ad un investimento di 150m milioni di euro, un progetto di vera rigenerazione urbana. Con il conferimento della cittadinnaza onoraria. Non celebriamo solo il passato e il presente: ribadiamo il nostro impegno a costruire un futuro ancora più solido, basato sulla collaborazione tra istituzioni e comunità. Bergamo è orgogliosa di essere la vostra casa. Riconosciamo non solo la vostra presenza sul territorio, ma anche il valore che portate alla nostra comunità.
Allieve e allievi ufficiali, questa cittadinanza rappresenta l’abbraccio della città di Bergamo a voi che vi impegnate a garantire e difendere giustizia, legalità e pace. In voi, vediamo il futuro di un’Italia più giusta, più forte, più solidale. Siate fieri del vostro ruolo, così come Bergamo è fiera di voi. Avete scelto di servire il Paese con dedizione e coraggio. Oggi, Bergamo sceglie di servire voi, accogliendovi come suoi cittadini. Benvenuti, nella nostra città e nei nostri cuori”.
Il generale Cosimo di Gesù, comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza: “Mi sono approcciato con una certa timidezza alla richiesta che ho fatto alla sindaca Carnevali di chiedere il conferimento della cittadinanza onoraria al mio corpo, alla Guardia di Finanza. Sono tornato a Bergamo da pochi mesi, mancavo dal 1991. Avevo un ricordo chiaro della città, bella e curata, ma quando sono tornato l’ho trovata ancora più aperta e migliore. Bergamo per noi è casa, un luogo dove noi ci identifichiamo. Lo raccontiamo sempre, nei nostri incontri istituzionali, e lo facciamo con orgoglio, lo stesso con cui accogliamo questa onorificenza. Le parole che abbiamo ascoltato cementificano i valori che da sempre ci rappresentano, quelli che i nostri allievi decidono di fare loro, servendo la collettività e sposando i principi della Costituzione. Grazie è l’unica parola che mi sento di dire. Grazie alla città che ci restituisce oggi più che mai un legame fortissimo, un amore, che ci fa sentire ancora più parte del suo tessuto sociale. Lo stesso che abbiamo coltivato nel tempo anche con l’Università e anche questo è un altro segnale che resta scritto, un punto fermo. La discesa che abbiamo scelto di fare da Bergamo Alta verso il Comune, in parata, è stato voluto proprio per raccontare il rispetto e l’orgoglio che viviamo ogni giorno”.






