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Dal Ministero 9,5 milioni per il Politecnico delle Arti, Berta: “Una struttura ‘guida’ per l’Italia”

Lo stanziamento per l’Alta Formazione, Alessandra Gallone: “Il Politecnico dimostra una qualità del servizio di formazione non secondo a nessuno”

Il Politecnico delle Arti di Bergamo ha ricevuto un contributo complessivo di 9,5 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha stanziato oltre 321 milioni di euro per sostenere il funzionamento amministrativo, le attività didattiche, l’ammodernamento strutturale e tecnologico delle istituzioni dell’Alta Formazione, artistica, musicale e coreutica.

Tra i principali finanziamenti previsti dal Mur 45,5 milioni di euro (500mila euro in più rispetto all’anno scorso) per finanziare i Conservatori di musica, le Accademie delle belle arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche. Oltre ai contributi per il funzionamento ordinario, il ministero ha anche approvato la graduatoria dei progetti di ammodernamento strutturale e tecnologico delle Afam (Alta Formazione Artistica e Musicale): sono 54 le istituzioni selezionate che beneficeranno del finanziamento ministeriale di 272,5 milioni, che consentirà di rinnovare le infrastrutture e adottare soluzioni tecnologiche all’avanguardia, per rendere questi luoghi ancora più idonei a formare le professionalità del futuro.

“I fondi – spiega il Ministero in una nota – saranno ripartiti in base a criteri che tengono conto non solo del numero degli studenti iscritti, ma anche della qualità della gestione, dell’efficienza delle strutture e della capacità di offrire servizi innovativi, inclusivi. Particolare attenzione è riservata agli studenti con disabilità, per i quali sono stati stanziati ulteriori 950.000 euro, per migliorare i servizi e le infrastrutture a loro dedicati”.

“È stato un lavoro portato avanti soprattutto nella seconda metà dell’anno, in situazioni di sottodimensionamento della struttura amministrativa, ma il personale ha fatto sforzi encomiabili: sono stati ripagati”, è il commento del presidente del Politecnico, GiorgioBerta. “Il nostro istituto è un esempio, perché rappresenta l’unione tra due enti, l’Accademia delle Belle Arti e il Conservatorio: si tratta di una struttura ‘guida’ in Italia. Fronteggiamo ovviamente difficoltà, perché l’infrastruttura è sempre la stessa, ma stiamo cercando di tessere relazioni con altre istituzioni della cultura cittadina per sfruttare tutte le potenzialità di questa rete”.

“Da parte mia a nome di tutto il Politecnico un ringraziamento doveroso – conclude il presidente Berta – all’onorevole Gallone, perché ci è stata molto vicino”.

Alessandra Gallone, Consigliera per le Politiche dell’innovazione e della sostenibilità in ambito universitario e della ricerca del Ministro Anna Maria Bernini, con delega all’Alta Formazione Artistica e Musicale ha dichiara: “Si tratta di una grande soddisfazione: le risorse vengono attribuite in base al progetto e ai parametri di innovazione. Il nostro Politecnico ha risposto benissimo. Devo ringraziare l’impegno del ministro Bernini, perché si è realizzata una piccola rivoluzione virtuosa: una riforma che è quasi alla fine del suo percorso che ha visto l’Alta Formazione ricevere una serie di input positivi, come dottorati di ricerca, bandi, progetti per partecipare anche all’expo di Osaka 2025, il rapporto dell’arte con la disabilità e anche un nuovo sistema di reclutamento dei docenti per comparare l’Alta Formazione”.

“Il Politecnico delle Arti è risultato sempre vincente dimostrando una qualità del servizio di formazione sicuramente non secondo a nessuno”, aggiunge, “e tra gli istituti che riceveranno il contributo ha raggiunto una percentuale tra le più alte. Per questo riconosco i meriti al grande lavoro del presidente GiorgioBerta, alla direttrice DanielaGiordano eletto all’interno, a tutto il Consiglio di Amministrazione e a NicolettaMorelli, membro del CdA in quota designata come rappresentante del Ministero. Nell’era digitale, negli ecosistemi dell’innovazione in cui tutti i sistemi lavorano a braccetto, l’innovazione nasce sempre dal guizzo artistico: è una sensibilità applicata senza la quale si perderebbe la creatività che ciò che traccia la differenza tra l’intelligenza umana e artificiale, che è solo generativa e non creativa”.