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Quando l’orecchio fa male: diagnosi e cura per le otiti

Per trattare in modo corretto questa patologia, è necessario rivolgersi allo specialista in otorinolaringoiatria che saprà distinguere le diverse forme

Dopo un tuffo in piscina oppure a seguito di un’influenza particolarmente severa, può comparire un forte dolore alle orecchie, a volte accompagnato anche da febbre e abbassamento dell’udito: sintomi tipici dell’otite. Patologia particolarmente frequente nei bambini, può colpire anche gli adulti e si può sviluppare anche in altre circostanze.

Per trattare in modo corretto questa patologia, è necessario rivolgersi allo specialista in otorinolaringoiatria che saprà distinguere le diverse forme di otite (otite esterna e otite media) per somministrare la corretta terapia.

In ogni caso, è necessario non sottovalutare il mal di orecchie: le conseguenze possono essere serie.

Che cos’è l’otite e come si manifesta

Secondo la definizione dell’Istituto superiore di Sanità “L’otite è un’infiammazione dell’orecchio comunemente causata da un’infezione batterica, virale o fungina”. Questa patologia si suddivide in due categorie: esterna, quando l’infiammazione coinvolge il canale che collega il padiglione auricolare con il timpano; media quando interessa la cavità all’interno del timpano.

La distinzione riguarda anche le cause: nel caso dell’otite esterna, quest’ultima viene provocata dal contatto con sostanze contaminate da batteri. Uno degli esempi classici è il dolore all’orecchio dopo una nuotata che spesso si tende a ricondurre il fastidio al freddo, in realtà è attribuibile al contatto con l’acqua.

I sintomi dell’otite esterna comprendono dolore all’orecchio, prurito, sensazione di pressione interna all’orecchio, presenza di liquido acquoso, leggera diminuzione dell’udito e ingrossamento dei linfonodi. 

L’otite media, invece, si manifesta comunemente come una complicazione delle infezioni delle vie respiratorie superiori, ad esempio, a seguito di un’influenza particolarmente severa.

Perché ciò avviene? Per via del collegamento tra l’orecchio medio e il rinofaringe: in caso di infezione delle vie aeree superiori, i germi contenuti nelle secrezioni possono raggiungere l’orecchio medio e dare luogo all’infezione.

L’otite media è tipica dell’età infantile, con maggiore frequenza tra i 6 e i 15 anni

Anche i sintomi possono variare: oltre al dolore all’orecchio e alla leggera perdita di udito, si presentano febbre, sensazione di orecchie tappate, fischi o ronzii, leggera perdita dell’udito e, talvolta, fuoriuscita di pus. 

La corretta diagnosi dell’otite

Prima di procedere alla definizione del piano terapeutico, è necessario individuare quale tipologia di otite, tra esterna e media, e la causa.

La diagnosi è affidata al medico specialista, l’otorinolaringoiatra: in prima battuta, raccoglierà i sintomi riferiti dal paziente. Successivamente, con l’otoscopio, esaminerà l’orecchio. 

La localizzazione dell’infiammazione e la presenza o meno di secrezione gli permetteranno di diagnosticare l’otite esterna o media. 

Nei casi di otite recidivante o persistente, entrano in campo ulteriori esami strumentali. In particolare, la timpanometria o impedenziometria, per accertare come il timpano reagisce a variazioni di pressione dell’aria e l’audiometria per valutare il grado e la capacità uditiva della persona.

Come curare l’otite

Il medico, sulla base dei sintomi, procederà a somministrare la corretta terapia per curare l’otite. 

Dolore e febbre possono essere trattati con antidolorifici a base di paracetamolo e ibuprofene: nella maggior parte dei casi, infatti, l’otite di lieve entità tende a guarire senza terapie antibiotiche.

Ma se dopo la cura con analgesici, i sintomi persistono o addirittura dovessero peggiorare, potrebbe rendersi necessario avviare l’assunzione di antibiotici. Gli antimicotici sono previsti nel caso in cui si riscontrasse un’infezione fungina.

In ogni caso, è bene non sottovalutare i sintomi: le complicazioni da otite possono portare a diverse conseguenze, tra cui la sordità parziale o totale.

Ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’Istituto Clinico Quarenghi

All’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme è attivo l’Ambulatorio di Otorinolaringoiatria, dedicato alla diagnosi e cura delle affezioni del naso, dell’orecchio e della gola.

Il medico specialista, con il supporto di personale tecnico, esegue audiometria, impedenzometria e fibroscopia cioè l’endoscopia nasale a fibre ottiche, per l’esplorazione della rinofaringe.

L’ambulatorio, oltre a trattare le otiti, si occupa anche di patologie sinusitiche, respirazioni nasali, problemi della voce, patologie delle ghiandole salivari e disturbi dell’equilibrio. 

Scopri l’Ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’Istituto Clinico Quarenghi, clicca qui.