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Psicoterapia ipnotica: liberare le risorse interiori del paziente attraverso l’ipnosi
L’ipnosi in Italia può essere esercitata da qualsiasi operatore adeguatamente formato, quindi utilizzata anche in un contesto non clinico, mentre per quanto riguarda la psicoterapia ipnotica parliamo di un tipo di trattamento completamente differente, che è esclusivo della professione dello psicologo clinico diplomato in psicoterapia, a indirizzo ipnotico
In questo articolo mi propongo di esplorare e chiarire alcuni dei dubbi più frequenti che spesso sorgono quando si parla di ipnosi. Questi dubbi tendono a generare reazioni molto diverse tra le persone: c’è chi ne è affascinato e vede l’ipnosi come una pratica misteriosa e affascinante, chi si mostra scettico e diffidente nei suoi confronti, e chi, pur nutrendo un certo interesse, avverte anche una certa dose di timore o incertezza riguardo ai suoi effetti e alle sue modalità.
Secondo Henri Ellenberger, il procedimento ipnotico rappresenta la radice di tutta la psicoterapia psicodinamica contemporanea e delle principali discipline psicoterapeutiche. Sebbene molte di queste discipline abbiano attinto dagli insegnamenti originari, solo alcune hanno sviluppato e approfondito le intuizioni pionieristiche dei primi grandi ipnotisti. Con Milton Erickson, la psicoterapia ipnotica ha subito una significativa evoluzione, diventando un metodo moderno e scientifico.
Innanzitutto chiariamo, che cos’è l’ipnosi?
L’ipnosi si configura con una disposizione mentale che sperimentiamo più volte in maniera inconsapevole durante la giornata, per esempio uno sportivo conosce molto bene la sensazione del flow, quello stato di completo assorbimento fisico e mentale nell’attività sportiva, al punto quasi da estraniarsi dal mondo esterno. Tuttavia, se necessario, tramite un richiamo, lo squillo di un telefono, siamo sufficientemente vigili per poterci distogliere dall’attività in cui siamo assorti e rispondere.
L’ipnosi in Italia può essere esercitata da qualsiasi operatore adeguatamente formato, quindi utilizzata anche in un contesto non clinico, mentre per quanto riguarda la psicoterapia ipnotica parliamo di un tipo di trattamento completamente differente, che è esclusivo della professione dello psicologo clinico diplomato in psicoterapia, a indirizzo ipnotico.
Cosa significa entrare in uno stato di trance ipnotica?
La trance ipnotica si configura proprio come quello stato tra il sonno e la veglia, dove il corpo è completamente rilassato, i pensieri sono liberi, ma la nostra mente è in grado di tornare alla realtà esterna quando lo desidera. In psicoterapia ipnotica, questa particolare disposizione mentale, definita come “stato modificato della coscienza,” permette al terapeuta di guidare il paziente nell’attivazione di un processo mentale che rende accessibili le risorse presenti nella “mente inconscia,” così come la definiva Milton Erickson. Queste risorse, sebbene percepite dal paziente, non sono sempre disponibili nella loro interezza e il non riuscire a metterle a frutto per far fronte alle situazioni causa al paziente sofferenza e frustrazione.
Come opera il terapeuta attraverso la trance ipnotica?
Il terapeuta dopo aver accompagnato il paziente nella trance ipnotica -che ricordiamo nella psicoterapia ipnotica non è nulla di “spettacolare” ma una disposizione mentale che permette maggior rilassamento e al contempo concentrazione al paziente verso il suo mondo interiore utilizzerà nella verbalizzazione con il paziente un linguaggio familiare costituito da termini, metafore, allegorie che permetteranno al paziente di rielaborare a livello inconscio ciò che già ha condiviso con il terapeuta durante il colloquio clinico. Si può dire che avviene un lavoro di reciprocità tra menti consce e inconsce, che possono dialogare in maniera ottimale all’interno del setting terapeutico: ciò permette all’uno (paziente) di andare oltre al significato letterale delle parole per intendere l’intento comunicativo dell’altro (terapeuta).
Succede qualcosa di particolare durante l’induzione ipnotica?
Durante il procedimento ipnotico, il corpo generalmente è rilassato così come la mente è libera, il paziente non ha da temere alcuna reazione indesiderata, poiché il terapeuta avrà precedentemente instaurato una relazione sufficientemente buona con il paziente, così da da potersi affidare per mettere in atto questo lavoro. Le sensazioni sperimentate dal paziente in questo stato possono essere molto soggettive ma è importante rassicurare che non può accadere nulla che il paziente non desideri e che questo trattamento avviene in un contesto sicuro (spesso si propone al paziente di registrare le induzioni, così da poterle riascoltare a casa per rafforzare i benefici terapeutici).
Pertanto in cosa consiste la psicoterapia ipnotica e com’è la sua posizione nei confronti del paziente?
La psicoterapia ipnotica pone al centro il rapporto duale paziente-terapeuta chiamato “rapport” che è quel complesso di relazioni interpersonali particolarmente significative in termini di ascolto genuino ed empatico, comprensione, fiducia, onestà e sincerità. Il paziente è visto come un soggetto unico e irripetibile, non portatore di patologia classificabile in maniera standardizzata (sebbene per sua formazione il terapeuta deve essere in grado di inserire il paziente all’interno di una connotazione diagnostica). Il paziente si presenta come persona che manifesta un disagio, una sofferenza temporanea, e chiede al terapeuta di poterlo supportare o legittimare ad attuare quei cambiamenti che magari sono già nella sua mente ma non è sicuro di poterli intraprendere.
Il terapeuta pertanto accoglie il paziente nella sua unicità e si pone in ascolto incondizionato, scevro da giudizi e interpretazioni, colmo di accoglienza e comprensione in modo da poter adattare la propria mente alla mente dell’altro, così che sia possibile proporre degli spunti ristrutturanti che agiscano sulla sua stessa lunghezza d’onda, operando un “rinforzo dell’io”. Il terapeuta, pur portando con sé il proprio bagaglio di esperienze personali, è in grado di prenderne le distanze, superando la propria cornice di valori per entrare nel mondo del paziente. Al tempo stesso, il terapeuta può utilizzare la propria esperienza per assumere il ruolo di guida, accompagnando il paziente nella comprensione dei limiti e delle opportunità presenti nel suo contesto di vita.
Come agisce la psicoterapia ipnotica?
Attraverso la psicoterapia ipnotica il terapeuta aiuta il paziente a immaginare sé stesso mentre agisce come desidera, all’interno di una cornice realizzabile. Ciò che caratterizza lo psicoterapeuta neo-ericksoniano è il genuino interesse nei confronti del paziente, di cui è il primo sostenitore “perché m’importa di lui” (come diceva Milton Erickson), incoraggiandolo a intraprendere il cambiamento desiderato qualora il paziente lo desideri, ma mai forzandolo. Ponendosi come un genitore adeguato aiuta il paziente a trovare la fiducia in se stesso. Tuttavia, deve anche offrire un riscontro onesto e oggettivo, aiutandolo a definire obiettivi concreti e raggiungibili.
Tramite il lavoro ipnotico si mette in moto l’inconscio del paziente che, con tempi soggettivi, sarà in grado di sentirsi sempre più efficace e consapevole delle proprie capacità: riacquisendo il potere nel disporre appieno delle proprie risorse interiori potrà ritrovare uno stato di equilibrio psicofisico e benessere personale.
Per chi è indicata la psicoterapia ipnotica?
L’ipnosi può esser praticata su qualsiasi soggetto, previa una formazione pre-ipnotica da parte del terapeuta che permetta al paziente di sentirsi completamente a suo agio a intraprendere questo percorso terapeutico; tuttavia ci sono persone che potrebbero non essere i candidati ideali a questo tipo di trattamento, per esempio, per soggetti con patologie psichiatriche è molto arduo mantenere il doppio canale comunicativo conscio-inconscio, poiché si rischierebbe di amplificare stati dissociativi non arrecando né giovamento né riequilibrio.
Quanto dura questo tipo di psicoterapia?
Si tratta una psicoterapia breve, e per breve intendiamo circa 6-12 mesi, tuttavia la durata del trattamento è soggettiva da persona a persona, pertanto qualcuno potrebbe trovare giovamento immediato, mentre qualcun altro necessitare di più tempo; i tempi e la durata delle terapia sono sempre concordati dal terapeuta assieme al paziente.
* psicologa clinica, in formazione presso la scuola di psicoterapia ipnotica Amisi di Milano


