Incontri con le scuole
Novembre in Bcc è stato il mese dell’educazione finanziaria
Bcc Bergamasca e Orobica ha incontrato gli studenti delle Superiori per raccontare l’economia
Sono state nove in tutto le classi di tre Istituti Superiori, per un totale di 150 studenti, che hanno visitato la sede centrale della Bcc Bergamasca e Orobica, in una giornata di full immersion a contatto con il personale della banca, che ha raccontato a tutto tondo le attività che quotidianamente vengono messe in pratica per il corretto funzionamento di un istituto di credito.
Gli studenti e le studentesse, accompagnate dai loro professori hanno potuto confrontarsi con gli esperti in Bcc su temi reali, come l’utilizzo dei mezzi di pagamento, gli accorgimenti per evitare le truffe informatiche, le valutazioni che si devono porre in essere per accordare il credito ai privati e alle aziende, quali sono le normative che vanno tenute in considerazione, i canali di dialogo con le banche estere a supporto dell’import/export, il funzionamento della piattaforma di trading per i titoli, eccetera.
“Quest’anno il tradizionale mese dell’educazione finanziaria si è svolto a novembre – afferma il presidente, Gualtiero Baresi – invece che, come tradizione, in ottobre, mese che culmina con la giornata mondiale del risparmio il 31 novembre. L’obiettivo principale dell’educazione finanziaria è quello di attivare un processo virtuoso al fine di avere cittadini informati, attivi, responsabili e consapevoli al momento delle scelte. E tutto questo può essere realizzato attraverso la costruzione di competenze utili ad avere un corretto rapporto con il denaro e il suo valore unitamente a una adeguata percezione e gestione dei rischi. Va quindi in questa direzione l’impegno della BCC, da sempre orientata a diffondere i princìpi dell’economia fin dai primi anni di scuola. Sono più di 200 gli interventi tecnici che la nostra banca ha promosso negli ultimi anni, senza contare i convegni organizzati in sede e rivolti agli adulti”.
“L’educazione finanziaria nella nostra Bcc è sempre stato un principio fondamentale – aggiunge il direttore generale, Alberto Pecis – già negli anni’70 organizzavamo incontri con le scuole, e non ci siamo mai fermati. Ora l’Edufin, Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, promuove iniziative di sensibilizzazione e di educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione. Il “mese dell’educazione finanziaria” rientra in questa attività”.

Il comitato Edufin è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.
“Il nostro ‘Mese dell’Educazione Finanziaria’ è quindi consistito in una serie di incontri con gli studenti delle quinte superiori – continua Pecis -; abbiamo invitato gli Istituti ad indirizzo economico della nostra zona e abbiamo messo a disposizione, presso la sede operativa, i nostri esperti per una mattinata di confronto su argomenti finanziari ed economici, il ruolo delle banche nell’economia, l’importanza della previdenza e del risparmio. Si tratta di una attività che abbiamo già sperimentato e sappiamo che viene molto apprezzata dai ragazzi”.
“Dopo avere ospitato gli studenti del Vittorio Emanuele e del Belotti di Bergamo, oltre all’Oberdan di Treviglio – conclude Baresi -, le nostre attività dedicate al tema dell’educazione finanziaria non si esauriscono, ma continueranno anche dopo, quando in primavera ospiteremo il Rubini di Romano Lombardo e poi con il programma ‘Scuola di Banca – l’ABC Dell’Economia’ nelle scuole del nostro territorio, a partire dalla quinta elementare, in un percorso capillare di incontri one to one, dove collaboriamo con i docenti per diffondere un tema che, purtroppo, ci vede ancora tra i meno alfabetizzati d’Europa”.



