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Arresto cardiaco in palestra, 16enne salvato dal prof di ginnastica e dall’insegnante di sostegno

Su indicazione del 118 hanno effettuato il massaggio cardiaco e utilizzato il defibrillatore: “L’insegnamento del primo soccorso salva vite”

Trescore Balneario. Sono le 9,30 di un giovedì all’apparenza come gli altri. Giacomo (nome di fantasia), 16 anni, è pronto a iniziare la lezione di ginnastica insieme ai compagni di classe, quando all’improvviso cade all’indietro e si accascia sul pavimento della palestra. “La lezione non era ancora cominciata, non poteva essere un malore da sforzo” spiega Chiara Morotti, responsabile della sede Abf di Trescore Balneario, il centro di formazione professionale frequentato dal ragazzo.

A seguire gli studenti c’è Francesco Lamedica, giovane professore di educazione fisica. “Giacomo non era cosciente – prosegue la responsabile – è stato soccorso dal suo insegnante e da un’assistente educatrice”. La situazione è grave, chiamano subito il 118. “Anch’io vengo avvisata dell’accaduto e nel frattempo cerco Sara Sanfilippo, un’insegnante di sostegno addetta al Primo Soccorso. Ci siamo messe a correre e insieme siamo arrivate sul posto”. Nella palestra comunale, a circa 200 metri dalla scuola.

“Su indicazione del 118, Sara inizia a praticare il massaggio cardiaco a Giacomo, mentre il prof Lamedica corre a prendere il defibrillatore” racconta sempre la responsabile dell’istituto. Lo strumento salvavita si trova proprio in palestra. I compagni di classe vengono allontanati, mentre le operazioni proseguono fino all’arrivo dei sanitari.

Abf TrescoreLa sede Abf di Trescore Balneario

“L’elisoccorso è atterrato nel vicino campo di rugby. In quel momento nessuno aveva le chiavi, il prof Lamedica ha divelto la rete che delimitava il campo per far arrivare più velocemente i soccorritori – continua la responsabile, emozionata nel rivivere quegli attimi -. Il ragazzo è stato defibrillato e portato in ospedale al Papa Giovanni, dove è stato raggiunto dal papà e da alcuni membri dello staff scolastico”.

Giacomo viene intubato. I minuti sembrano ore, le ore giorni. Momenti interminabili per i suoi amici, i suoi insegnanti e i suoi genitori. “Quando ci hanno detto che i parametri vitali erano stabili, abbiamo tutti tirato un enorme sospiro di sollievo – ricorda la responsabile della scuola -. I medici lo hanno detto: ‘è stato un miracolo’. Il massaggio cardiaco è stato salvifico, come l’uso del defibrillatore”.

È successo giovedì 14 novembre, ma la notizia viene resa pubblica oggi “su volontà dei genitori del ragazzo – precisa Chiara Morotti -. Per ringraziare la scuola, gli insegnanti e i sanitari, ma anche e soprattutto per sensibilizzare sull’importanza delle manovre di Primo Soccorso, manovre che spesso salvano la vita”.

Una domanda, a questo punto, sorge spontanea: come sta il ragazzo? “È uscito dalla terapia intensiva – fa sapere la responsabile della sede Abf di Trescore -. Ha mandato ai suoi compagni di classe una foto dal lettino d’ospedale, dicendo che sta meglio. Lo aspettiamo tutti a braccia aperte”.