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Dario Violi: “Sono leale verso Conte, ma il Movimento 5 Stelle torni protagonista sui territori”

Il coordinatore regionale pentastellato commenta quanto emerso dalla Costituente dei 5 Stelle

Fra i partecipanti alla Costituente del Movimento 5 Stelle c’è stato anche il bergamasco Dario Violi, coordinatore regionale dei pentastellati. L’iniziativa, che ha avuto luogo al palazzo dei congressi a Roma, è stata un momento di confronto interno guardando al presente e al futuro del M5S.

Ne sono scaturite decisioni importanti: l’Assemblea ha votato a favore della rimozione del limite dei due mandati per gli eletti e ha approvato la cancellazione della figura del garante, che era il ruolo svolto da Beppe Grillo. Ha vinto, quindi, la linea dell’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, leader del Movimento, che ha commentato: “Con questa Costituente è stata tracciata una nuova rotta partendo dai bisogni della base”.

“L’Assemblea – commenta Dario Violi – ha rappresentato un momento di grande partecipazione. Complessivamente sono state quasi 6mila le persone che hanno preso parte alle varie sessioni dei lavori e i votanti oltre 50mila. Ha costituito un passaggio importante, ma non si tratta del primo: faccio parte del Movimento dal 2009 e, com’è normale che sia, ha avuto diversi cambiamenti. Si è trattato di un’occasione di confronto interno, anche se ritengo che anziché soffermarsi su questioni come queste ci si debba concentrare sui problemi del Paese e sulle nostre proposte per affrontarli, per questo ho sempre portato avanti il mio impegno in sintonia con la volontà espressa di volta in volta dai militanti. Non ho mai avuto padroni e non sono mai stato un fedelissimo di nessun leader, nemmeno del fondatore, Beppe Grillo, a cui andrà sempre la mia riconoscenza per aver dato vita al progetto, mettendoci la faccia, le risorse e la carriera. Non sono mai stato nemmeno il primo dei contiani, ma credo a Giuseppe Conte e alla sua proposta. Sono una persona schietta e in modo trasparente ho sempre espresso le mie critiche quando ho ritenuto che fossero utili, senza fare polemiche attraverso i media ma ‘lavando i panni sporchi in casa’, perché penso che sia più giusto così e lo ringrazio per la fiducia che mi ha dato in qualità di coordinatore regionale. Sono sempre stato leale ma mai servile verso nessuno e continuerò con questo stile, quindi non faccio mancare il mio appoggio a Conte auspicando che il Movimento torni a essere protagonista sui territori, perché quello che conta è prima di tutto il legame con i militanti. Penso, infatti, che la classe dirigente sia chiamata ad attuare le decisioni e a portare avanti l’azione politica, ma è fondamentale che tutto parta dalla base. Ascoltare gli elettori e interpellarli è essenziale non deve essere un feticcio, perché chiedere loro di esprimersi per ogni cosa sminuirebbe la loro partecipazione, ma sulle questioni importanti è necessario”.

dario violiDario Violi

Infine, in merito alla collocazione politica del Movimento 5 Stelle, Dario Violi conclude: “Tendenzialmente credo che si debba collocare nel campo progressista. Non sono imbarazzato nell’eventualità di far parte di un’alleanza di centrosinistra, che abbiamo già percorso in diverse realtà e io stesso ho lavorato per costruirla per esempio alle scorse elezioni regionali in Lombardia. Non vogliamo rimanere soli per fare opposizione e basta, perché il nostro obiettivo è governare per realizzare le nostre proposte e incidere sulla vita del Paese e per riuscirci bisogna creare alleanze. Al tempo stesso aggiungo che ne va valutata di volta in volta la fattibilità in base alle proposte che verranno inserite nel programma delle coalizioni di cui faremmo parte”.