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Coppia litiga in strada: lei si rifugia nella casa del prete, fidanzato arrestato

I due erano ubriachi e hanno bisticciato poco distante dalla chiesa. La donna, spaventata, ha chiesto aiuto al parroco. L’uomo ha spinto una carabiniera ed è finito in manette

Bariano. Entrambi ubriachi, hanno litigato pesantemente in strada, a Bariano. Lei, spaventata, si è rifugiata nella casa parrocchiale in attesa che il fidanzato se ne andasse. Ma lui continuava a inveire nei confronti della donna e del prete che le aveva aperto la porta, così si è reso necessario l’intervento dei carabinieri.

È accaduto sabato 23 novembre intorno alle 21.30, protagonista M.A., metalmeccanico di 40 anni residente in paese. Quando l’uomo, alterato dall’alcol, ha visto la fidanzata scappare in direzione della casa del parroco, si è messo ad urlare tutta una serie di improperi. Voleva che lei uscisse e lo affrontasse, ma la donna aveva paura, così ha atteso i carabinieri al sicuro, protetta dal prete.

I militari di Romano di Lombardia, arrivati sul posto, hanno cercato di calmare il 40enne, che in tutta risposta ha preso a spintonarli perché voleva raggiungere la porta dell’abitazione. Così è stato ammanettato e, una volta reso inoffensivo, la donna e il prete sono usciti di casa, scatenando nuovamente l’aggressività di M.A., che si è divincolato ed ha spinto a terra una carabiniera. Nella caduta, la militare si è fatta male a un ginocchio ed è stata accompagnata al pronto soccorso in ambulanza, dov’è stata medicata e dimessa con 7 giorni di prognosi.

Ai polsi dell’operaio sono scattate le manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Lunedì mattina è stato accompagnato in tribunale: ha chiesto scusa alla carabiniera e ha assicurato che, nonostante il bisticcio reso ancora più aspro dall’alcol, non ha mai messo le mani addosso alla sua compagna.

Il suo arresto è stato convalidato, è stata disposta la misura dell’obbligo di firma al sabato e alla domenica e il processo per direttissima rinviato al prossimo 26 marzo.