Ex vigilessa uccisa, confermati in appello gli ergastoli per le figlie e per Mirto Milani
Secondo la Corte d’Assise di Brescia, tutti e tre l’8 maggio 2021 uccisero la vittima non per soldi o per odio, ma per “gratificare l’ego del gruppo e celebrare adeguatamente la coesione” dei suoi componenti
Ergastolo confermato in appello nella mattina di venerdì 22 novembre a Brescia per il cosiddetto “trio criminale” composto da Paola e Silvia Zani e del bergamasco Mirto Milani, già condannati in primo grado alla massima pena per l’omicidio di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù e madre delle due giovani.
Tutti e tre (Milani era il fidanzato di una delle due sorelle e amante dell’altra), secondo la Corte d’Assise di Brescia, l’8 maggio 2021 uccisero la vittima non per soldi o per odio, ma per “gratificare l’ego del gruppo e celebrare adeguatamente la coesione” dei suoi componenti.






