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Canonica, Bilancio disastroso e uffici vuoti: sindaco e Giunta si dimettono, Comune commissariato

La resa dell’ex primo cittadino Riccardo Sonzogni dopo cinque mesi di governo del territorio: “Non è una guerra contro nessuno, ma mi spinge il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini”. Il Viceprefetto Marisa Amabile guiderà la gestione provvisoria

Canonica d’Adda. È durata cinque mesi l’avventura del sindaco Riccardo Sonzogni e della sua lista, “Un passo avanti”, alla guida del Comune di Canonica d’Adda. A spingere il primo cittadino, i suoi assessori e i suoi consiglieri alle dimissioni di massa – tanto che il Comune è stato commissariato – la difficile e pesante situazione economico-finanziaria e l’incidenza del significativo disavanzo di bilancio ereditato dalla precedente gestione a guida dell’ex sindaco Gianmaria Cerea, primo cittadino dell’alveo del centrodestra da due mandati (3 mandati se si considerano gli ultimi 25 anni di amministrazione).

Una scelta sofferta, quella del gruppo politico di Sonzogni, a capo di una lista civica pura che ha trionfato alle scorse amministrative e che era partita animata dalle migliori intenzioni. Una resa maturata dopo aver cominciato a muovere i primi passi dentro la macchina comunale e culminata con l’incontro di martedì 19 novembre con il Prefetto.

Sonzogni e la sua squadra, nello specifico, hanno tenuto a spiegare le proprie motivazioni alla popolazione canonichese attraverso una lunga lettera aperta, nella quale l’ormai ex sindaco ha specificato come “il Comune, da questa estate, trascina e intreccia due gravi crisi che, combinate, sono diventati un circolo vizioso gravissimo – ha scritto Sonzogni -. Una situazione economico-finanziaria molto severa e quella dell’assenza di personale. Abbiamo aggiornato i cittadini, tramite assemblea e stampa, su come, mettendo in ordine conti e bilanci nel rispetto della normativa contabile, sia emersa una situazione economico-finanziaria più grave di quanto preventivato e di quanto fosse visibile prima. L’approfondimento di cause e responsabilità supponiamo che continuerà nelle sedi opportune, alle quali è stata trasferita la documentazione in modo trasparente e da cui si avranno risposte e indicazioni. Ma, nell’immediato, la situazione è emergenziale, essendo la vita del Comune paralizzata, tanto da non poter erogare i servizi indispensabili e svolgere funzioni fondamentali”.

Sono i numeri a illustrare la grave situazione: “Mezzo milione di fatture da pagare, con una cassa già in disavanzo di 100.000 euro; il disequilibrio con cui gli impegni di spesa a ottobre superavano di 250.000 euro gli accertamenti di entrata; le centinaia di migliaia di euro da vincolare in fondi di garanzia che non erano presenti in bilancio. Ma non è questo a generare l’urgenza di scelte importanti. A spaventare e a far rischiare situazioni molto gravi sono infatti gli uffici quasi vuoti, che non consentono di garantire neppure i servizi fondamentali. Ciò perché la situazione contabile, economica e finanziaria ha generato il blocco del piano di assunzioni preventivato e, a causa dell’impossibilità di impegnare spesa, ha portato gli uffici a doversi privare anche delle collaborazioni esterne a cui il Comune da tempo si appoggiava, prediligendole, purtroppo, alle assunzioni. Anche la vita istituzionale si è fermata, per mancanza di possibilità e soprattutto per l’assenza prolungata di un revisore dei conti, considerando che già sette revisori, indicati dalla Prefettura, hanno rifiutato l’incarico presumibilmente consci della grave situazione”.

Per queste ragioni, “per il bene dell’Ente, del Comune e dei cittadini, con decisione compatta e unanime del sindaco, degli assessori e dei consiglieri”, l’intero gruppo di maggioranza “ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni in un iter che affidi la gestione alla Prefettura nel minor tempo possibile. Ci sentiamo di aver fatto tutto il possibile, compatibilmente con le leggi e con gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione, per sanare la situazione a livello di sostenibilità almeno fino a fine anno, ma non è bastato e urge che il Comune sia nelle mani di autorità che abbiano strumenti e potere per riattivarlo in tempi brevi”.

lettera ai cittadini di canonica diissioni sindaco

Il sentore che tutto stesse andando a rotoli era già arrivato a settembre, mese in cui Sonzogni aveva convocato un’assemblea pubblica per mettere al corrente i cittadini delle difficoltà di Bilancio e per raccontare anche della scelta di affidarsi a uno studio specialistico del settore per riuscire a trovare una via d’uscita. Tentativo fallito al punto che l’analisi altro non aveva fatto che portare in superficie in maniera ancora più significativa i problemi legati alla gestione della cassa, alla parte corrente, oltre che alla mancanza di personale.

“Quando ci siamo candidati avevamo contezza delle difficoltà in cui versava il Comune, ma non in maniera così approfondita – ha spiegato Sonzogni -. Dello stato reale dei fatti ne siamo venuti a conoscenza poco prima dell’estate, quando ci siamo resi conto non solo delle difficoltà legate alla spesa corrente, e faccio riferimento alla gestione della cassa, agli anticipi della tesoreria e ai tempi di pagamento, ad esempio, ma anche del fatto che la totale mancanza di personale ci avrebbe praticamente impedito di lavorare e di redigere il primo Bilancio di previsione. Con uffici completamente svuotati e una drammatica situazione di disavanzo era praticamente impossibile governare il territorio e lavorare, e non avremmo potuto offrire servizi ai cittadini. Siamo partiti con un sogno, quello che ci ha spinti a metterci in gioco per il nostro paese, e siamo arrivati alle dimissioni. La decisione è stata sofferta, ma era necessaria per mettere in sicurezza il Comune. E, in questo, ci tengo a dire che la mia non è una guerra contro nessuno, non è una battaglia personale frutto di recriminazioni o altro. Semplicemente una scelta di responsabilità verso i cittadini”.

Dopo le dimissioni in blocco della maggioranza il Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, ha avviato la procedura per lo scioglimento del Consiglio, che sarà disposto con decreto del Presidente della Repubblica. Per assicurare il regolare funzionamento dell’Amministrazione locale, il Prefetto, con provvedimento di questa mattina, ha sospeso il consiglio comunale di Canonica d’Adda e ha nominato, come commissario incaricato della provvisoria gestione del Comune, il Capo di Gabinetto della Prefettura di Bergamo, Viceprefetto Marisa Amabile, cui sono conferiti i poteri del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale. Starà a lei traghettare il Comune nei prossimi mesi. Toccherà sempre al commissario decidere se Canonica sarà inserita nella prossima tornata elettorale del 2025 o se il Comune sarà commissariato più a lungo.