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Oltre ai 40mila alberi già presenti in città, 250 saranno messi a dimora grazie alle segnalazioni del progetto Be Tree, 1200 entro la primavera prossima e altri 500 a Colognola a ridosso del casello autostradale. L’assessore al Verde Oriana Ruzzini: “Una giornata evocativa che va ad aggiungersi alle tante iniziative del Festival delle Foreste”

Bergamo. Quale migliore occasione della Giornata Mondiale dell’Albero per celebrarla con la messa a dimora di 313 nuove piante, suddivise tra 300 piante forestali e 13 alberi, al parco della Trucca. Un nuovo bosco urbano, a corredo di quello della Memoria, che troverà casa nel grande polmone verde a ridosso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e che concorrerà non solo a contribuire all’abbatimento o quantomeno al contenimento della produzione di anidride carbonica, in linea perfetta con gli impegni dell’Agenda 2030, ma anche a ripopolare un’area che aveva visto tagliare parte dei suoi arbusti a causa del Tarlo asiatico.

Insieme infatti a Curno e a Treviolo, anche Bergamo era stata colpito solo qualche mese fa dalla piaga del parassitra che aveva di fatto falcidiato parte del patrimonio arboreo della città, ragione per la quale i professionisti dell’Ersaf, le guardie forestali e gli agronomi del Comune di Bergamo hanno scelto varietà verdi capaci di resistere all’attacco del tarlo. E ad avvalorare l’iniziativa, anche la provenienza dei semi stessi delle oggi piccole piantine, tutti provenienti dai boschi della provincia bergamasca. Con i 40 di ieri, mercoledì 20 novembre, i 313 di oggi piantanti da 50 ragazzi della scuola media Bambin Gesù, il numero degli alberi a Bergamo si fa ancora più consistente: oltre ai 40mila già presenti,250 saranno piantati a seguito delle segnalazioni del progetto Be Tree, 1200 entro la primavera prossima e altri 500 a Colognola, operazione voluta dall’amministrazione comunale, con una delibera portata in Giunta la scorsa settimana, grazie alla convenzione con Rete Clima e la cui posa avverrà in un terreno a fianco del casello autostradale.

Preservare il verde e incrementare il bacino arboreo anche attraverso un’opera di sensibizzazione che sta dando i suoi frutti attraverso, appunto, l’iniziativa costruita in rete e con i quartieri nel felice sodalizio tra l’assesssorato al Verde e alla Partecipazione, quest’ultimo con in capo l’assessore Caludia Lenzini, ma anche grazie alla partecipazione attiva e fattiva delle scuole. Educare al verde, al rispetto per l’ambiente e favorire politiche di sostenibilità fin dalla più tenera età, per formare i cittadini del domani: questa la mission, allargata e uletrioramente avvalorata, che l’amministrazione comunale ha scelto di sostenere.

“Questa giornata è importante non solo per la sua valenza nazionale, ma anche peerché la messa a dimora di questi alberi non solo ci consente di incrementare il pomone verde della città, ma valorizzare opere di sensibilizzazione e educazione del verde urbano, dando contezza ai ragazzi che oggi ci accompagnano in quest’opera di quanto è importante salvagurdare l’ambiente e everne cura – così l’assessore al Verde Oriana Ruzzini -.  Nei giorni scorsi abbiamo dato vita a percorsi importanti e significativi nelle scuole, grazie anche ai contenuti del Festival delle Foreste, portando in aula cortometraggi, fotografie e racconti di artisti. Oggi è una giornata evocativa e le 313 piante che piantiamo rappresentano anche una scelta dettata dalla volontà di ripopolare la sezione che era stata duramente attaccata dal Tarlo asiatico. A questa iniziativa seguirà l’avvio percorso che riguarderà anche i quartieri, grazie alle segnalazioni della cittadinanza che hanno risposto in maniera molto partecipata al prgetto Be Tree”.

“Si tratta di un’idea molto positiva quella di Be Tree, accolta con favore da parte dei cittadini – così l’assessore alla Partecipazione Claudia Lenzini –. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione che passa dalla reti di quartiere e che riguarda le aree pubbliche, lanciato a luglio e che riprenderemo anche l’anno prossimo. Ad oggi sono arrivate 182 segnalazioni, una risposta più che positiva”.

Così Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd: “Credo che il lato importante della giornata di oggi non sia solo la messa a dimora degli alberi, ma vedere i ragazzi a contatto con la terra, che toccano la natura con le loro mani. Questo è il seme che può dare più frutti di tutti”.
“Se siamo qui è perché abbiamo trovato un focolaio di Tarlo asiatico, uno tra i 20 organismi più nocivi. Questo è stato il quarto caso, compresi Curno e Treviolo – così Alessandro Bianchi, operatore del servizio fittosanitario di Regione -. A seguito dei tagli delle piante malate, Regione Lombardia, in collaborazione con Ersaf, ha deciso di investire 2 milioni di euro per favorire il ripopolamento. Si tratta di operazioni delicate e importanti, che seguono anche ad opere di continuo monitoraggio, basti pensare che ogni giorno i nostri tecnici controllano con binocoli ogni singola pianta”.
“Piantare un albero – ha affermato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia PietroMacconi – ha un valore profondo. Innanzitutto, è un gesto di altruismo verso le generazioni future: coloro che potranno godere dell’ombra e dei frutti di queste piantine. Proprio a queste nuove generazioni devono essere rivolti tutti i nostri sforzi: tra le attenzioni più nobili della politica figura proprio garantire alle prossime generazioni un futuro migliore del nostro. Continuiamo quindi a piantare alberi, ma anche a seminare valori con radici ben piantate nel fertile suolo della tradizione”.
“Piantare 2000 alberi in questo 2024 diventa sicuramente una best practice che come neo presidente del dipartimento Ambiente dell’Anci regionale sarà mio impegno mettere a conoscenza di tutti gli altri comuni per diffondere sempre più una cultura ecologista e di tutela della salute e dell’ambiente – ha dichiarato Giuseppe Cantucci, coordinatore provinciale Europa Verde -. Come consigliere comunale delegato all’ambiente di Scanzorosciate invecea, avendo aderito convintamente al Festival delle foreste, faremo una messa a dimora alla scuola dell’infanzia di Rosciate, giovedì 28 alle ore 10.”