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Ruba giubbotto in un negozio e molesta i clienti del Pam: condannato a 11 mesi per resistenza

A processo l’uomo ha dichiarato di aver assunto contemporaneamente vino e farmaci e di aver perso lucidità. Due agenti finiti in pronto soccorso

Bergamo. Alterato dall’alcol e dagli psicofarmaci ha iniziato ad urlare e a dare fastidio alle persone che facevano la spesa al Pam di via Camozzi, così il personale del supermercato ha allertato il 112: “C’è un tizio alto, con i capelli lunghi scuri raccolti e una lunga barba che sta molestando i nostri clienti”.

Dalla descrizione le forze dell’ordine hanno capito che si trattava della stessa persona che poco prima aveva rubato un giubbotto alla Benetton di via San Bernardino e che se l’era data a gambe facendo perdere le proprie tracce.

Al supermercato è arrivata una volante della questura, gli agenti hanno cercato di calmare l’uomo, libanese di 41 anni, e l’hanno caricato sull’auto di servizio per accompagnarlo negli uffici di via Noli per l’identificazione. Non appena salito sulla volante, il 41enne ha iniziato a dare in escandescenze e lo stesso ha fatto in questura. I poliziotti cercavano di tenerlo fermo, ma lui si divincolava, scalciava, tirava pugni e spintoni. Due agenti sono rimasti feriti, sono finiti al pronto soccorso dal quale sono stati dimessi con una prognosi di 7 giorni ciascuno per le botte e le escoriazioni riportate.

Il libanese, regolare, in Italia da almeno 20 anni e senza precedenti, è finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Difeso dall’avvocato Fausto Micheli, al giudice che lo ha processato per direttissima ha spiegato di non ricordare molto rispetto a quanto accaduto perché aveva mischiato vino e Xanax e aveva perso la lucidità. Ha voluto comunque chiedere scusa agli agenti.

Il suo arresto è stato convalidato, non è stata disposta nessuna misura cautelare ed è stato condannato in abbreviato a 11 mesi e 10 giorni, con pena sospesa e non menzione.