Logo

Temi del giorno:

Bergamo città verde: 130 parchi, 27mila piante, 37 km di siepi e riduzione di 1,2 milioni di suolo urbanizzato

Il convegno promosso dall’assessorato all’Ambiente e al Verde del Comune di Bergamo, la sindaca Carnevali: “La sfida è fare sintesi tra le politiche ambientali e quelle urbanistiche”. L’assessore Ruzzini: “L’obiettivo è creare una città sempre più resiliente e affiliata alla natura”

Bergamo. La città verde e il potenziamento delle foreste urbane, le politiche di interconnessione tra ambiente e rigenerazione urbana, il valore ecosistemico e le side per il futuro delle città sostenibili. Questi solo alcuni degli argomenti sviluppati nel corso del convegno organizzato dal Comune di Bergamo, a firma dell’assessore al Verde, Ambiente e Transizione ecologica Oriana Ruzzini. Un dibattito aperto che di fatto ha coinvolto non solo gli amministratori del capoluogo lombardo, ma anche i pari delle città di Milano e di Brescia, insieme ad agronomi, architetti, forestali e dirigenti della pubblica amministrazione. A dare il via ai lavori, la sindaca Elena Carnevali che, nel suo saluto, ha fotografato lo stato dell’arte della città che governa, snocciolando una serie di numeri che hanno aperto poi gli scenari della discussione.

“Le clisi climatiche sono una catastrofe che non possiamo evitare e la volontà deve essere quella di farsi carico delle responsabilità – ha spiegato Carnevali -. Bergamo parte da una base molto solida, con un patrimonio di 108 gioardini, 27.500 piante censite, 130 parchi, 37 chilometri di siepi. Buoni presupposti, certo, ma serve fare ancora di più. Abbiamo raccolto la difficile sfida del Clima City Contract, che ci vede impegnati insieme ad altre 8 città italiane e ci sollecita alla capacità di valutare e perseguire azioni sempre più ambiziose, volte ad aiutarci a lavorare sulla riduzione di produzione di anidride carbonica. Il tema dell’ambiente è al centro del fare dell’amministrazione comunale e ne sono esempi il Pgt, il collegato ampliamento del Parco dei Colli per 2,6 chilometri quadrati. Oltre a questo la riduzione di 1,2 milioni di suolo urbanizzabile, ora verde. Foreste urbane è uno strumento potente per migliorare il benessere delle persone: noi ne abbiamo un’estensione ridotta, di 39 chilometri quadrati, ma di contro abbiamo in previsione una crescita esponenziale importante degli alberi che da oltre 27mila passeranno a 36mila nei prossimi anni. Restano centrali anche le strategie e le politiche relative alle progettazioni urbanistiche che tengano assoluto conto del rapporto uomo-natura e uomo-quartiere”.

A fare gli onori di casa l’assessore Ruzzini che ha avviato i lavori non prima di aver posto l’attenzione su alcuni dei focus oggetto di discussione: “L’obiettivo è creare una città sempre più resiliente e affiliata alla natura. La crisi climatica rappresenta una grande sfida ma anche un’opportunità per rilanciare quella della transizione ecologica”.

In video collegamento anche l’eurodeputata Cecilia Strada: “Il tutto va tenuto e conservato, cercando di promuovere il massimo impegno affinché la tutela e la promozione del patrimonio sia in cima agli obiettivi. Del resto, parlare di ambiente e di riscaldsamento globale significa anche ricondurre il discorso, il ragionamento e la riflessione all’immigrazione e ai diritti”.

L’ultimo panel del convegno è dedicato alle riflessioni degli amministrazioni locali. Tra i presenti l’assessore alla Cultura e al Bilancio Sergio Gandi: “Il tema è anche economico, per via delle risorse che devono essere trovate e investite: se parliamo di quotazioni di servizio, per il 2024, il Comune di Bergamo ha favorito un gettito di 3 milioni e mezzo circa, 4 milioni e 700mila euro se si considerano anche le manutenzioni. Un trend dunque in costante crescita. Anche gli investimenti sono più che significativi: siamo passati dal milione investito nel 2020 agli oltre 5 milioni di euro”.

“Abbiamo avviato un progetto di sensibilizzazione con i cittadini, un’iniziativa di cittadinanza attiva, che ha previsto la messa a dimora di nuove piante grazie alla segnalazione dei residenti dei quartieri. Ad oggi il bilancio è positivo, basti pensare che abbiamo ricevuto ben 152 segnalazioni: un processo innovativo che sta dando quindi ottimi risultati”, così l’assessore alla Partecipazione Claudia Lenzini. 

“Le leggi nazionali e regionali relative, al verde urbano, alla forestazione urbana e alla sua manutenzione si concentrano ad oggi per lo più sui Comuni con più di 15 mila abitanti – così l’assessore regionale del Pd Davide Casati –. Se pensiamo alla Lombardia significa che questi provvedimenti coinvolgono solo l’8% dei Comuni. È evidente che è necessario un supporto sia a livello normativo che finanziario e tecnico (inteso come personale) ai Comuni medio piccoli, che sono la stragrande maggioranza del nostro territorio, affinché i benefici generati dagli investimenti a favore della sostenibilità siano davvero efficaci e diffusi. Per quanto riguarda le nuove infrastrutture, la loro realizzazione non può prescindere dall’analisi di costi e benefici anche a livello di sostenibilità. E la loro realizzazione non può prescindere dall’ascolto e dal confronto con il territorio, anche quando quest’ultimo non è vincolante; è fondamentale infatti che l’acquisizione di stili di vita più sostenibili come l’uso di nuove infrastrutture ciclabili, pedonali e mezzi pubblici, siano accompagnati e ‘spiegati’ dalla politica, perché i cittadini possano coglierne i benefici a medio e lungo termine anche per il proprio benessere oltre che per l’ambiente. Lo stesso vale per il Green Deal: per costruire una vera cultura della sostenibilità occorre accompagnare la transizione ecologica con l’adeguato sostegno alle imprese e ai cittadini, affinché questo passaggio sia percepito come un passo verso la necessaria sostenibilità ambientale e non solo come sacrificio”.
Nell’ultimo panel un affondo sullo sfalcio differenziato da parte dell’ agronomo Filippo Grasso, il Piano del Verde di Mario Carminati e le connessioni possibili svelate dal dirigente del Servizio Verde Pubblico Armellini e l’architetta Mariola Peretti, con un’anteprima sugli orti storici di San Tomaso, riqualificazione dell’ area verde mai svelata al pubblico acquisita recentemente dal comune di Bergamo a seguìto dell’operazione urbsnistica delle ex canossiane.  Principe di Napoli, parco Marenzi, Montelungo, parco Suardi, orti storici di San Tomaso: luoghi della riqualificazione che saranno connessi da una green way nel cuore della città. Chiude l’assessore Ruzzini che ringrazia i partecipanti e i colleghi dell’assessorato:” Siamo una bella squadra. Amministrare vuol dire agire, fare le cose. Ogni tanto però serve anche fare una full immersion nei temi che ci sono cari, ascoltarci, trovare connessioni per portare avanti insieme la nostra visione di città verde”.