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Storie d’impresa sul grande schermo: la premiazione del miglior corporate movie al MADE Film Festival

Il premio sarà assegnato dalla giuria composta dal Presidente di Museimpresa, Antonio Calabrò, Francesca Molteni, editor, regista e curatrice, nonché fondatrice del Muse Factory e Andrea Colli, docente di Storia dell’economia dell’industria all’Università Bocconi di Milano

Bergamo. Nel panorama economico italiano, in cui la competitività e l’innovazione si intrecciano con la tradizione, cresce l’importanza dello storytelling aziendale come strumento per comunicare non solo i prodotti e i servizi, ma anche i valori e le visioni delle imprese. La cultura d’impresa è il filo rosso che lega le realtà aziendali italiane, conferendo autenticità e valore distintivo ai brand. Ideato dalla Camera di Commercio di Bergamo, MADE Film Festival, in corso in questi giorni a Daste Bergamo, si configura come una piattaforma ideale per osservare come le aziende raccontino se stesse e la loro evoluzione attraverso il linguaggio dell’audiovisivo, talk e occasioni di networking.

Venti sono i film che raccontano la cultura del “saper fare” che concorrono al premio MADE Corporate Movies, selezionati su oltre cento candidature provenienti da aziende, istituzioni e creativi italiani e internazionali (circa l’8% delle produzioni).

Imprese storiche del Made in Italy, come Diadora, Linificio e Canapificio Nazionale, AVE Spa, con due incursioni bergamasche dal respiro certamente nazionale come Taramelli Srl e Santini Cycling, ma anche enti e istituzioni come Politecnico di Milano e Humanitas Gavazzeni, sono solo alcuni dei nomi in concorso per aggiudicarsi, questa sera alle 20.30 allo Spazio Eventi di Daste, il Premio principale MADE per il Miglior Corporate Movie e i tre premi collaterali, ciascuno rappresentante una diversa area di interesse strategico.

“Il Premio MADE per il Miglior Corporate Movie nasce per celebrare il valore della narrazione aziendale come elemento imprescindibile della cultura d’impresa – afferma Carlo Mazzoleni, Presidente della Camera di commercio di Bergamo che conferirà il Premio -. Attraverso il linguaggio audiovisivo, le imprese possono raccontare non solo i propri prodotti, ma anche le loro storie, i valori e le visioni che le rendono uniche. In un’epoca in cui la competizione non si gioca più solo sui mercati, ma anche sulla capacità di costruire un’identità forte e riconoscibile, la comunicazione aziendale assume un valore strategico fondamentale. Sebbene questa componente venga spesso trascurata, in quanto considerata marginale rispetto alle priorità operative, è proprio tramite una comunicazione efficace che le imprese consolidano il rapporto con clienti, partner e territorio, rendendo tangibile il loro contributo al progresso economico e sociale. Il premio riconosce la capacità di trasformare esperienze di lavoro, innovazione e tradizione in racconti emozionanti e significativi, che parlano non solo agli esperti di settore, ma anche al pubblico più ampio. È un invito a continuare a guardare al futuro con creatività e determinazione, rafforzando il legame tra impresa e comunità”.

carlo mazzoleniCarlo Mazzoleni, Presidente della Camera di commercio di Bergamo

Il premio sarà assegnato dalla giuria composta dal Presidente di Museimpresa, Antonio Calabrò, Francesca Molteni, editor, regista e curatrice, nonché fondatrice del Muse Factory e Andrea Colli, docente di Storia dell’economia dell’industria all’Università Bocconi di Milano.

Il Premio FUTURA della Camera di commercio di Brescia dedicato alla sostenibilità che rappresenta un’occasione per sottolineare come le nostre aziende siano un esempio di innovazione sostenibile, in particolare in territori come Brescia e Bergamo ai vertici per investimenti in pratiche sostenibili, secondo il rapporto Green Italy 2024.

Marco manzoniMarco Manzoni, Vicepresidente di Confindustria Bergamo

Il Premio “Valorizzazione del Capitale Umano,” assegnato da Confindustria Bergamo, pone l’accento sull’importanza delle persone e delle competenze nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Marco Manzoni, Vicepresidente di Confindustria Bergamo, sottolinea che il premio vuole stimolare visioni innovative sul ruolo del capitale umano. “L’intelligenza artificiale, correttamente integrata, rappresenta un’opportunità di crescita sia personale che organizzativa – spiega Manzoni -. Servirà quindi un grande impegno formativo per accompagnare questi processi con lo sviluppo di adeguate competenze, che consentiranno alle persone di portare più qualità e valore aggiunto nel loro lavoro, a beneficio della competitività di tutto il nostro sistema”.

Infine, il Premio Giovani attribuito da una platea composta da studenti dell’Università degli studi di Bergamo e di alcuni istituti scolastici superiori del territorio, prontamente sensibilizzati al tema della cultura d’impresa durante incontri con partner e stakeholder del territorio.