Morì sul lavoro investito da un camion: a processo il titolare dell’azienda e l’autista del bilico
Il decesso di Sergio Persico, 54 anni, avvenne nel piazzale della De Berg di Spirano nel maggio 2021: il mezzo stava facendo retromarcia
Spirano. “Daniele, ci pensi tu a mettere in carica il muletto?”. Neanche il tempo di finire la domanda al collega che Sergio Persico, 54enne di Orio al Serio, è stato investito da un camion in retromarcia.
A processo con l’accusa di omicidio colposo in cooperazione sono finiti Luigi Di Troia, 82enne titolare della ditta De Berg di Spirano e Alessandro Bolis, 46enne di Comun Nuovo, autista del bilico che ha travolto il magazziniere.
I fatti risalgono al 17 maggio 2021: Persico aveva completato il carico di polistirolo sul camion di Bolis, lavoratore indipendente ma con un contratto di esclusiva con la De Berg. Il magazziniere aveva quindi portato il muletto utilizzato all’interno del capannone e poi era uscito di nuovo sul piazzale, mettendosi con le spalle rivolte verso il retro dell’autoarticolato mentre parlava al collega.
“Il camion aveva il motore acceso – ricorda Daniele Barcella, che in quel momento stava manovrando il muletto -. Quando ho capito che l’autista stava iniziando a fare la retro ho gridato per attirare l’attenzione sua o di Bolis, ma non è servito. Sergio è stato investito, così sono accorso e l’ho tirato fuori da sotto il camion. Abbiamo cercato di rianimarlo ma non c’era nulla da fare”. Secondo le procedure aziendali, come riferito dall’operaio “Bolis non doveva trovarsi in quel punto e il camionista non poteva vederlo dagli specchietti retrovisori”.
All’udienza di martedì 12 novembre è stata sentita anche Sabrina Biffi, dipendente dell’Ats, settore Prevenzione e Sicurezza sul lavoro, ufficiale di polizia giudiziaria. Qual giorno si occupò dei rilievi, delle misurazioni, di sentire i testimoni e di effettuare gli accertamenti. Su richiesta del pubblico ministero Carmen Santoro si infilò sotto il camion alla ricerca di eventuali tracce ematiche. Che non trovò: “Bolis è stato colpito con l’asse posteriore e arrotato fino al serbatoio posteriore, che infatti non era sporco di polvere”.
Gli autisti avevano poco spazio di manovra, il piazzale era lungo e stretto e ai lati venivano stoccati i bancali di polistirolo. “Solitamente i camion entravano da un cancello carrale e uscivano poi in retro dallo stesso cancello, anche se potevano effettuare un giro ad anello”, ha proseguito la teste.
Sul documento di valutazione dei rischi c’erano norme molto generiche rispetto alla viabilità del piazzale: “Le prescrizioni erano: avere la patente di guida, rispettare il codice della strada, utilizzare abbigliamento ad alta visibilità che in quel momento nessuno indossava e rispettare le procedure della viabilità interna, che però non c’erano. Così come, all’esterno dei capannoni, non era presente segnaletica verticale o orizzontale, niente attraversamenti pedonali”.
L’amministratore delegato della De Berg, Silvano Regonda, ha ricordato quel giorno ed ha aggiunto, al termine della sua deposizione, che Sergio Persico aveva problemi di udito, cosa che ha confermato anche il medico aziendale e la moglie della vittima, Samanta Defendi. “Quel giorno mi ha chiamato Silvano con il telefono di mio marito dicendomi che Sergio aveva avuto un incidente e non sapeva in quale ospedale l’avessero portato, mi avrebbe richiamato per farmi sapere. Io ho portato le nostre due figlie, all’epoca di 7 e 14 anni, dai miei genitori e poi sono corsa in ditta a Spirano. Quando sono entrata ho visto il corpo di mio marito a terra, coperto con un telo”. La famiglia ha patito molto la perdita: “La maggiore era sempre triste, apatica, dormiva sempre per non pensare l ha spiegato Defendi -. La minore ha paura di tutto, se non mi vede arrivare si agita, hanno dovuto entrambe affrontare un percorso con uno psicologo”.
Patrizia Morbidelli è il responsabile del servizio prevenzione e protezione dell’azienda: “I muletti dell’azienda sono regolati per procedere a 5 kilometri all’ora mentre per i camionisti la velocità è regolata in funzione della logistica perché nel piazzale non c’è molto spazio di manovra. I magazzinieri, come Persico, regolavano l’accesso ai camion per le operazioni di carico e scarico. Mulettisti e autisti della De Berg hanno una formazione interna ma gli esterni sono difficili da governare per questo ottengono indicazioni orali dai magazzinieri”.
La prossima udienza è stata fissata per il 9 gennaio.



