Ferrari Club Caprino, i soci in visita a Maranello. I vertici incontrano Sainz: “Spiazzati dalla sua gentilezza”
Lunedì 11 novembre gli iscritti all’associazione hanno pranzato con l’ingegnere Filippo Petrucci. L’invito esclusivo ad una serata conviviale con il pilota spagnolo
Caprino Bergamasco. Per il Ferrari Club Caprino Bergamasco quella di lunedì 11 novembre resterà una data scolpita a caratteri cubitali nella mente dei soci partecipanti alla visita in Fabbrica Ferrari, dove hanno avuto l’occasione di vedere dal vivo come nasce e si sviluppa una super car del cavallino Rampante e hanno avuto modo di entrare nel cuore del reparto corse, ammirando le Formula 1 clienti.
I soci hanno pranzato insieme all’ingegnere Filippo Petrucci, responsabile delle Formula Uno clienti e responsabile di pista degli eventi a loro riservati. Con Petrucci il Club ha in comune l’inizio dell’avventura in Ferrari: l’ingegnere è entrato in Ferrari e la nascita del Club sono infatti avvenute nello stesso anno, il 1995.
In occasione della visita Petrucci è stato premiato dal club bergamasco con il trofeo alla carriera che ogni anno viene consegnato a personaggi di prestigio.

Il presidente del Club Paolo Magni ed il presidente fondatore onorario Giulio Carissimi alla fine del Factory Tour hanno salutato tutti i soci.
Grazie all’amicizia con Raffaele Apicella, titolare del ristorante Lo Smeraldo di Maranello, è stata poi organizzata una serata conviviale con il pilota Carlos Sainz e il suo team. L’invito è stato esteso in esclusiva al Club e mantenuto in segretezza per non creare disordini e affollamento dentro e fuori del ristorante.
“Visto la stima e l’affetto che nutriamo verso Carlos, dispiaciuti che andrà ad indossare una tuta non più rosso Ferrari, gli abbiamo preparato una targa con dedica – comunica il Club -. Seduti in attesa del suo arrivo, mascherando il nervosismo, il tempo sembrava essersi fermato. Sainz si è fermato con noi ha ricevuto la targa e ha letto la dedica scritta sul cimelio (“Ovunque andrai continueremo a fare il tifo per te. Sei entrato nei nostri cuori e ci resterai. Grazie Carlos”, ndr). La sua disponibilità e gentilezza ci ha spiazzato, tant’è che non ci siamo fatto fare nessun autografo”.


