Vandali a PalaFrizzoni: in 6 ripresi dalle telecamere, ‘armati’ di compressore e lancia spara-vernice
L’allarme è scattato alle 3.38, l’azione sarebbe durata meno di 5 minuti
Bergamo. L’allarme è scattato alle 3.38, l’azione sarebbe durata meno di 5 minuti. Le telecamere? “Hanno fatto il loro dovere”, assicurano dal Comune di Bergamo. Significa che qualcosa – e soprattutto qualcuno – hanno ripreso. Se poi basterà per arrivare a identificare i responsabili, questo si vedrà.
Dalle prime informazioni, sono almeno 6 le persone che hanno partecipato al blitz che nella notte tra lunedi 11 e martedì 12 novembre ha visto deturpare la facciata del municipio e di Palazzo Uffici, imbrattati con deliranti scritte in vernice rossa con offese anche alla sindaca Elena Carnevali. Due le persone che avrebbero effettivamente sfregiato le strutture del centro, servendosi di compressore e lancia a getto. Altre quattro avrebbero fatto da ‘palo’.
La firma è del gruppo ViVi, che dagli anni del Covid promuove una campagna anti vaccini. Ora che la pandemia è finita, il collettivo si è reinventato negazionista del cambiamento climatico.
Le immagini hanno scatenato ampio dibattito, tra chi semplicemente condanna il gesto e chi si chiede se le telecamere siano servite a qualcosa. Un acceso scambio di vedute c’è stato tra il consigliere leghista Alberto Ribolla e l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni.
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“Come è possibile che, in pieno centro, il Palazzo che rappresenta i cittadini bergamaschi venga imbrattato così? Sicuramente questi deficienti non hanno impiegato 2 minuti a fare questo scempio… Dove erano le forze dell’ordine? La polizia locale? Le guardie giurate? Chi guarda le numerose telecamere di video sorveglianza stava dormendo? – domanda Ribolla -. Quanto accaduto è simbolo della situazione della sicurezza in città, anche nel suo cuore più profondo. Immaginate nelle periferie, inesistente!”
“In pochi minuti la Polizia di Stato é intervenuta – replica Angeloni -. L’allarme é scattato immediatamente dall’agente della Polizia locale presente nella centrale operativa. L’azione intorno alle 3.30 di notte é avvenuta in meno di 5 minuti. La zona é piena di telecamere e gli inquirenti stanno indagando. Concentriamoci sul gesto grave e cerchiamo di essere unanimi nella condanna di questi atti”. Verosimilmente la Questura analizzerà anche le telecamere del circondario e dei privati, per capire dove siano fuggiti i vandali.
In passato il gruppo ViVi ha riempito di slogan farneticanti anche la facciata del cimitero di Bergamo, dell’ospedale Papa Giovanni e dell’Università: in quest’ultimo caso, tre persone erano state identificate e denunciate.
Già dalle prime ore del mattino, gli operai si sono messi al lavoro per rimuovere le scritte comparse in piazza Matteotti. Ogni anno, il Comune di Bergamo spende in media 15 mila euro per ripulire le facciate di edifici e strutture pubbliche della città.







