Blitz no vax a Bergamo: Comune e palazzo uffici imbrattati con vernice rossa e scritte deliranti
La firma è del gruppo “ViVi”: attaccata anche la sindaca Elena Carnevali, definita “nazista”. Operai comunali al lavoro per rimuoverle già dalle prime ore del mattino
Bergamo. Vandali in azione nella notte a Bergamo, in piazza Matteotti: presi di mira il municipio e palazzo uffici, imbrattati con vernice rossa. La firma è del gruppo Vivi, che dagli anni del Covid promuove una campagna anti vaccini: la facciata di Palazzo Frizzoni è stata completamente ricoperta di scritte deliranti sulla crisi climatica, sui vaccini e sulle rispettive responsabilità del governo. Attaccata anche la sindaca Elena Carnevali, definita “nazista”. Stesso trattamento per palazzo uffici, “marchiato” con la doppia V che identifica il gruppo e con slogan contro l’agenda 2030 e il G20. Già dalle prime ore del mattino operai del Comune si sono messi al lavoro per rimuovere le scritte. L’amministrazione ha sporto denuncia contro ignoti e la sindaca si riserva di farlo nei confronti delle ingiurie a lei rivolte.
La reazione del Comune di Bergamo
“L’Amministrazione comunale di Bergamo esprime una ferma e assoluta condanna nei confronti del gesto vandalico perpetrato contro le sedi istituzionali di Palazzo Frizzoni e Palazzo Uffici. Questo atto di violenza simbolica contro le istituzioni è di una gravità inaccettabile, e costituisce un attacco non solo ai luoghi fisici della democrazia, ma anche alla convivenza civile e al rispetto delle leggi – fanno sapere da Palazzo Frizzoni -. È altrettanto preoccupante che dietro questo gesto si nasconda una pericolosa negazione della realtà scientifica. Negare l’evidenza dei cambiamenti climatici causati dall’antropizzazione, e diffondere teorie che minimizzano l’impatto delle alluvioni, delle siccità e delle altre conseguenze su salute e ambiente, non solo è irresponsabile ma va contro l’impegno globale che deve essere assunto per la salvaguardia del nostro territorio e pianeta e delle future generazioni, peraltro le più attente e sensibili alla questione della crisi climatica. L’Amministrazione comunale continuerà con determinazione il suo impegno per la sostenibilità, perseguendo l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2030, come parte di un impegno collettivo che ci vede coinvolti con altre 8 città pioniere in Italia e con le 112 città europee selezionate dalla Commissione Europea”.
Pd
“L’atto di teppismo con cui alcuni imbecilli hanno vandalizzato Palazzo Frizzoni è una vergogna, un’azione grave e inaccettabile. Mi auguro che questi incivili vengano al più presto individuati e assicurati alla giustizia” aggiunge Antonio Misiani, senatore Pd.
“Imbrattare le facciate di luoghi istituzionali è un gesto stupido e codardo, ad opera di chi evidentemente non ha altri mezzi per attirare l’attenzione sulle proprie tesi deliranti. Esprimiamo la nostra solidarietà alla città di Bergamo, alla sindaca Carnevali e condanniamo con fermezza questi atti violenti e inaccettabili”, dichiarano i consiglieri regionali dem Davide Casati e Jacopo Scandella.
“Questo attacco non colpisce solo l’Istituzione Comune, ma l’intera cittadinanza – dichiara Alessandro De Bernardis, segretario cittadino Pd -. È un gesto vergognoso che crea un clima intimidatorio per chi lavora in Comune e per la città. Alla paura rispondiamo con fermezza, restando aperti al confronto civile”.
“Questi attacchi ci spingono a portare avanti la nostra campagna di sensibilizzazione sui vaccini che abbiamo lanciato lo scorso 14 ottobre attraverso un ordine del giorno in Consiglio Comunale – prosegue Francesca Riccardi, capogruppo Pd in Consiglio Comunale -. L’informazione fatta da esperti del settore è fondamentale per comprendere l’utilità dei vaccini e del loro ruolo all’interno del modello di sanità preventiva che noi vogliamo proporre, ma anche per scardinare la paura che alcune persone hanno sull’argomento”.
“Solidarietà a Bergamo e alla Sindaca Carnevali” dal segretario provinciale Pd Gabriele Giudici che definisce l’atto “vergognoso”. “Rinnoviamo il nostro impegno a fianco delle istituzioni e dei cittadini, respingendo con forza ogni tentativo di seminare divisione e paura”.
Forza Italia
“Le scritte apparse questa notte sui muri di Palazzo Uffici e Palazzo Frizzoni sono un atto da condannare con fermezza. Uno sfregio alle istituzioni, ma anche una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i bergamaschi. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto, individuando al più presto i responsabili. Al sindaco Carnevali, apostrofata come ‘nazista’ va la mia totale solidarietà”. Così in una nota Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia.
“Esprimo piena solidarietà alla sindaca Carnevali e all’intera amministrazione comunale di Bergamo. Un gesto inaccettabile compiuto da gentaglia senza alcun rispetto per il prossimo e per il bene comune – dichiara Ivan Rota, consigliere regionale di Forza Italia -. Atti di vandalismo di questo tipo sono del tutto ingiustificabili, ancor più quando compiuti nel nome di ideali personali o convinzioni opinabili. Non possiamo tollerare che la città e le sue istituzioni vengano sfregiate da persone che agiscono nell’anonimato e nella totale irresponsabilità”.
“Purtroppo è solo l’ultimo di una serie troppo lunga di episodi del genere: chi li compie è un vero e proprio criminale, troppo spesso, spiace dirlo, giustificato da una parte della sinistra. E così, i blitz continuano, spesso impuniti, in nome di una ideologia delirante, o più probabilmente per ignoranza e stupidità – commentano Stefano Benigni, deputato e vicesegretario nazionale di Forza Italia, e GiuliaCeci, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale di Bergamo -. Il nostro governo pochi mesi fa ha approvato la legge contro gli eco-vandali, che ha inasprito le sanzioni nei confronti di chi provoca danni a beni culturali o paesaggistici: ci auguriamo che i responsabili vengano individuati e paghino a caro prezzo”.
Azione
La Lista Carnevali
ragazzata, perché indicano che si è trattato di un’operazione programmata, organizzata e condotta con tecniche già utilizzate per imbrattare le facciate di altre istituzioni – cimitero,
università, ospedale – prove in crescendo per l’attacco simbolico contro il Comune, principale istituzione democratica del territorio”.







