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Raddoppio ferroviario, in via Fermi si studia una viabilità alternativa: “Confusione su tempi e modalità di lavoro”

Coinvolta una società specializzata per stilare un ipotetico cronoprogramma dei lavori: l’opera deve essere pronta entro il 31 dicembre 2026

Curno. Proseguono i lavori per il raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro, un’opera infrastrutturale che trasformerà il trasporto su binari per il capoluogo orobico.

In via Fermi a Curno continua l’impegno dell’amministrazione per cercare di mitigare gli effetti che avrebbe l’annunciata chiusura della via per tre mesi, prevista per la primavera 2025 e legata ai lavori per il sottopasso. Rfi, sentita anche dal Prefetto su sollecitazione del Comune, sta studiando una possibile viabilità alternativa, considerata necessaria dall’amministrazione sia per i disagi che creerebbe al traffico, sia per le tante attività commerciali del territorio che ne sarebbero gravemente danneggiate.

“Spiace constatare ancora una volta che c’è grande superficialità e confusione su tempi e modalità di lavoro – sottolinea il sindaco di Curno Andrea Saccogna -. Non abbiamo ancora una data di partenza dei lavori, né ci è stato un cronoprogramma; per non parlare del taglio di numerose piante che forse, con un progetto più attento all’impatto sul territorio, anche ambientale, poteva essere in parte evitato. Stiamo raccogliendo molte lamentele da parte di attività commerciali della zona, che a fronte dell’occupazione di aree di propria proprietà per il cantiere stanno ricevendo dalle ditte incaricate risposte confuse e poco chiare”.

All’udienza del 7 novembre, il giudice, constatando che sono ancora in corso le trattative con Rfi riguardo alla possibilità che sia realizzato – a cura del Comune e a spese di Rfi – un sottopasso carrabile a una corsia in via Roma (al posto del sottopasso solo ciclopedonale previsto dall’attuale progetto definitivo, che porterebbe gravi conseguenze per il traffico interno al paese), ha rinviato l’udienza per la remissione in decisione al 7 maggio, essendo impossibile trovare una data anteriore.

“Speravamo in un rinvio più a stretto giro – prosegue Saccogna -. In ogni caso, entro fine mese, massimo i primi giorni di dicembre, si dovrà prendere una decisione finale in merito alla convenzione. C’è un accordo di massima con RFI sulla cifra totale dell’opera; tuttavia, si stanno ancora discutendo le modalità di erogazione del contributo: su questo punto l’amministrazione deve attenersi alle regole di contabilità pubblica, molto restrittive, sulle quali i nostri uffici stanno svolgendo gli ultimi approfondimenti”.

Nel frattempo è stata coinvolta una società specializzata per stilare un ipotetico cronoprogramma dei lavori: le tempistiche sono infatti l’altro fattore determinante, in quanto l’opera deve essere pronta entro il 31 dicembre 2026.

“Sulla questione stiamo lavorando fianco a fianco con la Commissione creata appositamente, che coinvolge anche minoranza e comitato civico: è importante che ogni decisione sia condivisa il più possibile – conclude il sindaco -. Il prossimo mese sarà decisivo per conoscere gli sviluppi dell’opera su entrambi i fronti, non appena gli scenari saranno più chiari convocheremo anche un’assemblea pubblica”.